Probabile soppressione Agenzia del Territorio nel decreto sviluppo


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Nel Decreto sviluppo varato il 15 giugno dal governo Monti stata inserita la previsione di soppressione dell'Agenzia del Territorio, ex catasto, come istituzione separata, a favore di un eventuale accorpamento con l'agenzia delle entrate, mantenendo pressoche' invariati i servizi attualmente erogati, pratiche catastali, visure catastali, conservatoria.. Questa procedura dovrebbe secondo le intenzioni consentire un notevole risparmio per la spesa pubblica e semplificazione in termini burocratici. Non si fatta attendere l'opinione contraria del consiglio nazionale dei geometri che ha dichiarato il proprio dissenso ed il timore di perdere la funzione del catasto inventariale, la qualita' dei supporti tecnici e il fondamentale ruolo civilistico del catasto a favore di un'ottica fiscale tipica dell'agenzia delle entrate. Si tratta comunque soltanto di una fase di piu' ampio progetto, che gia' da tempo vede l'agenzia delle entrate come ente principale che assimila funzioni e poteri di enti inferiori prima autonomi, e probabilmente anche efficienti, ma che sicuramente comportano un costo superiore rispetto all'ente unico, rendendo inoltre difficile l'interscambio di dati ed informazioni tra gli uffici, che oggi il fulcro del controllo dell'evasione fiscale, evidentemente molto sentito dal governo anche in relazione agli immobili.