Discussione: gestione aree comuni in assenza del supercondominio.

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Messaggio iniziale:

TRUSTEE
Utente registrato
20/03/2018
18:24:54
Buonasera Claistron,
Sono amministratore di un condominio composto da due scale che formano un unico corpo di fabbrica (unico tetto), situate all'interno di un cortile dove sono presenti altre due palazzine composte da 6 unità abitative cadauna, nelle quali non hanno amministratore!
Una di questa vuole modificare uno dei cancelli pedonali di accesso al cortile comune a tutte e 4 le scale, senza la preventiva autorizzazione - anche - del condominio da me rappresentato.
Di fatto, quindi, la realizzazione di questa modifica, in assenza di un citofono collegato a ciascun fabbricato (costa troppo collegarlo), impedirebbe il libero accesso agli ospiti dei condomini.
Non volendo costituire il supercondominio che gestisce l'area comune, che mi consigli di fare? ci sono in giurisprudenza casi anologhi cui fare riferimento?
Grazie come al solito e buona serata



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
9959 interventi
21/03/2018 09:54:27
I promotori dell'iniziativa hanno il diritto di porre in essere eventuali "migliorie" a loro spese, essendo pure essi utilizzatori di beni "supercondominiali" (il supercondominio esiste di fatto), purché non pregiudichino il diritto all'uso e al godimento dei beni da parte degli altri comproprietari.

Nel caso in esame, l'impossibilità di installare adeguati campanelli e citofoni ai cancelli, pregiudicherebbe la modifica del cancello in esame.

Resta il fatto che con le nuove tecnologie si possono installare ottimi citofoni "senza filo" in partenza dal cancello, collegati all'originario sistema citofonico, a prezzi veramente bassi. (a carico dei promotori delle modifiche).

Appare necessario quindi il consenso di tutti i titolari del bene comune (cancello) per porre in essere la modifica.

Anche la sola penalizzazione di un unico proprietario all'interno del complesso, può comportare la "diffida" ad agire nei confronti dei promotori.

Se all'interno di "tutta" la compagine vi è una adeguata maggioranza per svolgere il lavoro, senza penalizzare nessuno, l'attività potrà essere portata a termine con il contributo di tutti.

Ricorda che il sistema citofonico è uno dei pochissimi lavori che si suddividono in parti uguali, anziché per millesimi.

Trovi tutti i riferimenti giurisprudenziali al nostro solito link:

http://www.condomini.altervista.org

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