Discussione: Decreto ingiuntivo a condomino in condominio senza amministatore

Torna al forum: "condominio" Stampa discussione (testo semplice)

Corso per amministratori di condominio Overlex / Cescond

Consulenza Legale on line Overlex . Consulenza Fiscale on line Overlex


Messaggio iniziale:

Avv.Silveri
Utente registrato
05/09/2008
03:02:19
Volevo chiedere se, che voi sappiate, è possibile da parte degli altri condomini ottenere un d.i. nei confronti di un condomino moroso nel caso in cui non vi sia un amministratore di condominio.
Nel caso di condominio con amministratore nulla quaestio potendosi applicare l'art. 63, comma 1, disp. att. c.c., ma nel caso in cui i condomini abbiano dovuto affrontare delle spese (di cui alcune necessarie ed urgenti, potendo quindi rientrare nell'ultima parte dell'art. 1134) decise da tutti i condomini tranne uno assente alle riunioni ("informali") perchè residente all'estero che poi si rifiuti di pagare è possibile ottenere l'emissione di un d.i.?
Nel caso di specie i condomini sono in possesso di fatture per i lavori eseguiti (ma non per il totale essendo in parte documentate da scontrini fiscali e ricevute) e di una "mezza" ricognizione del debito da parte del condomino moroso ma per un importo inferiore al totale dovuto.
Inoltre non essendo possibile procedere alla ripartizione millesimale (perchè il moroso si rifiuta) la ripartizione delle quote può essere fatta sulla base del valore catastale dei vari immobili (dal tenore dell'art. 1123 sembrerebbe di sì)?

Grazie.



Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10163 interventi
05/09/2008 14:12:17
Il problema si presta a molti "cavilli".

La norma e le sentenze impongono che un D.I. può essere richiesto nei confronti del moroso (nel condominio) quando i lavori in oggetto siano stati deliberati in un'assemblea regolarmente convocata (autoconvocata con invio della convocazione a "tutti" i proprietari) con le maggioranze previste dal Codice (art. 1136) e sia stata approvata la "ripartizione" delle spese in base alla tabella millesimale condominiale.

Nel vostro caso appare una somma di "errori" per così dire fatali.

Mancata convocazione (con invito) di una regolare assemblea.
Mancata verbalizzazione dell'assemblea stessa e dell'approvazione dei lavori.
Mancata sottoscrizione del verbale di assemblea da parte del presidente nominato e di tutti i partecipoanti..
Mancata redazione della ripartizione preventiva delle spese in oggetto.
Mancato invio all'interessato del verbale dell'assemblea in modo tale che possa essere impugnato entro i fatidici 30 gg.
Mancata ..........

Insomma talmente tanti errori, tali che il "moroso" avrebbe buon gioco in sede di ricorso contro un eventuale D.I. per spuntarla facilmente.

Il mio consiglio è quello di addivenire ad un accordo bonario esoddisfacente tra le parti.

Ho precisi riferimenti in archivio che supportano quanto ho ribadito sopra.

Rispondi


Avv.Silveri

Utente semplice
1 interventi
05/09/2008 14:44:14
Innanzitutto grazie della risposta.
Però l'art. 1134 c.c., spese fatte dal condomino, prevede che, "il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritti al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente. Visto che, nel caso di specie, si trattava di spese urgenti (adeguamento a norme di legge) la delibera dell'assemblea potrebbe non essere necessaria, no?
E poi c'è comunque quella ricognizione di debito che secondo la Cassazione costituisce prova scritta ai fini dell'emissione del d.i.
Il fatto è che i miei clienti preferirebbero l'emissione del d.i. piuttosto che l'introduzione causa civile ordinaria. Poi in eventuale sede di opposizione "ce la giocheremo"... La mia paura è però che il d.i. possa non essere proprio emesso dal giudice anche perchè non essendoci un amministratore i ricorrenti del d.i. sarebbero più condomini portatori di diverse fatture emesse ognuna a nome di uno di loro...

Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
05/09/2008 15:06:20
In questo caso la procedura appare più complessa, ma comunque fattibile.

Sarebbe oltremodo opportuno che il condominio nominasse immediatamente un amministratore, anche interno, che faccia da rappresentante legale, basta la richiesta del C.F. del condominio che viene rilasciato immediatamente.

Basta un'assemblea e l'approvazione del 50% degli intervenuti ed il 50% del valore millesimale.

Rispondi



Scrivi il tuo messaggio di risposta
Tuo nome: Solo per utenti non registrati.
Scrivi qui la tua risposta

Inserisci nel testo >> Un link a un Sito web | | | |
Scrivi un testo in >> Grassetto | corsivo | Sottolineato
Voglio ricevere un' e-mail quando qualcuno risponde dopo di me (solo utenti registrati)
Digitare il numero nella casella di testo (misura di sicurezza anti-spam)


Sono severamente vietati: offese, polemiche, linguaggio scurrile, inserimento di dati personali o dati sensibili (religiosi, di salute, di convinzioni politiche)
Il forum e' moderato e controllato giornalmente: i messaggi non consentiti verranno subito rimossi, e se necessario segnalati alle autorita' competenti.
A tale scopo, viene registrato l'indirizzo IP del pc da cui scrivete.

Ultime 10 discussioni con parole chiave simili a questa
maggioranza per elezione delegato al super-condominio
definizione di condomino ai fini dell'applicazione della limitazione delle deleghe (art. 21 l. 220/2
assemblea delegati in super condominio
revoca mandato delegati super-condominio
tredicesima all'amministratore di condominio
in assemblea plenaria assenza di quorum per due volte
partecipazione alle spese per rifacimento portone ingresso condominio
richiesta di decreto ingiuntivo
numero minimo di ui per definire un super-condominio
copertura posti auto in assenza autorizzazione assemblra
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading