Discussione: Tavoli bar in spazio condominiale

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Messaggio iniziale:

Roberta1987
Utente registrato
30/01/2021
15:13:37
Gestisco un pub che nasce al piano terra di una palazzina condominiale,davanti al quale vi è uno spazio condominiale delimitato da una siepe che lo divide dalla strada .
Come tutti i condomini pago le spese condominiali ordinarie, ma mi è stato chiesto un pagamento a parte basandosi su prezzi comunali per poter mettere un paio di tavolini in questo spazio esterno.
Ma se lo spazio condominiale è di tutti i condomini che ne fanno parte, quindi anche mio, perché devo pagare ulteriormente? L'uso non sarebbe esclusivo(nessuna costruzione di pedane delimitanti)solo un ombrellone e qualche tavolo per poche ore al giorno.
Vorrei capire se l'amministratore è legittimato in questa sua richiesta, o se invece posso tranquillamente usare lo spazio senza il pagamento.
Vorrei essere certa di non trovarmi nel torto per non rischiare azioni legali.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10299 interventi
30/01/2021 16:20:19
L'art. del Codice di riferimento è il 1102.

Se lo leggi con attenzione comprendi che se installi tavolini ed ombrelloni di tua proprietà esclusiva, vai a occupare uno spazio condominiale impedendo ad altri di farne parimenti uso (di quello spazio).

Solo un regolamento "contrattuale" da tutti sottoscritto al momento del rogito potrebbe permetterti di usare in esclusiva quello spazio.

Ti consiglio di trovare un accordo con il condominio per poter utilizzare quel determinato spazio come da te desiderato; una controversia giudiziaria potrebbe non essere a tuo favore.



Rispondi


Roberta1987

Utente semplice
1 interventi
30/01/2021 16:35:43
Avevo letto di una sentenza analoga
vinta in Cassazionee con sentenza n.869, depositata il 23/01/2012, stabilendo che si possono collocare in un'area condominiale i tavolini di un bar, purché tale utilizzo, per la limitatezza dello spazio e del tempo dell'occupazione,non si trasformi in una appropriazione in via esclusiva dell'area condominiale.


Rispondi


claistron

Staff
10299 interventi
30/01/2021 20:29:40
Se pensi di farcela anche in caso di contenzioso, ricorda che un articolo del Codice ha più valenza di una singola sentenza, che magari si riferisce ad un caso specifico.

Tutto dipende da chi ha l'avvocato più bravo e preparato.

Ti possono aiutare queste sentenze:

.... “il divieto di alterare la destinazione della cosa e di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto, escludendosi che l'utilizzo del singolo possa risolversi in una compressione quantitativa o qualitativa di quello, attuale o potenziale, di tutti i comproprietari (v. anche Cass. civ. sez. 2, sent. 27 febbraio 2007, n. 4617; sez, 2, sent, 30 marzo 2009 n. 7637/2009).

Principio, che, in casi similari, ha portato al diniego che un cortile di proprietà comune fra fabbricati adibiti a civili abitazioni e destinato soltanto al normale accesso ad essi potesse essere utilizzato dal singolo partecipante anche per l'accesso del pubblico ad un bar aperto nello stabile di sua proprietà esclusiva, nonché per la sistemazione di tavolini per la mescita all'aperto (cfr.: Cass. civ. sez. 2, sent. 5 dicembre 1966, n. 2843) (cfr. Cass. civ., sez. 2, sent. 19 novembre 2004, n. 21902)” (Trib. Monza 11 giugno 2013 n. 1601)....

... “il divieto di alterare la destinazione della cosa e di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto, escludendosi che l'utilizzo del singolo possa risolversi in una compressione quantitativa o qualitativa di quello, attuale o potenziale, di tutti i comproprietari (v. anche Cass. civ. sez. 2, sent. 27 febbraio 2007, n. 4617; sez, 2, sent, 30 marzo 2009 n. 7637/2009)....il principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione, VI Sezione Civile, Presidente dott. Pasquale D'Ascola, relatore dott. Antonio Scarpa, nell'ordinanza n. 1235, pubblicata in data 18 Gennaio 2018.

Ed altre decine di sentenze, ne trovi tantissime in rete.

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