Discussione: ordinanza di bonifica amianto dubbia

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Messaggio iniziale:

mikiros
Utente registrato
27/03/2013
11:54:36
Buongiorno,
i miei genitori abitano in un quartiere popolare le cui costruzioni sono dotate di pensiline in amianto (lastre ondulate).
Tali coperture pur avendo un'età non inferiore ai 50 anni si trovano in perfetto stato.
Di recente il Comune ha emesso un'ordinanza di bonifica di tali manufatti.
Premetto che non vi è stato alcun sopralluogo documentato che attesta la necessità di tale intervento. Mi pare di aver letto che se i manufatti in amianto non sono danneggiati/fessurati (come nel presente caso) non vi è obbligo di intervento e che, anzi, un intervento produrrebbe un aumentato rischio di disperdere polveri nell'ambiente.
Inoltre vi è la sentenza del TAR Toscana, sez. II, 11 dicembre 2010, n. 6722 che non impone l'obbligo di rimozione.
Sto pensando di scrivere una lettera al Comune per chiedere l'annullamento/sospensione dell'ordinanza.
Chiedo agli esperti del forum un parere a riguardo ed, eventualmente, come potrei muovermi in tale azione.

Grazie a quanti risponderanno.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10209 interventi
27/03/2013 20:33:56
L'amianto deve comunque essere rimosso o "bonificato".

Le norme non permettono di lasciarlo in loco.

Ricorda che non è necessario eliminarlo e smaltirlo, la maggior parte delle volte basta (in gergo) vetrificarlo, lo si (in gergo) pittura con speciale resina e non può più nuocere (con garanzia di almeno 10 anni).

Comunque ogni regione ha emanato proprie norme in materia di amianto, collegati alla tua regione per avere informazioni precise.

Rispondi


mikiros

Utente semplice
1 interventi
28/03/2013 19:52:51
quale norma dice che va rimosso?

Come riportato nella sentenza del Tar della Toscana (già citata):
"La legge 27 marzo 1992, n. 257 [...] non impone un obbligo indiscriminato di rimozione e smaltimento dei materiali già esistenti contenenti tale prodotto."

Nella sentenza del Tar della Campania n.6786 del 7 giugno 2006 viene riportato quanto sotto:
"l’obbligo di smaltimento dei materiali contenenti amianto deriva dal pericolo di dispersione delle relative fibre dovuto ad un cattivo stato di conservazione della sostanza o ad interventi di manutenzione (art. 1 allegato 1 D.M. del 06/09/94)"

Nella sentenza del Tar della Puglia (Bari, Sez. I) n. 718 del 12 maggio 2011 in riferimento alla rimozione obbligatoria della copertura in amianto di uno stabilimento industriale, riporta:
[...]i monitoraggi effettuati indicano "l'assenza di problemi di dispersione di fibre di amianto nell'ambiente "[...]
concludendo che:
il TAR per la Puglia (Sezione prima)[...] annulla l'ordinanza del sindaco di Modugno n. 7901 del 12 febbraio 2003, laddove ordina la “rimozione e smaltimento di tutto l’amianto".

Il TAR del Veneto, con sentenza n. 673 del 26 aprile 2011, riporta, riferendosi agli ondulati in eternit:
"[...]l’attuale ordinamento vieta bensì di utilizzare ulteriormente tale materiale per nuove costruzioni, ma non ne impone senz’altro lo smaltimento controllato per le costruzioni civili esistenti (fatti salvi gli obblighi d’ incapsulamento, sovracopertura e rimozione in caso di rilascio di fibre d'amianto), che non sono dunque per ciò stesso incompatibili con il contesto in cui si trovano."

quindi non mi sembra affatto vero che l'amianto vada necessariamente rimosso e anchee la pratica di rivestimento con vernici presuppone la friabilità del manufatto. Come riportato dall'ISPESL
http://www.ispesl.it/amianto/amianto/presenza/3_1_1.htm
"Secondo il Decreto del Ministero della Sanità del 6 settembre 1994, relativo all'amianto negli edifici, si definiscono friabili i materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale, mentre sono considerati compatti i materiali duri che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l'impiego di attrezzi meccanici. La friabilità dipende dalla tipologia della matrice. I materiali in matrice cementizia sono duri e compatti e rilasciano fibre con estrema difficoltà; viceversa i materiali applicati a spruzzo sono estremamente friabili e quindi di gran lunga più pericolosi."

sono molto perplesso sulla validità di questa ordinanza.

Rispondi


claistron

Staff
10209 interventi
28/03/2013 22:07:36
Come ti ho detto, ogni regione ha emanato norme proprie.

Se guardi ad esempio quelle della regione Lombardia ti accorgi che sono già scaduti i termini per la "dichiarazione" dell'amianto nelle singole proprietà.

Le Asl sono competenti per la dichiarazione.

In realtà non sussiste un obbligo preciso per la rimozione delle coperture in amianto se lo stato in cui si trova non è fonte di rischio, la diciarazione di mancanza di rischio deve essere però fatta a cura e spese del proprietario, l'ente pubblico può pretendere questa dichiarazione.

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