Discussione: Ho firmato la mia condanna o un contratto di locazione?

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
04/06/2006
16:47:52
Salve a tutti.
Premetto che sono uno studente universitario e che non ho mai avuto i soldi sufficienti per sostenere un’udienza contro il mio padrone di casa, questo mi ha portato a non oppormi allo sfratto che mi è arrivato nel febbraio 2006. La mia storia è abbastanza complicata quindi non la descriverò nei dettagli.

La mia odissea è iniziata quando, circa tre anni fa, sono subentrato assieme ad un altro ragazzo in un rapporto di locazione che riguardava il padrone di casa e i 3 originari firmatari.
Due di questi tre decisero ad un certo punto di lasciare l'immobile e al loro posto subentrammo io e un amico.
Per un anno la situazione rimase tranquilla.

Dopo un anno l'ultimo degli originali firmatari decide anche lui di andare via e di lasciare in casa solo io e il mio amico che eravamo a nostro tempo regolarmente subentrati .
Il padrone di casa ha iniziato a sostenere a questo punto che il contratto era scaduto e non poteva più essere rinnovato e che aveva già pronto un altro contratto con "appena" 700€ di canone in più rispetto al contratto precedente.
Non avendo ben chiara la situazione decidemmo di chiedere consiglio ad un legale esperto nel diritto delle locazioni. Questo ci rassicurò e ci suggerì di lasciare perdere la faccenda poiché eravamo totalmente dalla parte della ragione. Noi ascoltammo il nostro avvocato e continuammo a versare regolarmente il solito canone mensile nel conto corrente del padrone.
Quando a febbraio arrivò a casa mia uno sfratto per finita locazione, iniziai a realizzare che ci sarebbe stata una causa... e spese annesse... Purtroppo come ho detto all'inizio non possiedo i soldi per pagare un legale né per sostenere una causa ordinaria, perciò non ci opponemmo allo sfratto e fummo costretti a pagare le spesse dell'avvocato della controparte e ad accettare il fatto che entro sei mesi dovevamo sgomberare l'appartamento.

In appena due mesi l'appartamento era libero da persone e cose ma nonostante ciò il nostro padrone di casa, non contento, ci pretese l'imbiancatura e la pulizia ed inoltre le spese di registrazione e di cessazione del contratto concernenti proprio l’anno in cui questo doveva risultare scaduto.

Dopo tutto questo susseguirsi di vicende arriviamo a ieri, giorno in cui dopo ben 14 ore di lavoro ho imbiancato e pulito personalmente la casa..
Oggi ci siamo incontrati per la riconsegna delle chiavi e lui sostiene che la casa cade a pezzi e che nonostante io gli abbia riconsegnato formalmente le chiavi mi farà avere al più presto il preventivo dei danni(che può benissimo falsificare o montare a suo piacere).


La situazione ad oggi è che io non riesco più a liberarmi di un contratto d'affitto che per me è ormai diventato una condanna...

Se qualcuno è in grado di aiutarmi a capire la mia situazione gliene sarei grato.
Ad esempio: nell’anno in cui il contratto doveva essere scaduto”lui” aveva il diritto di prendere dei soldi da me, oppure il suo è un illecito? Posso denunciarlo alla guardia di Finanza? Ecc…

Grazie per la disponibilità.
null



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10163 interventi
04/06/2006 23:03:53
Buongiorno

Capisco la tua inquietudine.
Qui trovi un modello di contratto d'affitto per studenti, prova a leggerlo:

http://www.condomini.altervista.org/ContrattiAffitto.htm

Anche per questi contratti la legge 431/98 ha approntato una specifica normativa di tutela che prevede una durata sino a 36 mesi, automaticamente rinnovabile a vantaggio dell’inquilino, nel senso che alla prima scadenza il proprietario non può recedere. Oltre che la forma scritta i contratti di questo tipo devono utilizzare obbligatoriamente uno schema tipo di contrito allegato al Decreto ministeriale 5/3/99 e recepito dagli accordi territoriali. Il canone è definito in accordi locali che dovranno tenere conto anche della durata, della presenza del mobilio, di particolari clausole e delle eventuali modalità di rilascio.

La tua situazione è ingarbugliata, se tu sei subentrato al contratto dei tuoi amici, dovresti mantenerne le condizioni fino al termine della durata.
Per metterti al riparo da "pretese" circa le condizioni dell'appartamento ti consiglio di farti "aiutare" da un amico Geometra (ce l'abbiamo tutti).

Ancora meglio, rivolgiti ad un'associazione inquilini della tua città

Staff

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
05/06/2006 11:28:55
Grazie per il consiglio, comunque dal punto di vista del contratto non c'è nulla da ridire. Fino a quest'anno era tutto regolarmente registrato e denunciato e durava 12 mesi.
L'unico dubbio rimane per l'ultimo periodo in cui il contratto non era(secondo lui valido).
Per quanto riguarda il contratto concordato oramai lo conosco a memoria così come la legge 431/98 che in quest'anno ho avuto modo di rileggere più e più volte nel vano tentativo di capirci qualcosa.
Comunquo volevo precisare che il problema non sono le circa le condizioni dell'appartamento, il vero problema è che queste sono le ultime di una lunga serie...
Per esempio lui ha diritto ad avere i soldi del rinnovo e della cessazione del contratto di quest'anno??(ma non era scaduto....)
Io purtroppo non ho modo di verficare se tutte le richieste sono legittime.
Per esempio, mentre imbiancavo(povera la mia schiena) ero certo che mi avrebbe chiesto altri soldi..

Io non voglio aspettare che mi faccia causa, voglio che si fermi questo "salasso"..


Grazie mille.

Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
05/06/2006 19:22:51
Come ti ho consigliato sopra, rivolgiti ad un'associazione, sono specializzati proprio in questa materia.

Rispondi



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