Discussione: "Catturato" da un nuovo condominio

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Messaggio iniziale:

calexdrg
Utente registrato
26/10/2018
17:59:19
Salve, espongo il mio problema:

Una decina di anni fa ho acquistato un appartamento (privato) in un complesso gestito da ATER. Lo scorso giugno, a mia insaputa, si è costituito un nuovo condominio che comprende anche la mia abitazione. A parte il fatto che trovo assurda una legge che permetta a qualunque associazione di associare terzi a loro insaputa, vorrei capire come affrontare tale situazione.

L'assemblea costituente è stata sapientemente tenuta a metà giugno, in modo che i 60 giorni per l'eventuale impugnazione scadessero a ferragosto. Io d'estate non ci sono stato, non perchè possa permettermi vacanze così lunghe, tutt'altro, facevo compagnia alla mia anziana madre visto che sono anche disoccupato.

All'inizio ho pensato "poco male, sempre meglio dell'ATER saranno!", ma mi sbagliavo. Anche alla seconda assemblea non ho potuto partecipare perchè hanno inviato convocazione a messo raccomandata di posta privata di cui io sono riuscito ad entrare in possesso solo DOPO lo svolgimento dell'assemblea. A questo punto sto pensando di inviare una diffida di qualche tipo a questo nuovo condominio che io non intendo riconoscere, ma avrei bisogno di qualche pezza d'appoggio legale.

Leggo che nell'assemblea costituente erano presenti solo 45 proprietari su un totale di 260! Ma davvero possono fare una cosa del genere, legalmente, con una minoranza così risicata? Vuol dire che tutti i proprietari di casa possono ritrovarsi "catturati" in un condominio a loro insaputa?

In sintesi vorrei sapere:
- E' legale costituire un condominio con solo il 15% dei componenti presenti (e informati)?
- E' legale inviare convocazione di assemblea soltanto il giorno prima della data prevista per l'assemblea stessa?
- C'è qualcosa che io possa fare per sottrarmi a questo condominio una volta scaduti i 60 giorni per l'impugnazione?
- Cosa succede se smetto di ritirare le raccomandate che mi inviano (e che devo andare a prendermi in un'altra zona della città perchè usano un vettore privato mentre ho l'ufficio postale sotto casa)?

Grazie in anticipo.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10041 interventi
26/10/2018 19:10:46
Facendo una ricerca sul nostro sito "sentenze" trovi tutte le risposte alle tue domande, con precisi riferimenti giudiziari:

http://www.condomini.altervista.org

Il condominio non "deve essere costituito", lo è già di fatto quando vi sia anche solo un servizio comune (giardino, vialetto, illuminazione, scarichi fognari, ecc.)

L'avviso di convocazione deve essere ricevuto dal condómino almeno 5 giorni prima dell'assemblea, nel caso non lo si sia ricevuto, il proprietario in oggetto ha 30 gg per impugnare (costo circa 500€ tra le varie spese legali e giudiziarie), dal giorno in cui ha ricevuto il verbale dell'assemblea (non oltre).

Un proprietario non può rinunciare al condominio, quando vi sia almeno un servizio comune, 2° comma dell'art. 1118 del Codice Civile.

Non puoi smettere di ritirare le raccomandate, puoi comunque pretendere dall'amministratore che le raccomandate ti siano inviate tramite un servizio (poste) a te più favorevole.

Rispondi


calexdrg

Utente semplice
3 interventi
26/10/2018 20:36:00
Grazie per la veloce risposta, consulterò senz'altro i riferimenti indicatimi.

Continuo però a rimanere perplesso. Quindi 2 proprietari possono riunirsi e decidere cose che coinvolgano, ad esempio, altri 100 proprietari, e questi 100 sono poi costretti a far quello che hanno deciso i primi 2? E se non vogliono devono pure pagare?

Rispondi


claistron

Staff
10041 interventi
27/10/2018 10:13:05
Sbagli!!!

Due proprietari su cento non possono decidere, per deliberare ci vogliono le maggioranze di almeno 1/3 dei proprietari e di 1/3 dei millesimi.

Ripeto, comunque il condominio è già composto di fatto anche senza nessuna deliberazione e nessuna assemblea.

Rispondi


calexdrg

Utente semplice
3 interventi
27/10/2018 12:02:15
Sì, ho capito cosa intendi, "condominio" è tutto ciò che comprende parti comuni quindi esiste a priori, ma è una questione semantica, anche tu avresti dovuto capire che io intendevo "amministrazione di condominio".

Il "condominio", come lo intendi tu, era amministrato da ATER. Ora io capisco che un proprietario possa scegliere di cambiare amministrazione, ma come può trascinare in maniera coatta anche altri proprietari inconsapevoli? E se io volevo restare sotto ATER? Chi li conosce questi signori che hanno preso l'incarico ora? Magari sono amici dei due proprietari (nell'esempio) che gli hanno dato l'incarico e prendono pure un compenso sottobanco...

Ad ogni modo la maggioranza di 1/3 sicuramente NON c'era (45 su 260, fai un pò i conti...) quindi, correggimi se sbaglio, la delibera di costituzione del nuovo "condominio" (non ti arrabbiare, sul verbale è scritto così) è nulla anche se nessuno la impugna, no?

Comunque ti sono molto grato per l'attenzione che mi stai dedicando, ci tengo a dirlo, grazie! :-)

Rispondi


claistron

Staff
10041 interventi
27/10/2018 15:15:33
Anche se parli di "amministrazione", il discorso non cambia.

Anche un solo proprietario può chiedere la nomina giudiziale di un amministratore e quindi l'amministrazione del condominio:

http://www.condomini.altervista.org/AmministratNominaRevoca.htm

Ti ho già detto di fare una ricerca nel mio sito sentenze, puoi fugare ogni tuo dubbio.

Detto tra noi, l'Ater è un ente fornitore di immobili per chi rientra in determinati parametri. Quando nel complesso in oggetto vi siano affittuari Ater e proprietari, sta ai proprietari insieme all'Ater amministrare il condominio con le maggioranze previste dal Codice.

http://www.condomini.altervista.org/MaggioranzeAssemblee.htm

Rispondi


calexdrg

Utente semplice
3 interventi
27/10/2018 23:22:47
E io me la sono fatta una ricerca sul tuo sito, e alla voce "costituzione del condominio" ho trovato scritto che è necessario 1/3 dei proprietari e 501 millesimi, oltre alla convocazione assembleare recapitata almeno 5 giorni prima, tutti requisiti che non sono stati rispettati dall'assemblea costituente, per questo ti avevo chiesto se tale delibera non fosse "nulla" di per sè.

Rispondi


claistron

Staff
10041 interventi
28/10/2018 09:56:05
Come vedi ci sono (c'erano entro 30 gg) i modi per far annullare la deliberazione della nomina del nuovo amministratore.

Basta che tu assuma un buon avvocato, esperto nella materia condominiale (altrimenti soccombi davanti alla controparte), Affronti le spese legali e giudiziarie necessarie.

Puoi tentare con la "volontaria giurisdizione" che ti costerebbe solo circa 250€ (non recuperabili).

Al link che ti ho indicato sopra trovi i riferimenti circa la volontaria giurisdizione (se viene accettata dalla cancelleria del tuo tribunale).

Ora hai tutto ciò che ti serve.

La discussione viene chiusa.

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