Discussione: tubature del gas:problemi in tema di servitù

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
06/03/2006
12:42:57
Buongiorno a tutti,spero possiate essermi utili(confido soprattutto in claistron).Abito al piano terra di una palazzina di tre piani e per motivi che non conosco bene sono l'unica a godere dell'allacciamento delle condutture del gas,infatti gli abitanti del 1°e del 2°piano non godendo dello stesso vantaggio utilizzano bombole di gas.Per ragioni di mera cortesia circa 3 anni fa permisi all'inquilino del 3°piano di usufruire del mio stesso vantaggio facendo passare per il mio appartamento le condutture del gas che gli permettono attualmente di avvalersi del gas stesso(tutto senza che il proprietario del 3°piano stesso ne fosse a conoscenza).attualmente i rapporti con l'inquilino si sono rotti ed anzi è in corso una vera e propria disputa per varie ragioni condominiali ed io non voglio più avere nel mio appartamento le tubature del gas che di fatto gli impedirebbero di usufruire di tale vantaggio,posso farlo?Mica mi trovo di fronte ad una actio negatoria servitutis direttamente contro il proprietario(che ripeto probabilmente non sa nulla di questa situazione)o nei confronti dell'inquilino?E soprattutto devo ottenere necessariamente un provvedimento giudiziale o posso far direttamente togliere le condutture del gas di mia iniziativa?E gli eventuali lavori graverebbero su di me?Infine volendo costituire una servitù volontaria a vantaggio del 3°piano come potrei calcolare l'indennità o il corrispettivo che mi compete?Spero di essere stata chiara.Grazie a tutti.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
06/03/2006 13:42:21
Buongiorno Bianchina

Devi innanzitutto valutare la possibilità che il passaggio delle tubazioni "internamente" all'appartamento siano irregolari.
I tubi del gas devono transitare "esternamente" alle abitazioni ed entrare solo per il tratto indispensabile all'allaccio.

Informati sulla situazione nel tuo appartamento contattando un professionista o rivolgendoti all'azienda locale fornitrice del gas.

Avendo accettato la servitù di passaggio (quella esterna è "quasi" obbligatoria per i servizi essenziali) ora comunque devi trovare il modo per ravvisare le irregolarità insite nella posatura delle tubazioni.

Saluti

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
07/03/2006 19:44:11
Mi permetto di dissentire quanto detto da claistron. Non credo si sia costituita alcuna servitù in quanto sarebbe stato a tal uopo necessario un contratto con forma scritta ad substantiam come previsto dall'art. 1350 c.c. Credo vi sia stato invece un semplice gesto di cortesia (un atto cioè di mera tolleranza) con conseguente possibilità di agire con un'actio negatoria servitutis rivolta al proprietario del 3^ piano. Altrimenti si potrebbe costituire una servitù prediale secondo le forme di rito. Non credo infatti che ci si trovi di fronte ad una servitù coattiva, essendo quest'ultime tassativamente individuate dal codice. In particolare non ritengo possibile interpretare estensivamente la servitù di acquedotto sino a ricomprendere anche la servitù relativa alle tubature del gas stante la maggiore pericolosità insita in quest'ultima ipotesi. Questo è anche l'orientamento giurisprudenziale prevalente.

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claistron

Staff
10180 interventi
07/03/2006 20:44:41
Ottimo intervento... anche se il problema di Bianchina "rimane".

A mio avviso sarebbe un atto illegittimo bloccare ora, dopo averla concessa, una tubazione per una "fornitura" di gas che rientra tra quelle "indispensabili" come l'acqua o l'energia elettrica.

Il problema si risolve individuando, come ho detto sopra, le irregolarità nella posa delle tubature stesse... Bianchina ha affermato "facendo passare per il mio appartamento", le norme UNI impongono il passaggio "esterno" delle tubature del gas.

Se le cose stanno così, ritengo che si debba partire da questo presupposto per non creare contenzioso con l'inquilino o il proprietario superiore.

Staff

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
21/03/2006 21:20:25
Condivido quanto detto sia da diegociro, che da claistron, per cui bisogna dire in sintesi che:
non è stata costituita alcuna servitù ma non è possibile bloccare autonomamante la tubazione per la fornitura del gas. L'unica possibilità che ha bianchina è adire il giudice mediante un'actio negatoria servitutis rivolta al proprietario dell'appartamento e non all'inquilino. A sostegno di tale azione ci si potrebbe avvalere anche dell'eventuali irregolarità nella posa delle stesse tubature (a prescindere dalle quali ritengo comunque l'azione lecita e possibile). in alternativa, bianchina può costituire una servitù a favore dell'appartamento al terzo piano, potendo però pretendere per ciò stesso un'indennità determinta d'accordo o dal giudice.
Saluti a bianchina e agli ottimi claistron e diegociro

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