Discussione: apertura porta per dividere appartamento

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
22/09/2007
20:11:15
Gradirei ricevere un vostro parere tecnico sul seguente argomento: Il palazzo dove vivo è formato da 7 piani e il condomino del quarto piano ha chiesto all'assemblea del condominio di poter aprire una seconda porta sul pianerottolo in modo da dividere l'appartamento esistente in due e quindi fare due entrate separate. L'assemblea ha respinto. Lui sostiene che lo può fare indipendentemente dall'autorizzazione degli altri condomini. E' possibile?
Se si quali sono i riferimenti di legge? La ingrazio tanto. Cinzia


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10215 interventi
22/09/2007 22:48:24
Se non è vietato dal regolamento "contrattuale", l'operazione citata è attuabile ai sensi dell'art. 1102 del C.C.
L'assemblea può imporre vincoli solo se si limita ad altri l'uso del bene comune, muro perimetrale o pianerottolo.

Ecco il riferimento:

"Qualora risulti accertato dal giudice del merito che l'apertura praticata da un condomino in corrispondenza delle scale del fabbricato comune non abbia apportato alcun mutamento alla conformazione e allo spazio delle scale, non abbia limitato il godimento degli altri condomini, non abbia arrecato alcun danno alle parti comuni o pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza e al decoro architettonico del fabbricato, la relativa fattispecie rientra nella disciplina dell'uso della cosa comune.
Cass. civ., sez. II, 20 giugno 1977, n. 2589"


Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
23/09/2007 10:01:17

Ho letto la sua risposta ed ho analizzato attentamente la sentenze. Il godimento del bene comune è uguale per tutti i condomini (o meglio proporzionale ai millesimi, in quanto con gli stessi millesimi ne usufruisce del doppio ). Infatti il pianerottolo ha la forma di U, sul lato grande l'entrata di un appartamento, su quello piccolo la prima entrata dell'appartamento in questione e dovrebbe aprire l'altra porta sull'altro lato grande. Da questa descrizione si evince che il pianerottolo che prima equamente utilizzato dopo sarà sfruttato per due terzi dallo stesso proprietario e per un terzo dall'altro.Visto che poi non tutti possono godere dello stesso privilegio, non si crea una disparità tra i condomini che posseggono gli stessi millesimi? Che cosa ne pensa Lei? Poi se per ogni piano si facesse cosi allora da 25 appartamenti ne diventerebbero 32 cio' non era sicuramente la volontà nè del costruttore ne di chi ha comprato l'appartamento in quello stabile sapendo che ne erano di meno. Che cosa ne pensa?
Grazie per la cortese e paziente attenzione

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
23/09/2007 19:11:30
Stai "interpretando" il Codice in modo "personale".

Capisco la tua esternazione, ma l'uso del bene comune purtroppo non è definito in modo "proporzionale" ai millesimi di proprietà.
Chiunque può usare il bene comune per il proprio maggior godimento purchè permetta anche agli altri di farne "parimenti uso".

Rileggi l'articolo del Codice.

Qualsiasi condómino ha quindi il diritto di aprire un'ulteriore porta sul pianerottolo, non per questo gli si può imputare un uso maggiore del bene comune.
Addirittura se verranno ricavate due unità immobiliari, i millesimi attuali verranno suddivisi tra le due nuove unità immobiliari.

(chi siamo noi per contestare le sentenze dei supremi giudici di Cassazione, se anche volessi attivare un contenzioso giudiziario, il risultato alla fine sarebbe quello riportato sopra)

Altri precisi riferimenti sono disponibili qui:

http://www.condomini.altervista.org/

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
23/09/2007 20:56:35
Grazie per le risposte. Quindi l'amministratore non puo' fare ne dire niente. Forse devono cambiare i millesimi di utilizzo: scale , androne fogna o no! Se puo' mi chiarisca il poi. Grazie per la pazienza.
Saluti

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
24/09/2007 10:38:45
Ti ho gia detto anche questo.

I millesimi attuali dell'unità immobiliare verranno suddivisi tra le due unità immobiliari risultanti.

Nel caso esistessero "servizi" condominiali soggetti al pagamento in parte in base all'uso (es. ascensore, 50% anche in base all'altezza del piano), allora la ripartizione sarà adeguata alle nuove due unità immobiliari anziché una.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
10/01/2008 20:17:15
Vale lo stesso quindi per me....ho un appartamento al quarto piano e lo vorrei dividere in due unità immobiliari. L'amministratore vuole portare la cosa in assemblea a tutti i costi e io non so più come fargli capire che non ce ne è necessità. Nel caso in cui l'assemblea non mi autorizzi alla divisione, posso dividere ugualmente l'appartamento?
Grazie mille

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
10/01/2008 22:20:41
Come hai potuto leggere sopra, l'assembea non ha competenza in materia a meno che non si intervenga sulle parti comuni condominiali.

Sul forum abbiamo parlato a lungo di questo argomento in diverse discussioni.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
04/02/2008 09:19:42
Salve ho un problema simile nel mio condominio. C'è però una variante il condomino oltre ad aprire un'altro ingresso sta passando dei tubi di gas, acqua, scarichi nel pianerottolo della scala candominiale, oltre a prevedere l'istallazione della caldaia sul prospetto principale... abbiamo qualche possibilità di non fargli completare le opere ripristinando la situazione precedente?.. Se sì potreste inviarmi i riferimenti di legge.
Grazie

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