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Le Compagnie assicuratrici non hanno l'obbligo giuridico di "estendere" la polizza r.c.a. del proprio "assicurato" anche ad un altro veicolo di cui il medesimo solo conducente!

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Pubblicato da : Avv. Eugenio Gargiulo

Data: 23/12/2011

Non è legalmente imposto alla Compagnia Assicuratrice il diritto del proprio contraente di assicurare, mediante polizza a sé intestata, il veicolo in proprietà altrui.

Lo ha stabilito la Terza Sezione della Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza 21 gennaio 2011, n. 1408 con la quale ha statuito che non può essere ritenuta avente natura "vessatoria", per il consumatore/assicurato, quella clausola, inserita nel contratto r.c. auto, che impedisca all'utente di assicurare, mediante la medesima polizza e di conseguenza la medesima "classe di merito", una autovettura di altrui proprietà, anche se abitualmente in uso come conducente dal medesimo soggetto/assicurato.

In sintesi , la Suprema Corte , con la sua pronuncia, ha "sottolineato" che non può essere riconosciuto giuridicamente il diritto di poter stipulare un contratto assicurativo anche da parte di chi non sia il proprietario del veicolo, ma solo il conducente del mezzo necessitante della polizza r.c. auto.

Nella fattispecie un consumatore/utente aveva deciso di ricorrere in Cassazione nei confronti della propria Compagnia Assicuratrice, rea di non avergli assicurato, per la R.C. auto, un veicolo intestato alla madre, dallo stesso abitualmente condotto, mediante una polizza, a se stesso intestata, relativa ad un altro veicolo, questo invece di sua proprietà.

Il consumatore/assicurato, nel proprio ricorso, aveva sostenuto la tesi della violazione degli artt. 1469 bis e segg. del codice civile, in quanto la suddetta clausola, "ostativa" all'estensione della polizza assicurativa anche ad un veicolo di altrui proprietà, sarebbe stata di "natura vessatoria" per il medesimo, in veste di "consumatore", e, quindi, da ritenersi, in base alla normativa vigente, nulla (ovvero come se non fosse stata apposta al contratto), nonostante la summenzionata clausola fosse stata da lui debitamente e preventivamente sottoscritta.

L'assicurato ricorrente aveva, inoltre, evidenziato in ricorso come la istanza avanzata all' Istituto Assicurativo e nei precedenti giudizi di merito non concerneva la stipula di un nuovo contratto a favore di terzo, bensì il riconoscimento del diritto di poter stipulare un contratto assicurativo anche da parte di chi non è proprietario del veicolo ma ne è solo il conducente.

Ma i Giudici della Corte di Cassazione hanno ritenuto i motivi,addotti a fondamento del ricorso, infondati in quanto già in precedenza il Tribunale competente che si era occupato della questione, aveva escluso che sia legalmente imposto alla compagnia il diritto del contraente di assicurare mediante polizza a sé intestata il veicolo in proprietà altrui, nonché che dall'interpretazione del contratto potesse derivare per l'assicurato la pretesa vantata. Inoltre, con motivazione congrua e logica, il Giudice di merito aveva già escluso la "natura vessatoria" delle condizioni di contratto, sia a norma dell'art. 1341 c.c., sia a norma degli artt. 1469 bis e segg. c.c.

Sono considerate,infatti, vessatorie quelle clausole che, "malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto".

La legge stabilisce che esse sono "inefficaci", cioè è come se non ci fossero nel contratto, che per il resto rimane valido. In caso di "clausole vessatorie" le associazioni dei consumatori possono ricorrere al giudice per far cancellare dai contratti prestampati le stesse, onde evitare continui abusi nei confronti dei singoli consumatori.

Nel caso in esame ,invece, il "Giudice di legittimità"  ha escluso che possa essere legalmente imposto alla compagnia assicuratrice il diritto del contraente di assicurare, mediante una polizza a sè intestata, il veicolo in proprietà altrui, con la conseguenza che, non potendo essere accolta la richiesta del ricorrente, si riconosce la necessità per cui il contratto di assicurazione debba essere intestato alla persona proprietaria del veicolo e non ad altri!


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