Discussione: Praticante abilitato e cause di previdenza

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
06/11/2005
15:22:32
Ciao a tutti, mi sapreste dire se tra le competenze di un praticante abilitato al patrocinio per le materie attribuite alla ex pretura rientrano pure le cause di previdenza ed assistenza (pensioni, indennità di accompagnamento, maternità, malattie...) visto che anche queste erano di compentenza del pretore?
ho sentito dire che in certi tribunali non è consentito ai praticanti abilitati di patrocinare anche per queste cause mentre in altri lo è, a discrezione del Presidente del Tribunale. E' vero?
Grazie infinite a tutti.


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )
Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
06/11/2005 22:49:09
ciao Antonella sai che ho necessità di sapere anche io la stessa cosa? ma ti occupi di previdenza? da quanto?

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
08/11/2005 19:25:37
Ciao Mari, mi occupo di previdenza già da più di un anno e tu?

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
18/11/2005 18:58:48
e le cause di lavoro? posso difendere una commessa che è stata licenziata?

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
30/11/2005 19:22:50
immagino che un praticante abilitato possa difendere una commessa che è stata licenziata purchè il valore della causa (somma tra mensilità dovute ed eventuale risarcimento danni) sia inferiore ai 25.000 euro.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
29/01/2006 16:48:21
Ciao,
mi era venuta la vostra stessa curiosità.
Ho fatto una ricerca ed ho trovato questa recentissima delibera del consiglio dell'ordine di Sassari.
L'ho trovata molto chiara, ve la giro nella speranza che possa aiutare anche voi.
Ciao



Il Consiglio dell’Ordine Forense di Sassari nella seduta del 22 settembre 2005
….. omissis …..
–Il Consiglio, esaminato il problema “Praticante abilitato al patrocinio ex art. 8 R.D.L. 27.11.1933 N.1578 – Limiti ex art. 7 L. 16.12.1999 n.479 nelle cause di lavoro”;
-Rilevato che è diffusa convinzione, recepita fino ad ora dallo stesso Consiglio, che il generico richiamo alla competenza del pretore, contenuto nell’art. 8 del R.D.L. 27.11.33 N.1578 così come più volte novellato, autorizzi il praticante abilitato al patrocinio a rappresentare la parte nelle controversie di lavoro senza limitazione di valore appunto perchè tutte rientranti nella “competenza del pretore “;
-Ritenuto che il problema meriti un’indagine più approfondita e valutato che:
-Il testo originario dell’art.8 del R.D.L. 27.11.33 N.1578, convertito con modificazioni dalla L. 22.1.34 n.36, ha conosciuto il più consistente intervento legislativo di modifica con la L. 24.7.1985 n.406 il cui articolo 1 ha così sostituito il secondo comma del citato art.8 del R.D.L. : “ I praticanti procuratori, dopo un anno dalla iscrizione nel registro di cui al primo comma, sono ammessi, per un periodo non superiore a quattro anni (ora sei in virtù dell’art.10 L.27.6.88 n.242),ad esercitare il patrocinio davanti alle preture del distretto nel quale è compreso l’ordine circondariale che ha la tenuta del registro suddetto.”
-L’art.246 del D.Lgs 19.2.98 n.51, in vigore ed efficace dal 2.6.99 ai sensi della L. 16.6.98 n.188, ha sostituito nel citato secondo comma dell’art. 8 del R.D.L. le parole “alle preture” con le parole “ai tribunali” ed ha aggiunto le parole “limitatamente ai procedimenti che, in base alle norme vigenti anteriormente alla data di efficacia del decreto legislativo di attuazione della L. 16.7.97 n.254, rientravano nella competenza del pretore...........”;
-Tutte le norme citate fanno generico riferimento alle cause di competenza del pretore e ciò ha determinato la convinzione qui sottoposta a riesame;
-La Legge 16.12.1999 n.479, successiva a ai provvedimenti legislativi sopra elencati, all’art.7 e con specifico riferimento all’art. 8 del R.D.L. 27.11.33 N.1578 così come già novellato, ha ora definitivamente ed esplicitamente fissato, per i praticanti abilitati al patrocinio, il limite di valore di £ 50.000.000 ,ora € 25.822,84, per tutte le cause, relative ad affari civili , nelle quali è loro consentito di esercitare l’attività professionale (quelle davanti ai giudici di pace e al Tribunale in composizione monocratica);
-L’assenza di qualsiasi riferimento per relationem alla competenza del pretore,ufficio giudiziario non più esistente, e viceversa la presenza di una diretta statuizione dei limiti , in termini di valore della causa e di giurisdizione, entro i quali i praticanti abilitati possono patrocinare rende incontestabile che anche per le cause di lavoro essi non possano esercitare l’attività di difesa e rappresentanza della parte prevista dall’art. 82 C.p.c. , se la domanda ecceda per valore il limite sopra richiamato;
-Nè può essere invocato alcun elemento logico per sostenere una deroga proprio per le cause di lavoro che anzi , per la complessità della materia e l’importanza dei diritti trattati, hanno la caratteristica della specialità, sono di competenza di sezioni specializzate (art.35 dell’Ordinamento Giudiziario) e, non a caso, in occasione della riforma, non hanno conosciuto il trasferimento alle sezioni stralcio (art. 4 L.16.12.99 n.479);
-Tutto ciò premesso il Consiglio, all’unanimità, delibera di modificare, nel senso e con il limite sopra indicato, l’orientamento interpretativo in precedenza assunto e di dare idonea comunicazione del medesimo deliberato agli iscritti.

…..omissis …..

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
21/03/2006 14:53:08
Il quesito resta l'abilitazione per le cause di natura assistenziale, in quanto non si capisce se le stesse sono di valore indeterminato o se si applica il criterio del valore di cui all'art.13 c.p.c.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
23/03/2006 22:15:03
sono d'accordo con iuppy

Rispondi


roberta80

Utente semplice
1 interventi
23/08/2010 17:23:47
....ho una domanda da farvi...ho istaurato una causa di lavoro dove il valore non è determinato..prima che la contrparte si costituisse mi sono fatta sostituire da un avvocato ma la controparte nel costituirsi mi ha sollevato lo ius postulandi nonostante titolare della causa ora risulta il mio avvocato.
la prima udienza si terrà a settembre.
Secondo voi l'eccezione sollevata da controparte è valida?

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