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Verbali e contestazioni in mare. Sanzioni amministrative e scritti difensivi

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Pubblicato da : Dott.ssa Romina Ridolfi

Data: 12/02/2006

Il cittadino, al quale durante un controllo viene verbalizzata una infrazione a ragione o a torto ed inflitta una sanzione amministrativa, può gratuitamente mediante uno “scritto difensivo” sottoporre il proprio caso alla Capitaneria di Porto, che è tenuta ad esaminare attentamente la vicenda ed a decidere in merito.

Le situazioni che si possono verificare nella realtà sono tante e riccamente sfaccettate, in questa sede si vogliono prendere in considerazione le tre tipologie classiche di verbali ed illustrare le possibilità di azione.

Le sanzioni previste dalla legge non sono fisse, ma vanno da un minimo ad un massimo e, se non è stata commessa la stessa violazione in precedenza, sarà accordato il pagamento in misura ridotta con effetto liberatorio entro 60 giorni (art. 16 L. 689/81).

Entro e non oltre 30 giorni dalla contestazione o dalla notificazione il cittadino deve presentare o far pervenire alla Capitaneria di Porto gli scritti difensivi redatti in carta libera, allegando una copia del verbale.

Una copia della documentazione va inoltre inviata per conoscenza anche al Comando di appartenenza dei verbalizzanti.

A questo punto l'Autorità competente, dopo aver valutato il caso, può stabilire la somma dovuta per la violazione ed ingiungerne il pagamento, oppure archiviare gli atti, in ogni caso fornendo i motivi della decisione.

Con l'ordinanza viene inoltre disposta la restituzione delle cose sequestrate, a patto che non siano confiscate.

Contro l'ordinanza che ingiunge il pagamento è possibile opporsi davanti all'Autorità giudiziaria competente (Giudice di Pace o Tribunale in composizione monocratica) entro il termine di 30 giorni.

Attraverso gli scritti difensivi, quindi, si può ottenere non solo l'archiviazione degli atti nel caso in cui il verbale risulti irregolare e ingiusto, ma anche una riduzione dell'entità della sanzione se si versa in condizioni economiche disagiate o una rateizzazione del pagamento.

Infatti l'art. 11 della L. 689/81 dispone che “Nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo ... si ha riguardo alla gravità della violazione, all'opera svolta dall'agente per la eliminazione o attenuazione delle conseguenze della volazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche”.

Infine l'art. 26 della stessa legge prevede che “L'autorità giudiziaria o amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria può disporre, su richiesta dell'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili da tre a trenta ...”.

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