Discussione: sentenza in giudicato

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Messaggio iniziale:

giorgi
Utente registrato
17/03/2007
19:45:45
Sono proprietario unitamente a mia moglie di un appartamento in un condominio che è stato condannato in contumace al pagamento di circa 230.000,00 euro per danni nei confronti di un esercizio commerciale a seguito di una perdita dalle fogne dell'edificio.
All'epoca dei fatti ( 2002 ), dopo richiesta di risarcimento danni da parte del proprietario del negozio, l'Amministratore del condominio inviò una lettera di segnalazione all'Assicurazione che copre il fabbricato per aprire pratica di sinistro.
Purtroppo l'Amministratore del condominio, essendo andato in ferie, nell'estate del 2002 per lungo periodo ( circa due mesi ),dichiara a tutt'oggi di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione, in merito alla causa intentata da parte dell'esercizio commerciale nei confronti del condominio, ed è questa la ragione principale della condanna in contumace.
Nel gennaio del 2007 il condominio è venuto a conoscenza della sentenza passata in giudicato senza alcuna possibilità di appello poichè decorsi i termini di legge. Dopo 2 assemblee condominali, in cui non si è giunti ad alcuna decisione immediata, vista la congrua cifra da versare divisa per circa 12 condomini, ci è pervenuta a mezzo notifica del Tribunale un avviso di precetto per 4 condomini, me compreso in primis.
Vi chiediamo un aiuto su come impostare la nostra difesa sia contro l'esercizio commerciale che contro eventuali debitori non intenzionati al saldo della somma richiesta.
Si precisa, inoltre, che all'epoca dei fatti la rete fognaria da cui nacque il guasto fu riparata tempestivamente.
Sono ansioso di conoscere il Vs. parere ed a rendere qualsiasi altra informazione atta a determinare una profonda conoscenza del quesito.
Cordiali saluti



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10091 interventi
17/03/2007 22:11:56
La gestione della controversia è stata un "fallimento".
Probabilmente l'inerzia dell'amministratore e vostra, l'incomprensione con l'assicurazione, ha portato a questi risultati.

Ora l'avvocato della controparte "aggredisce" i condómini che ritiene abbiano possibilità di solvibilità e non inutilmente tutti i condómini.
Ciò è previsto dal Codice.

Vi conviene mettervi nelle mani di un avvocato esperto e tentare tutte le vie, alcune sono possibili, leggi qui:

http://www.condomini.altervista.org/SolidarietaParziale.htm

In linea di massima voi dovreste pagare e far emettere immediatamente decreto ingiuntivo nei confronti dei restanti 8 condómini che non sono stati "aggrediti" dal creditore e possibilmente anche nei confronti dell'assicurazione condominiale.

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