Discussione: richiesta risarcimento danni gasolio anomalo

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Messaggio iniziale:

atacry
Utente registrato
29/02/2012
23:53:32
Salve

Volevo chiedervi aiuto e consiglio magari a preparare una raccomandata per risarcimento danni causati dal gasolio anomalo
Circa 1 mese fa ho rifornito e il giorno dopo mi si è fermata l’ auto
ho portato l’ auto da 4 meccanici per farmi fare il preventivo e vedere se confermavano la causa

i preventivi oscillano dai 2.200 ai 2.400 su tutti i preventivi mi hanno specificato danno causato dal gasolio anomalo e impuro sostituzione pompa e sensore e iniettori e pulizia e bonifica completa .

ora pero io i prevenivi gli ho dovuti pagare nessun meccanico effettua controlli e diagnosi smontando tutto gratuitamente , quindi vorrei farmi rimborsare tutto gasolio riparazione e preventivi
in tutto ho 6 fatture una di prima riparazione diagnosi e di per un totale di 300€ che non ha prodotto risultati positivi una seconda per diagnosi da 80€ una terza per diagnosi da 60€ una quarta per soccorso stradale da 120€ e una quinta di 2.200€ riparazione definitiva più l’ ultima di 100€ per la cinghia di distribuzione che pare si sia rovinata sostituendo la pompa .

quindi un totale di 300+80+60+120+2.200+100 =2.860€

vi prego aiutatemi
come posso buttare giù una richiesta danni verso il distributore e la casa produttrice del gasolio o la raffineria ?
p.s. eventualmente mi risarciranno anche spese legali ?

il tutto e avvalorato dal fatto che parecchie persone hanno avuto il mio stesso problema il medesimo giorno ma con un danno più limitato 300€ .
in oltre si possono trovare articoli di giornale che riportano i guasti di massa .
ho preso appuntamento con una associazioni dei consumatori di zona ma l’ avocato non c’è mai e sto saltando da una settimana al altra , nel attesa volevo già spedire qualcosa per stabilire un primo contato e segnalare il tutto a chi di competenza

[quote]Citazione:
Cagliari: gasolio annacquato e sporco
In fila dai meccanici con l'auto in panne
07.36 |
Cagliari: gasolio annacquato e sporco
In fila dai meccanici con l'auto in panne

Il gasolio annacquato e sporco sta creando disagi in tutta la città: centinaia di automobilisti devono mettersi in fila davanti al meccanico di fiducia con il motore balbettante o, nei casi peggiori, con l'auto in panne. Il fenomeno si sta registrando da alcune settimane, è in corso un vero e proprio assalto a officine e centri specializzati.

È scattato anche l'allarme filtri, esauriti in molti centri ricambi. E c'è chi sta pensando di rivolgersi alle forze dell'ordine per far scattare le verifiche e scoprire eventuali responsabilità nella filiera del gasolio.

«In una settimana sono arrivate almeno venti persone. Le auto erano alle prese con problemi nel pompaggio del gasolio", confermano dal centro di assistenza Palla in via Lazio. «Interveniamo nel filtro e troviamo acqua. Troppa. Ma anche sporco e impurità». La manutenzione (il costo varia tra i 150 e 250 euro) consiste nello svuotare il serbatoio e cambiare il filtro.
L’Adiconsum ha annunciato una battaglia legale.
La questura di Cagliari e Carbonia e sommersa di segnalazioni
Tutte le stazioni di servizio e la Saras ribadiscono che non hanno riscontrato anomalie


Citazione:
Le cosiddette "impurità" dei carburanti causano danni ai malcapitati automobilisti che hanno fatto rifornimento di gas e gasolio.
È quello che è accaduto, nelle scorse settimane, a molti automobilisti che hanno fatto rifornimento di gasolio in alcuni distributori del Sulcis-Iglesiente, ma non solo.
La notizia è di questi giorni, riportata anche dal maggiore quotidiano regionale sardo.
I fatti: nelle ultime due settimane molti automobilisti (non ci sono, al momento, dati ufficiali) si sono rivoiti a meccanici e officine lamentando malfunzionamento dell'impianto di alimentazione della propria auto. In alcuni casi i malcapitati sono finiti in panne durante in viaggio.
Le riparazioni effettuate dalle officine hanno evidenziato guasti all'impianto di alimentazione e filtri intasati. Il tutto dovuto, secondo quanto certificato in molti casi dagli stessi riparatori, alla presenza di ''gasolio sporco'' nel serbatoio e, quindi, nell'impianto dell'auto.
Sulla veridicità dei fatti così riportati saranno, naturalmente, le autorità competenti a doversi pronunciare.
Il tam-tam tra coloro che hanno subito simili danni ha condotto gli stessi a rivolgersi alle Associazioni per la tutela dei consumatori presenti sul territorio. Sono così numerose (al momento circa una trentina) le segnalazioni e le richieste di assistenza giunte anche ai nostri sportelli.
Come tutelarsi: innanzitutto, è necessario dare prova che il danno subito è stato causato dall'immissione, nell'impianto della propria auto, del cosiddetto ''gasolio sporco''. Questa certificazione può essere richiesta alla stessa officina che ha effettuato la riparazione.
Altro aspetto fondamentale è provare presso quale distributore abbiamo effettuato il rifornimento di carburante. La richiesta di risarcimento dovrà, infatti, essere inoltrata al distributore. La prova può essere data, ad esempio, dalla stessa ricevuta rilasciata dal rifornitore. Può essere ricavata anche nel caso di pagamento effettuato mediante bancomat o carta di credito.
A questo punto possiamo procedere con il primo passo diretto a far valere i nostri diritti. Ossia, inoltrare, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, una richiesta di risarcimento indirizzata al distributore e alla compagnia petrolifera allegando copia della documentazione in nostro possesso:
- Ricevuta comprovante l'avvenuto rifornimento presso il distributore cui inoltriamo la richiesta
- Certificazione tecnica comprovante l'imputabilità del danno riportato al rifornimento di gasolio
- Ricevuta della riparazione dell'auto, necessaria alla quantificazione dell'importo da risarcire
Resta salva la possibilità di chiedere il risarcimento di ulteriori danni che proviamo aver subito.
Nel caso di rifiuto del distributore a risarcire il danno, sarà necessario rivolgersi all’autorità giudiziaria competente. Ricordiamo che, per le cause di valore non superiore a 5 mila euro, è competente il giudice di pace (ai sensi dell’articolo 7 del Codice di Procedura Civile).
Si tenga presente che le compagnie petrolifere e i distributori, solitamente, stipulano polizze assicurative che coprono anche questi danni. In tal caso sarà più facile ottenere il risarcimento in tempi rapidi.
Le associazioni dei consumatori sono, anche in questi casi, a disposizione per fornire consulenza e assistenza. [/quote]




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