Discussione: Causa di Lavoro vinta ma il debitore non paga

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Messaggio iniziale:

marsen
Utente registrato
03/04/2012
13:03:11
Salve vi contatto in quanto ormai non so più che fare, io ho inoltrato una vertenza lavorativa verso il mio ex datore di lavoro perchè mi ha licenziato senza giusta causa, riconosciuto anche dal giudice che ha imputato al datore di lavoro di pagare una somma nei miei confronti più le spese legali, dopo aver preso la sentenza e comunicata all'ex datore gli sono stati dati i classici 10 giorni per provvedere al pagamento cosa che non ha fatto anzi ha inviato due vaglia postali uno a me e uno al mio avvocato per euro 500,00 come acconto e poi non si è fatto sentire, intanto noi li abbiamo imputato il pignoramento, e lui ha mandato altri due vaglia come prima che noi abbiamo provveduto a rifiutare, in quanto nessuno ha detto di voler dilazionare una cifra un po grande a 500 euro al mese, avviati i pignoramenti sulle banche dove l'azienda aveva i conti correnti, i conti sono risultati vuoti, pero'abbiamo rimasto i pignoramenti attivi su quei conti sperando che vengano movimentati, di fare un pignoramento in loco la vedo inutile, in quanto il materiale sicuramente non lo fanno trovare cosa già accaduta quando io lavoravo la, ho chiesto al mio avvocato di fare un pignoramento a cascata su tutti gli organi bancari e postali e di chiedere un'istanza di fallimento di questa azienda in quanto impossibilitata al pagamento totale, premetto i proprietari viaggiano in mercedes audi q7 e bmw x3 moto e case tutto intestate a persona fisica e l'azienda è un'srl, cerco in voi qualche delucidazione e aiuto...


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

sabrylegal

Utente avanzato
15 interventi
04/04/2012 12:31:03
...Procederei con l'istanza di fallimento.
In caso di bancarotta fraudolenta, rischiano la galera.
Gli darai parecchio fastidio.
Auguri.
Avv. Sabrina Schifano
http://schifano.jimdo.com/

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marsen

Utente semplice
3 interventi
04/04/2012 23:51:08
il mio avvocato dice che essendo che mi devono meno di 25000 euro non posso richiedere l'istanza di fallimento

Rispondi


marsen

Utente semplice
3 interventi
04/04/2012 23:52:24
mi sta fregando il mio avvocato??????

Rispondi


sabrylegal

Utente avanzato
15 interventi
05/04/2012 11:55:38
... Abbi più fiducia nel tuo avvocato! L'art. 15 della Legge fallimentare dispone che se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a € 30.000,00 di credito non può dichiararsi il fallimento.
Ti allego l'art. testè citato. all'ultimo capoverso troverai la conferma di quanto ti ha detto il tuo Avv.
Saluti.
Avv. Sabrina Schifano.

Art. 15.
Procedimento per la dichiarazione di fallimento. (1)

Il procedimento per la dichiarazione di fallimento si svolge dinanzi al tribunale in composizione collegiale con le modalità dei procedimenti in camera di consiglio.
Il tribunale convoca, con decreto apposto in calce al ricorso, il debitore ed i creditori istanti per il fallimento; nel procedimento interviene il pubblico ministero che ha assunto l'iniziativa per la dichiarazione di fallimento.

Il decreto di convocazione è sottoscritto dal presidente del tribunale o dal giudice relatore se vi è delega alla trattazione del procedimento ai sensi del sesto comma. Tra la data della notificazione, a cura di parte, del decreto di convocazione e del ricorso e quella dell'udienza deve intercorrere un termine non inferiore a quindici giorni.

Il decreto contiene l'indicazione che il procedimento è volto all'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento e fissa un termine non inferiore a sette giorni prima dell'udienza per la presentazione di memorie e il deposito di documenti e relazioni tecniche. In ogni caso, il tribunale dispone che l'imprenditore depositi i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi, nonché una situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata; può richiedere eventuali informazioni urgenti.

I termini di cui al terzo e quarto comma possono essere abbreviati dal presidente del tribunale, con decreto motivato, se ricorrono particolari ragioni di urgenza. In tali casi, il presidente del tribunale può disporre che il ricorso e il decreto di fissazione dell'udienza siano portati a conoscenza delle parti con ogni mezzo idoneo, omessa ogni formalità non indispensabile alla conoscibilità degli stessi.

Il tribunale può delegare al giudice relatore l'audizione delle parti. In tal caso, il giudice delegato provvede all'ammissione ed all'espletamento dei mezzi istruttori richiesti dalle parti o disposti d'ufficio.

Le parti possono nominare consulenti tecnici.
Il tribunale, ad istanza di parte, può emettere i provvedimenti cautelari o conservativi a tutela del patrimonio o dell'impresa oggetto del provvedimento, che hanno efficacia limitata alla durata del procedimento e vengono confermati o revocati dalla sentenza che dichiara il fallimento, ovvero revocati con il decreto che rigetta l'istanza.

Non si fa luogo alla dichiarazione di fallimento se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro trentamila. Tale importo è periodicamente aggiornato con le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 1.

(1) Questo articolo è stato così sostituito dal D.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 e successivamente dal D.Lgs. 12 Settembre 2007, n. 169.

Rispondi


marsen

Utente semplice
3 interventi
07/04/2012 14:01:28
Ora stiamo provando con un pignoramento a cascata tutte le banche e uffici postali nel tentativo di bloccargli i conti anche quelli che non conosciamo,
e il pignoramento di due autovetture, ma mi dice che se non vengono trovate al momento del pignoramento non va in porto, si possono comunicare in tal caso le targhe alle forze dell'ordine in modo da bloccarle in strada?? O cosa fare???

Rispondi


sabrylegal

Utente avanzato
15 interventi
08/04/2012 00:13:25
No, le forze dell'ordine non hanno alcun potere in tal senso.
L'unico rimedio è quello del pignoramento. Bisogna sperare che vada in porto.
Buona Pasqua.
Avv. Sabrina Schifano

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