Discussione: Contabilizzazione del calore

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Messaggio iniziale:

Mustaphà
Utente registrato
12/04/2008
18:45:11
Buon giorno.
Ristruttorando completamente il locale caldaia, (impianto condominiale centralizzato, 8 condòmini),con sostituzione caldaia, messa a norme impianto elettrico, opere murarie ecc.ecc.
Verranno pure installati su ogni singolo radiatore, in abitazione, delle valvole termoregolatrici per contabilizzazione del calore erogato, la centralina di lettura verrà ubicata all'interno del locale caldaia.
la mia domanda è, come conteggiare il riscaldamento in modo corretto?
Istituendo una percentuale fissa 20/40% da calcolare in base ai mq. e, la rimanenza in base alla lettura di quanto trasmesso dalle termoregolatrici.
Oppure, considerando solo quanto trasmesso dalle termoregolatrici? E quindi non istituendo la percentuale fissa.

Da tenere presente che la legge Piemontese entro il 2011 rende obbligatorio l'installazione delle temoregolatrici.

Saluto e ringrazio per la risposta




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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10163 interventi
12/04/2008 22:15:54
Di norma per la ripartizione delle spese si tiene conto di una quota fissa da suddividere in base al valore millesimale o alla superficie delle unità immobiliari (normalmente il 30%).

Il resto si ripartisce tramite lettura dei dispositivi.

Ciò è indispensabile perchè se per caso un appartamento fosse disabitato e non aprisse i caloriferi, se non vi fosse la quota "fissa", non pagherebbe niente, mentre la caldaia e tutto l'impianto è stato dimensionato per sopperire alle necessità di "tutte" le unità immobiliari, compresa quella che tiene chiusi i caloriferi.

Rispondi


Mustaphà

Utente semplice
2 interventi
13/04/2008 22:49:22
Grazie per la risposta

Ritengo che sarebbe comunque sufficente far pagare, a chi tiene i caloriferi chiusi(non è il mio caso), la sua quota di manutenzione.

in molti comdomìni, per migliorare il risparmio energetico, sarebbe opportuno mettere doppi vetri, sostituire infissi o parte di essi e, per chi hà soffitti alti, fare delle controsoffittature, ecc.ecc. Opere che sicuramente non vengona fatte perchè chi spende è uno e tanti ne traggono beneficio.

Che dire poi dei condòmini freddolosi e magari danarosi, il loro "spreco" si riperquote sulla quota "fissa", che tutti pagano, anche quel poveretto che le farebbe estremamente comodo risparmiare qualche Euro da destinare a spese di maggior bisogno.

Quanto sopra è proprio tutto sbagliato?
Saluto e ringrazio per la pazienza.


Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
14/04/2008 11:34:02
Non è sbagliato, ma non è congruo ai fini di un eventuale contenzioso.

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