Discussione: affido congiunto del figlio, scambio di casa con fratello e altri problemi

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topolynx
Utente registrato
17/06/2017
01:00:49
Buonasera. Chiedo cortesemente aiuto a tutti gli iscritti perché devo assolutamente prendere delle decisioni molto importanti in tempi record e non posso permettermi il lusso fare scelte sbagliate.

Sono al termine della relazione di convivenza con la mia compagna. Abbiamo una bambina di due anni appena compiuti, lasciamo l'attuale nostra casa, in cui viviamo in affitto, abbiamo dato disdetta del contratto di locazione (contratto da entrambi) entro e non oltre il 31 agosto. Ognuno di noi è ricorso al proprio avvocato perché i tentativi di metterci seduti attorno ad un tavolo e capire come gestire tutto questo processo sono falliti sin dal principio.
Sto cercando quasi disperatamente di trovare un modo per coniugare le esigenze di salvaguardare il mio diritto di vivere una vita finalmente più degna di quanto non sia adesso, e allo stesso tempo di creare per la mia piccola una situazione abitativa in cui possa trovarsi a suo agio. Oltre a ciò, la disintegrazione della mia famiglia deve arrecare il minor danno e fastidio ai miei parenti stretti.
Anzitutto, io possiedo un monolocale, e mio fratello una casa più grande. Premetto che qualsiasi riferimento a possibili problemi patrimoniali/economici tra me e mio fratello è fuori luogo poiché la mia famiglia vive, anzi è lei stessa un legame molto raro trovare oggigiorno e non sussistono questioni di ordine materiale tra noi.
Possiamo venirci incontro entrambi, io e mio fratello, perché lui si troverebbe più a suo agio a vivere nel mio pratico e devo dire molto carino monolocale, mentre io risolverei il problema di trovare una casa dotata di una stanza da dedicare interamente alla mia piccola, come allo stato attuale della mia convivenza.
Se dovessi necessariamente formalizzare questo scambio di appartamenti , ovviamente a titolo gratuito, nel momento in cui il giudice lo abbia a richiedere, cosa potrei fare per evitare di trasformarmi agli occhi del fisco in una persona così ricca che addirittura ha due case? Comprenderete sicuramente che lo scioglimento di una relazione tra due persone con un figlio a carico le rende entrambe più povere. Posso diventare più "povero", ma a fronte di un favore reciproco (e per me enorme) in questo momento di disintegrazione della mia vita e dei miei valori, non posso oltre a perderci io, mettere in difficoltà mio fratello che, sebbene abbia il suo tornaconto, essenzialmente sta aiutando più che me sua nipote, che a casa mia non avrebbe una dimensione sua.
In secondo luogo la mia ex-compagna attualmente lavora in regime di part-time: l'anno scorso, al rientro dai congedi parentali, ha richiesto al datore di lavoro la concessione del regime part-time della durata di un anno per motivi personali ed ha ottenuto anche la proroga di tale impiego per un altro anno. Nasce in ogni caso come persona assunta a tempo indeterminato con orario full-time. Non intende rinunciare alla concessione del part-time a fronte della cessazione della nostra convivenza sostenendo che fino alla fine della concessione (e magari oltre) sarò io a dover compensare la sua posizione economica. Io lavoro a tempo indeterminato con orario full-time e sono un turnista. In una situazione di orario lavorativo pieno, la sua prima voce è circa trecento euro più alta della mia, io guadagno di più perché un abbondante 30% della mia busta paga è dovuto alla frequenza di straordinari e alle maggiorazioni provenienti dagli orari di lavoro estremi. Il che vuol dire che se cominciassi a fare i suoi stessi turni lavorativi guadagnerei abbastanza meno di lei.
E' possibile che io finisca veramente per dover anche lavorare al suo posto per compensare la sua scarsa voglia di lavorare, al termine di tutto questo macello?
E' ovvio che se vi pongo queste domande io sia veramente disperato, e non riesca a vedere una via d'uscita per me dopo che la mia vita è stata disintegrata.
Le parole di conforto del mio avvocato non mi bastano, perché non ho fiducia nell'equità della legge quando viene messa in pratica. Io sto solo chiedendo alla mia compagna di assumersi le proprie responsabilità, e di impegnarsi anche lei al 100% per la propria vita, cosa che io faccio dal 2001. Grazie.



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