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Autorizzazione per l'installazione di impanti a pannelli solari

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Pubblicato da : Mazzaraco Mariagrazia

Data: 13/08/2011

Ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 380/2001, novellato dalla Legge n. 73/2010, rientra nell'attività edilizia, la realizzazione e la contestuale installazione di impianti a pannelli solari, fotovoltaici o termici.

L'iter amministrativo da osservarsi è tanto semplificato quanto rigoroso onde evitare di incorrere in responsabilità penali che potrebbero tradursi nel ripristino dello "status quo" ovvero nella rimozione di quanto installato con successivi danni in temini di risparmio energetico.

La localizzazione di impianti in quelle zone che il Decreto Ministeriale n. 1444/1968 classifica “zona A”, ossia fuori dal centro è altrettanta attività edilizia "libera" che prevede, come nell'ipotesi descritta sopra, l'invio di una documentazione al Comune.

I requisiti, così come specificati al 3° co. dell'art. 11 del D.Lgs. n. 115/2008, necessari per l'installazione di impianti fotovoltaici in “zona A” o comunque dotati di serbatoio di accumulo visibile purchè asserviti ad un edificio si descrivono nell'aderenza e nell'integrazione dei pannelli nei tetti degli edifici aventi la medesima inclinazione ed il medesimo orientamento delle falde; la componentistica non deve alterare la planimetria dell'immobile; la superficie dei pannelli non deve essere superiore a quella del tetto.

La mancanza dei suddetti requisiti sarà soppiantata dalla presentazione della DIA - denuncia di inizio attività. Ergo, l'utente che volesse installare pannelli fotovoltaici di taglia "domestica" potrà farlo previa presentazione della DIA o di una comunicazione al Comune in cui è ubicato l'immobile sul quale i lavori di installazione verranno effettuati, compatibilmente e nel pieno rispetto della normativa vigente in materia edilizia e del piano regolatore.

Eventuali violazioni o interventi contrastanti con le disposizioni originano una responsabilità penale ex art. 650 c.p., il contestuale ordine di non dar corso ai lavori ed una responsabilità amministrativa che si traduce in una pena pecuniaria pari ad €. 258,00 nel caso in cui le opere per cui si procede necessitino di una comunicazione comunale, di €. 516,00 se si è mancato nella presentazione della DIA.

Per montare pannelli solari su un edificio con sede in una zona paesaggistica di rilievo o su un immobile storico riconosciuto patrimonio artistico-culturale, l'assenza dell'autorizzazione da parte della soprintendenza e della Regione, enti deputati alla tutela, determina una responsabilità penale punibile ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 (Codice Urbano).

E' recente lo snellimento burocratico in materia di regolamentazione sull'autorizzazione paesaggistica "leggera" che riduce a 60 giorni i termini per la conclusione del procedimento nonchè per la presentazione della documentazione a corredo.

Qualora l'impianto a pannelli solari non fosse asservito ad un'abitazione e la potenza nominale non fosse superiore ai 20 KW è d'obbligo la presentazione della DIA come dal combinato disposto degli artt. 12, 5° co. del D. Lgs. n. 387/2003 e 23 del D.P.R. n. 380/2001: ancora oggetto di discussione è la costituzionalità della DIA rilasciata dal Comune.

Nel caso in cui si eccedesse il limite di 20 KW l'ente regionale rilascerà l'autorizzazione unica, salvo possibili deroghe da parte della Provincia.


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