Discussione: Recupero spese legali da un falso "nullatenente". Che fare?

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lpioveva
Utente registrato
07/08/2012
12:25:22
Buongiorno,

ho vinto una causa da me iniziata e la sentenza, non impugnata dunque definitiva, condanna la parte soccombente a pagarmi il risarcimento danni che avevo richiesto e la metà delle spese legali.

Tramite il mio avvocato, ho chiesto le somme che mi spettano. Ma la parte soccombente mi dice che è disposta a darmi meno della metà della somma, viste le sue "precarie" condizioni economiche. In realtà, non è così: ha nascosto sapientemente i suoi beni, sicchè non risulta intestatario di nulla (abita in affitto, percepisce pensione minima, non so se ha conti correnti).

Cosa posso fare? Qual è adesso la via meno rischiosa, anche a livello economico, per me?

Si può sapere se ha un conto corrente intestato?

Grazie dell'attenzione, cordiali saluti.
Luca


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

responsabilitaavvocati.com

Utente avanzato
6 interventi
08/08/2012 10:06:39
Un consulente legale specificherebbe i rischi derivanti sia dal buon esito che dalla soccombenza nel contraddittorio. Egli si accerterebbe, tra le altre cose, dell’eventuale nullatenenza della controparte prima di iniziare una causa e ne informerebbe l’assistito in anticipo. Riteniamo che esistono sufficienti riscontri per potere affermare che, dall’altro canto, detta attività appare estranea alla categoria forense.

Uno dei più comuni “trucchi del mestiere” degli avvocati, inoltre, sembra essere rappresentato dalle mancate azioni cautelari, in modo che la lite si prolunghi. L’azione cautelare è la richiesta di quei provvedimenti rivolti ad evitare che, durante il procedimento, vengano pregiudicate le condizioni affinché la parte che ha ragione ottenga un rimedio; ad esempio, che le proprietà o altri beni di colui che ha torto vengano alienati affinché quest’ultimo divenga nullatenente. Un altro degli svaghi preferiti dai causidici appare quello di inseguire conti correnti, quando oramai la causa è terminata, che rappresentano uno dei veicoli patrimoniali più facilmente alienabili.

Bisognerebbe vagliare se il comportamento del difensore rientra in quello sopra descritto e valutare un’eventuale azione per risarcimento danni e restituzione delle parcelle nei confronti del causidico.

Le agenzie investigative effettuano ricerche sull’intestazione dei conti correnti. A volte questi dati appaiono nella documentazione di causa, ma passano inosservati. È consigliabile che ulteriori ricerche e invii di lettere siano effettuati personalmente piuttosto che con il supporto, con relative spese, di un avvocato.

La soluzione meno rischiosa potrebbe essere quella di imparare dai propri errori; è forse giunto il momento che gli utenti di corti e tribunali procedano con più accortezza quando varcano le soglie di uno studio “legale”.

© responsabilitaavvocati.com

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lpioveva

Utente semplice
1 interventi
08/08/2012 12:05:17
Buongiorno,
la ringrazio per la risposta così rapida e articolata.

Non posso che condividere le sue considerazioni finali sull'attività di certi avvocati, interessati più che altro alle proprie parcelle (elevate) e a proteggere i propri privilegi corporativi. L'esperienza, con due avvocati diversi, mi ha confermato questa constatazione, purtroppo. La difficoltà però di noi comuni cittadini sta nel riuscire a trovare un professionista serio, competente, corretto e onesto in un mare di avvocatuncoli incapaci e costosi baroni.
A chi affidarsi per la scelta di un professionista? Al passaparola? Al sentito dire? Alle associazioni di consumatori? Davvero, non saprei.

Venendo al mio caso, non avendo alcuna esperienza con investigatori privati (quanto mi costerebbe rintracciare un conto corrente? E se poi non si trova nulla o i soldi sono in un conto intestato al fratello di costui, come sospetto?) penso che l'unica via, purtroppo, sia quella di inviare una lettera alla mia controparte, scritta di mio pugno, chiedendo nuovamente che mi vengano versate le somme decise dalla sentenza. Dopodiché, egli mi risponderà che è disposto a darmi meno della metà, e a quel punto dovrò accettare questa mediazione come la più "conveniente". Si tratta di circa 9 mila euro.
Se infatti mi rivolgo a un investigatore/altro legale, magari per rendere esecutiva la sentenza, rischio di spendere quasi la stessa cifra. O mi sbaglio?


Rispondi


responsabilitaavvocati.com

Utente avanzato
6 interventi
13/08/2012 14:59:36
Per conoscere il costo al fine di rintracciare conti correnti dovrebbe chiedere più preventivi a varie agenzie investigative. L’alternativa sarebbe quella delle notifiche per via esecutiva alle banche del territorio interessato; in questo caso, oltre agli esborsi di notifica, molti tribunali italiani ancora ritengono che sia necessaria la rappresentanza di un causidico nei procedimenti esecutivi, con relative ed ulteriori spese.

Se l’esito è negativo, altri costi saranno stati affrontati senza il risultato sperato, salvo che lei abbia diritto al patrocinio a spese dello stato. Per il resto, riveda la risposta precedente.

Per le altre domande, le relative repliche potrebbero contenere della pubblicità che solitamente è interdetta nei forum. Ci limitiamo, quindi, ad invitarla a visitare il sito web della nostra associazione, indicato nella risposta dell’8 agosto.

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