Discussione: riscaldamento centralizzato e unico impianto a pavimento radiante

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Messaggio iniziale:

ilconteste
Utente registrato
17/01/2012
17:05:37
Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento in un condominio di sole 4 unità (nuova costruzione, abitata da febbraio 2011) dotato di riscaldamento centralizzato con contabilizzazione dei consumi. Come extra capitolato ho fatto installare il riscaldamento a pavimento al posto dei classici termosifoni, cosa che invece gli altri 3 proprietari del condominio non hanno fatto.

Sapendo che gli impianti a pannelli radianti a bassa temperatura DEVONO funzionare ininterrottamente 24 ore al giorno per avere ridotti consumi e un ottimale comfort nell’appartamento, ho più volte chiesto all’impresa costruttrice se il mio impianto avrebbe funzionato correttamente nonostante gli altri 3 appartamenti (con i classici termosifoni che avrebbero dovuto funzionare con la limitazione di 14 ore come i “normali” impianti centralizzati).

L’impresa costruttrice mi ha sempre assicurato che tutto sarebbe funzionato perfettamente e che avrebbero predisposto tutto correttamente, ho cercato di avere una conferma scritta ma non l'ho mai avuta.

Nonostante le loro rassicurazioni mi sono trovato con il mio impianto che nell’ultima parte dello scorso inverno ha funzionato solo 14 ore al giorno, con consumi elevatissimi, quasi del 50% in più rispetto agli altri appartamenti, con temperature nell’appartamento non accettabili.

Quando è stato costituito regolare condominio con un amministratore professionista, ho chiesto a lui che venisse regolato il funzionamento della caldaia in base alle mie necessità di funzionamento di 24 ore, anche perché - in base al DPR 26 AGOSTO 1993 N. 412, che contiene le norme per l’esercizio degli impianti termici ai fini del contenimento dei consumi - il funzionamento del riscaldamento a pavimento è consentito per 24 ore, anziché 14:

ARTICOLO 9, comma 6, paragrafo C, ovvero
6. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 (date di accensioni e durata giornaliera, 14 ore per la zona climatica E) non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi:
c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria

Purtroppo da ottobre 2011 non ho ancora ottenuto una risposta chiara e certa: l’amministratore inizialmente ha perso tempo dicendo che non capiva la mia richiesta, poi mi disse che l’idraulico/ manutentore della centrale termica (nonché il professionista che ha progettato e installato tutti gli impianti del condominio e che era a conoscenza della mia situazione) non sapeva cosa fare, poi che non sapeva come fare la ripartizione dei costi, ora che sta aspettando chiarimenti dall’impresa costruttrice su come far funzionare l’impianto da loro realizzato.

A chi dovrei intimare una risoluzione della situazione entro un numero stabilito di giorni? All’amministratore, che deve gestire le accensioni in base al citato DPR, oppure è realmente l’impresa costruttrice che ha costruito il condominio, come sostiene l’amministratore?

Vi ringrazio
grazie 1000
saluti Stefano
ps. scusate per la lunghezza...



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
18/01/2012 15:00:18
L'impianto è ancora in garanzia.

Ne deve rispondere il costruttore venditore.

L'impianto stesso doveva essere dimensionato per le tue specifiche esigenze, ben definite e soprattutto accettate dalla controparte.

Questa dovrà intervenire modificando opportunamente l'impianto.

Resta il fatto che c'è stata molta superficialità da parte tua; impianti come il tuo vanno bene in case (e per impianti) unifamigliari, non certamente in impianti condominiali con caratteristiche miste.

Diciamo che la colpa è sicuramente e percentualmente anche tua, prima avrei chiesto il parere di un amico termotecnico.

Se le modifiche all'impianto non sono molto costose, come ritengo, ti conviene metterle in opera e tentare il rimborso dal costruttore.

Rispondi


ilconteste

Utente semplice
3 interventi
18/01/2012 17:37:10
è vero che l'impianto è in garanzia... ma è anche vero che l'impianto di per se funziona ( quando è acceso...)
l'impresa se ne laverebbe le mani ( la conosco...) dicendo anche che non può intromettersi nelle scelte dell'amministratore e che l'impianto lo ha fatto a regola d'arte....
l'amministratore invece non regola invece il funzionamento 24H nonostante la normativa lo autorizzi
oltre tutto non posso fare nessuna modifica , la mia parte di riscaldamento funziona perfettamente, se eventualmente andrebbero fatte delle modifiche nella parte comune ( centrale termica) io non le posso fare autonomamente...

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
18/01/2012 20:47:21
L'amministratore non ha titolo per imporre una temporizzazione diversa del riscaldamento comune; non può derogare dalla legge.

In realtà anche il tuo personale impianto non può restare acceso per tutte le 24 ore, prenditela con le norme in vigore!

Puoi invece far fare la modifica in ingresso al tuo appartamento affinché la temperatura sia congegnale all'impianto a pavimento.
Naturalmente dovrai far installare un "CONTACALORIE" in ogni appartamento del condominio affinché ognuno paghi per ciò che richiede in termini di calorie.

Ti ricordo che la legge "impone" l'installazione dei contacalorie in ogni abitazione del condominio entro la fine del 2012 per impianti vecchi; nel tuo caso l'impianto centralizzato ne dovrebbe già essere dotato.

Ogni regione ha deliberato anche più restrittivamente della norma nazionale (es. Piemonte).

Di seguito la norma generale:

DPR n. 59 del 2 Aprile 2009: in tutti gli edifici esistenti con un numero di unita' abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2 (residenza, alberghi e pensioni, uffici), in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unita' abitativa. Gli eventuali impedimenti di natura tecnica alla realizzazione dei predetti interventi, ovvero l'adozione di altre soluzioni impiantistiche equivalenti, devono essere evidenziati nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici.
Si ricorda che per "ristrutturazione di impianto termico" si intende un insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del calore.
Le apparecchiature installate devono assicurare un errore di misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore a piu' o meno il 5 per cento, con riferimento alle norme UNI in vigore. Anche per le modalita' di contabilizzazione si fa riferimento alle vigenti norme e linee guida UNI.

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ilconteste

Utente semplice
3 interventi
19/01/2012 09:11:21
ma non deve derogare alla normativa, la deve applicare!
scusa, il DPR 26 AGOSTO 1993 N. 412 e successive modifiche è o no la legge tuttora in vigore che impone i periodi e le durate giornaliere di accensione?
se non è cambiato, a me pare di no, la legge parla chiaro
ARTICOLO 9, comma 6, paragrafo C, ovvero
6. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 (date di accensioni e durata giornaliera, 14 ore per la zona climatica E) non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi:
c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria

e io sono in questa situazione.

inoltre l'impianto è già dotato di contacalorie per ogni appartamento, e la temperatura dell'acqua mi viene già "consegnata" correttamente ( bassa temperatura) al mio impianto tramite valvola miscelatrice.

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
19/01/2012 13:33:27
Non vedo allora quali problemi puoi invocare e a quale cavillo vuoi appellarti.

Fai fare la modifica da un termotecnico secondo le tue personali esigenze, gli altri proprietari hanno gli stessi tuoi diritti relativamente all'impianto centralizzato, anzi, in sede di assemblea, hanno pure la maggioranza per deliberare.

Insomma, un contenzioso giudiziario su questo tema non ti gioverebbe, anzi .....

Rispondi


ilconteste

Utente semplice
3 interventi
19/01/2012 14:16:24
problemi? un consumo di quasi il 50% maggiore non basta? non è un cavillo.. è un articolo di legge o no?
pretendo che abbia l'acqua calda x il riscaldamento 24ore al giorno, come il DPR mi consente, se tale normativa è ancora "legge".

ma non posso far fare nessuna modifica a nessun termotecnico su una parte comune! è l'impianto centralizzato che deve solamente andare 24 ore, sempre in base alla normativa...

e potrebbero deliberare un qualcosa che va contro a tale normativa?

cmq stiamo perdendo il filo del mio dubbio
per sollecitare che venga applicata la normativa, (sempre che sia ancora "legge") lo devo richiedere all'amministratore. e qua non ci piove
ma se lui si defila dicendo che non sa come fare e che bisogna chiedere al costruttore, chi ha ragione? devo fare pressione all'amministratore o al costruttore?

grazie
stefano

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