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Decreto Bersani Bis: modifica alla Legge sul procedimento amministrativo - revoca di atto amministrativo

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Pubblicato da : Avv. Emanuele Traversa

Data: 13/03/2007

4.1 La modifica alla Legge sul procedimento amministrativo.

Il Legislatore, onde poter realizzare gli obiettivi di “armonizzazione europea”, ha dovuto modificare la disciplina in tema di revoca degli atti amministrativi , di cui alla Legge 18 agosto 1990, n. 241 .

Sub specie si è trattato di un intervento al Capo IV -bis di detta legge, introdotto dall'art. 14 della Legge 11 febbraio 2005, n. 15 1. Segnatamente è stato aggiunto il comma 1 -bis all' art. 21 -quinquies della Legge sul procedimento amministrativo, relativo alla revoca del provvedimento.

Il nuovo articolo, al comma 1 , così dispone:

«Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. La revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l'amministrazione ha l'obbligo di provvedere al loro indennizzo. Le controversie in materia di determinazione e corresponsione dell'indennizzo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo»;

e al successivo comma 1 - bis :

« Ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istantanea di cui al comma 1 incida su rapporti negoziali, l'indennizzo liquidato dall'amministrazione agli interessati è parametrato al solo danno emergente e tiene conto sia dell'eventuale conoscenza o conoscibilità da parte dei contraenti della contrarietà dell'atto amministrativo oggetto di revoca all'interesse pubblico, sia dell'eventuale concorso dei contraenti o di altri soggetti all'erronea valutazione della compatibilità di tale atto con l'interesse pubblico».

Nel caso dell'Alta Velocità, il Decreto Bersani II ha stabilito che la Ferrovie dello Stato S.p.A. dovrà provvedere, anche tramite società del gruppo, all'accertamento e al rimborso «degli oneri delle attività progettuali e preliminari ai lavori di costruzione oggetto di revoca nei limiti dei soli costi effettivamente sostenuti, adeguatamente documentati e non ancora rimborsati alla data di entrata in vigore del presente decreto».

Interessante, dal punto di vista giuridico, il profilo di “colpa” del contraente privato in relazione alla determinazione dell'indennizzo. Tale disposizione sembra voler porre un onere di controllo, sulla legittimità degli atti amministrativi, in capo ai soggetti privati, il quale si spinge fino al concorso in erronea valutazione della compatibilità dell'atto amministrativo con l'interesse pubblico.

Detta disposizione stride con un sistema di presunta legittimità degli atti amministrativi, esecutori di diritto e riservati, sub specie , alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo.

Le ripercussioni di tale disposizione, a prescindere dal caso di specie, sono tutt'altro che anodine. Nonostante la recente evoluzione del diritto amministrativo di casa nostra in senso privatistico, è di palmare evidenza l'aporia iuris di un intervento diretto, del soggetto privato interessato, nell'operare discrezionale della Pubblica Amministrazione. Quanto or ora accennato, senza voler entrare nel merito della dogmatica sulla discrezionalità tecnica, insindacabile, fino a pochi anni fa, persino in sede giurisdizionale.

1 Per una sintetica, ma esauriente, disamina sulle innovazioni al procedimento amministrativo di cui alla Legge 11 febbraio 2005, n. 15, si veda G. BACOSI – F. LEMETRE , La legge n. 15 del 2005: ecco il nuovo volto della “ 241” , reperibile on line all'indirizzo http://www.giustiziaamministrativa.it/documentazione/studi_contributi/bacosi-lemetre.htm


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