Discussione: Cessazione rapporto di lavoro e dati personali ( e - mail )

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
12/09/2007
13:02:44
Buongiorno a tutti,
vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi risposta...

Sono un ex dipendente a tempo indeterminato di una azienda, circa una ventina di giorni fa ho terminato, licenziandomi, il mio contratto di lavoro con questa azienda e nell'ultimo giorno di lavoro ho cancellato le e - mail nella mia casella di posta personale fornita dalla azienda ( e-mail nominale ).
in anni di lavoro queste e-email contenevano sia informazioni mie personali che questioni lavorative, delle quali comunque sarebbero dovuto essere a conoscienza anche i responsabili aziendali.

Il problema è sorto pero' in questi giorni, in cui l'ex datore di lavoro mi sta facendo problemi per l'aver cancellato quelle e-mail, come se fossero state di sua proprietà.
Io le ho cancellate in buona fede, anche perche' ho sempre creduto che fossero fondamentalmente personali e che per questioni di privacy, dopo la mia dipartita non fosse corretto lasciarle li' disponibili a chiunque accedesse al personal computer.

potete illuminarmi o darmi dei consigli?

Grazie mille a tutti..


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )
Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
13/09/2007 00:27:27
Salve,l'uso della posta elettronica è uno strumento aziendale a disposizione del lavoratore allo scopo di consentire lo svolgimento delle attività aziendali, strumento che rimane nella completa disponibilità del datore di lavoro senza alcuna limitazione.
Però, va stabilito il tipo di controllo, coiè distinguendo se lo stesso sia finalizzato al solo controllo ( in questo caso vietato dall'art. 4 comma 1 delle Legge 300),oppure quando i programmi che consentono il controllo della corrispondenza, questa è lecita se acquisita con accordo sindacale o in mancanza, dell'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro.A proposito, la Corte d'Appello di Milano ha affermato che i programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica sono necessariamente apparecchiature di controllo, nel momento in cui permettono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa l'attività lavorative del dipendente. Altresì, quando il monitoraggio e la conservazione dei dati acquisiti possa rappresentare trattamento dei dati sensibili, cioè consente al datore di acuisire dati su interessi o fatti estranei alla sfera dell'attitudine professionale, questo è vietato dall'art. 8 Legge 300, che limita in modo rigoroso il diritto di indagine.
Tieni presente che certa giurisprudenza intende la posta elettronica come normale corrispondenza cartacea, il che significa che il datore di lavoro può rischiare la denuncia per il reato di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza previsto dall'art. 616 Codice penale.
Spero serva a tranqullizzarti.
Saluti domenico



Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
13/09/2007 00:29:36
al posto di acuisire leggasi acquisire, scusandomi
domenico

Rispondi



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