Discussione: Incidente stradale con un non assicurato. Problemi!!!

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Messaggio iniziale:

master
Utente registrato
22/06/2008
01:59:36
Salve,
ho avuto la sfortuna di avere un incidente stradale con un tizio che ha ritardato il pagamento della seconda rata semestrale dell'assicurazione (contratto annuale che scade il 04.10.2008).

L'incidente è avvenuto il 13.05.08 e la prima rata semestrale era scaduta il 04.04.08, qualche ora dopo la mamma del conducente non assicurato (avvertita telefonicamente) si è recata all'assicurazione ed ha pagato la seconda semestralità, è intervenuta sul luogo dell'incidente ed ha esibito il tagliando dell'assicurazione ai vigili, i quali hanno verbalizzato che il conducente era in regola con l'assicurazione!!! (ma la copertura assicurativa non scatta alle 24,00 del giorno del pagamento???)

Il mio perito ha richiesto il risarcimento dei danni alla sua assicurazione, la quale ha risposto che non "possono" procedere al risarcimento in quanto il loro cliente risultava non assicurato al momento del sinistro. (e ti pareva!)

Sembra che non mi rimanga altro che rivolgermi al fondo per le vittime della strada, riservandomi di querelare il conducente che ha provocato l'incidente procurando danni alla mia auto per circa 2500 euro e il mio ricorso a cure mediche per 35 giorni.

Mi chiedo: c'è modo di obbligare l'assicurazione a risarcirmi, tenuto conto che ha stipulato con il suo cliente una polizza annuale (non ancora scaduta) di cui è stato ritardato solo il pagamento della seconda semestralità?

Grazie mille a chiunque mi darà un aiuto.


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

bobby43

Utente avanzato
171 interventi
23/06/2008 15:28:55
In teoria si potrebbe ottenere il pagamento tramite Compagnia, certo che avrai bisogno di un avvocato. Si potrebbe dire alla Compagnia, che, avendo avuto un sinistro, con una persona che espone un contrassegno della Compagnia, la Compagnia deve pagare. Salvo poi rivalersi sul loro assicurato, che, in quel momento, era fuori copertura. Il giudice potrebbe darti ragione, in quanto, la rivalsa, viene nominata nelle condizioni di polizza, se al momento del sinistro tu non fossi in regola (patente scaduta, guida in stato di ebbrezza, sotto effetto stupefacenti, polizza scaduta ecc.) salvo poi rivalsa da parte della Compagnia. Inoltre, viene offerta la possibilità, ad ogni cliente della "rinuncia della rivalsa", pagando un piccolo soprapremio. Ciao

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apicella

Utente avanzato
200 interventi
24/07/2008 09:35:23
sono del parere che bisogna visionare il contratto assicurativo
Non visito spesso il forum,la prego di contattarmi all'e-mail ricorsiapicella(chiocciola)libero.it
le offrirei consulenza
Distinti saluti


Rispondi


mauro1950

Utente avanzato
13 interventi
29/07/2008 17:12:36
Scusate ma il rapporto è fra chi ha procurato il danno e chi lo ha subito, l'assicurazione è una tutela che si fa per essere coperti e chi è responsabile del danno causato ne deve rispondere lui stesso. Se l'assicurazione (stipulata per tutelarsi) non paga perchè il contratto era scaduto rimane il fatto del risarcimento del danno arrecato e i contatti con l'assicurazione della parte avversa per stabilire se paga o no la deve fare l'assicurato danneggiatore e non il danneggiato che ha diritto al risarcimento, il rapporto è sempre fra il danneggiato e il danneggiatore che non può scaricare tutto sul danneggiato che deve intraprendere una lite e delle spese con l'assicurazione della parte avversa per essere risarcito. Bisogna fare pressione su chi ha provocato il danno (magari legalmente) ignorando la sua assicurazione che lui e lui solo dovrà sollecitare per non pagare di tasca propria. Se A danneggia B è A che paga di tasca sua o tramite la sua assicurazione che non deve essere sollecitata da B, e se l'assicurazione non paga paga A di tasca sua.

Rispondi


bobby43

Utente avanzato
171 interventi
31/07/2008 11:34:57
Quello che dici è la regola. Ma se trovo uno che non ha nulla da perdere, purtroppo, devo cercare qualche angolo scoperto( e spesso ce ne sono)affinchè sia un soggetto più forte a pagarmi, che, a sua volta, si rifaccia sul soggetto debole. Altrimenti diventa una guerra tra deboli dove non c'è un vincitore. Ciao

Rispondi


gilover

Utente semplice
1 interventi
25/09/2008 17:20:41
salve a tutti
Ho avuto lo stesso problema ma dalla parte opposta, cioè ho avuto un sinistro e mi sono accorto che non avevo pagato il premio assicurativo della rata intermedia e visto che erano passati anche i 15 giorni mi ritrovo senza copertura assicurativa! cosa posso fare per tutelarmi? Inoltre dalle risposte precedenti ho letto, se non ho capito male, che viene data" la possibilità, ad ogni cliente della "rinuncia della rivalsa", pagando un piccolo soprapremio", potrei rientrare in questo caso?
grazie

Rispondi


rossiwal

Utente avanzato
9 interventi
09/03/2009 22:58:50
Con riferimento al quesito iniziale trova riscontro la previsione di cui all'art. 283 comma 2 del Decreto Legislativo 209/2005 che prevede espressamente tali fattispecie.

Il Fondo di garanzia è infatti obbligato a risarcire non solo i danni subiti alla persona ma anche i danni alle cose (il D.LGS n. 198/2007 ha eliminato il limite previgente di euro 500,00-)nel caso di incidenti provocati da veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, ma comunque identificati.

Se il veicolo è identificato il Fondo, paga tanto i danni materiali diretti quanto le lesioni personali.
C’è solo una franchigia di circa 1.000 euro che tra l’altro i giudici solitamente non applicano.

Per quanto riguarda il regime della prova, incombe al danneggiato l'onere di provare la mancanza di copertura assicurativa del danneggiante. Questa prova viene considerata raggiunta:
a) per ammissione esplicita del responsabile (danneggiante); oppure
b) attraverso il rapporto dei Pubblici Ufficiali intervenuti sul luogo del sinistro.
Va comunque rilevato che ove manchi la risposta del danneggiante all'invito di indicare il nominativo della propria compagnia assicuratrice, la prova della mancanza di copertura assicurativa non si considera raggiunta.
Il danneggiato, infatti, deve in questo caso provare di aver usato l'ordinaria diligenza nell'eseguire le opportune indagini e che le stesse hanno avuto esito negativo senza sua colpa.

Quanto alla possibilità che l'assicuratore risarcisca i danni al terzo e si rivalga sul contraente della polizza per il perido di assenza della copertura, dipende esclusivamente dall'Assicuratore che agisce, in tale fattispecie, in via di correntezza, proprio perché è condizione essenziale del contratto assicurativo ex art. 1901 quella del pagamento del premio prima della scadenza della polizza.

Cordiali saluti

Rispondi


rossiwal

Utente avanzato
9 interventi
09/03/2009 23:23:36
Non concordo affatto con quanto espresso da Bobby43 nella sua prima risposta laddove fa riferimento alla clausola di
di rinuncia alla rivalsa per il quesito posto.

Questa clausola, infatti, non ha niente a che vedere col mancanto pagamento del premio da parte del Contraente: sono due fattispecie completamente diverse e distinte tra loro.

Il mancato pagamento del premio fa venir meno tutte le obbligazioni assunte dall'assicuratore di RCA al momento della stipula del contratto, per cui in caso di incidente o sinistro tra veicoli potrebbe, al massimo, concordarsi tra assicuratore e contraente una c.d. "polizza di servizio fittizia" laddove il terzo danneggiato viene risaricito dall'assicuratore e contestualmente questi riceve la ripetizione delle somme corrisposte al terzo da parte del contraente (ma siamo in ipotesi fuori da ogni comune standard per vari motivi, tra cui le obbligazioni previste dalla Consap).

La clausola di rinuncia alla rivalsa opera esclusivamente laddove specificata nel contratto per le ipotesi di guida senza patente, con patente scaduta, con revisione scaduta, in stato di ebbrezza, sotto effetto di sostanze stupefacenti, di veicoli con motori truccati, di veicoli con pneumatici non omologati; la violazione delle norme di carico del veicolo, guida di un conducente diverso da quello indicato a contratto, di un conducente con età inferiore a quella prestabilita da contratto ecc.

Poiché i danni causati nelle occasioni suddette possono essere particolarmente ingenti, l'assicuratore può obbligarsi a risaricire il terzo danneggiato se questa clausola è stata espressamente patttuita e che comporta sempre una maggiorazione del premio assicurativo.

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