Discussione: riscaldamento centralizzato - distacco unilaterale

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Messaggio iniziale:

gianni_B
Utente registrato
13/09/2006
17:46:43
Nella riunione ordinaria dell'anno scorso, due condomini hanno deciso di non partecipare più alle spese per il riscaldamento e... l'hanno fatto.

Uno asserisce, tramite perizia giurata, che il suo appartamento (ultimo piano di 7) non è riscaldato a sufficienza (non specifica però che dal distacco non deriveranno sbilanciamenti energetici, ne che si beneficerà di una effettiva riduzione dei costi di esrcizio), e che non intende neppure partecipare al 30% delle spese.

- Benchè la motivazione sia legittima, vista l'inefficienza dell'impianto nei suoi confronti, ma può farlo senza la delibera del condominio? Ed inoltre, dobbiamo sobbarcarci il 100% della sua quota senza batter ciglio? -

L'altro (al 5 piano) dice di essersi già staccato, per propria comodità e senza autorizzazione, dall'impianto centralizzato da ben 10 anni e che se ha pagato, sino ad oggi, lo ha fatto solo per quieto vivere, ma adesso, vista la richiesta del primo condomino, ci si vuole associare (non ha presentato alcuna dichiarazione).

E' legittimato a farlo?

Nel frattempo ci siamo ritrovati, a consuntivo, 7.000 euro di consumo di gasolio in più (su 23.000 di preventivo), a dire dell'amministratore dovuti anche all'aumento del prezzo del greggio e di due ore in più al giorno di accensione rispetto all'anno prima.

- Può l'amministratore, a richiesta di un solo condomino, aumentare le ore di accensione rispetto alla delibera condominiale, dalle 14 alle 22, anticipando d'iniziativa alle ore 12?-

L'amministratore, infine, dice che non può emettere richiesta di decreto ingiuntivo, nei confronti dei due condomini, sino alla conclusione della gestione 2005/2006 ,perchè un condomino potrebbe decidere di pagare tutte le rate alla fine dell'anno, invece che all'emissione dei relativi bollettini di pagamento.

E' vero? Anche perchè mi son dovuto sobbarcare di due rate straordinarie da 200 euro.

Grazie per l'aiuto.




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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )
Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
13/09/2006 18:00:50
l'amministratore deve decidere secondo quanto gli indica la assemblea dei condomini.
In ordine al distacco lo stesso non è legittimo poichè anche questo deve essere oggetto di apposita delibera assembleare e sempre che ciò sia consentito dal regolamento di condominio soprattutto se di natura contrattuale.
Il decreto ingiuntivo può essere richiesto ed emesso in ogni momento poichè rientra nelle attribuzioni ordinarie dell'amministaratore il richiederlo.

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
13/09/2006 18:58:12
Benvenuto Gianni

Qui trovi gli orari massimi di riscaldamento per ciascuna "zona" d'Italia:

http://www.condomini.altervista.org/OrarioRiscaldamento.htm

Qui trovi i riferimenti giudiziari che ti possono essere utili per contestare le iniziative di coloro che si vogliono distaccare unilateralmente:

http://www.condomini.altervista.org/ImpiantoCentralizzato.htm

Il decreto ingiuntivo può essere "richiesto" dall'amministratore solo in presenza di un documento consuntivo delle spese e della relativa ripartizione tra i condòmini, a volte il giudice accetta l'emissione del decreto in base al riparto "preventivo" delle spese, attenzione quindi alla procedura, qui trovi tutte le norme, le sentenze, i costi e le procedure per l'emissione del decreto ingiuntivo:

http://www.condomini.altervista.org/DecretoIngiuntivo.htm

Infine, l'amministratore può aumentare le ore di riscaldamento senza consultare l'assemblea "solo" se uno dei condòmini "dimostra" con perizia che il suo appartamento non viene riscaldato con le temperature minime previste dalla legge (di solito 20°)

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