Discussione: Validità scrittura privata comproprietà immobile

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Messaggio iniziale:

abaggio
Utente registrato
29/06/2011
21:24:56
Gent. Avvocati,

sono a chiedervi un parere sulla validità della seguente scrittura privata relativa alla comproprietà di un immobile.

In particolare gradirei sapere se in caso di separazione dei due fidanzati, è da ritenersi valida la comproprietà anche nel caso in cui l'intestatario si rifiuti di tradurla in atto notarile.


"SCRITTURA PRIVATA

Col presente atto da valere ad ogni effetto di legge, i sottoscritti:

- Topolino (intestatario) nato a Roma il ...
- Topolina nata a Milano il ...

danno atto che l'acquisto dell'immobile sito in Comune di Milano, località Rogoredo, in via roma 777, di cui l'atto del notaio Pluto di Milano in data odierna, è stato effettuato con uguale apporto finanziario da parte dei sottoscritti, con l'intesa che venga riconosciuta la comproprietà a pari quote fra loro.

Pertanto il sig. Topolino, a titolo di datio in solutum ad estinzione di ogni propria obbligazione in relazione al predetto acquisto, cede a Topolina che accetta la quota di 1/2 (un mezzo) dell'immobile stesso.

Il sig. Topolino pertanto si obbliga, per sè e propri aventi causa a qualsiasi titolo, a non compiere atti in pregiudizio della comproprietà della sig. Topolina e a tradurre la presente scrittura privata in atto notarile a semplice richiesta di quest'ultima.

Milano 12/12/1212"

Ringrazio e saluto cordialmente.

A. Baggio



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
29/06/2011 22:24:05
Una scrittura privata non è sufficiente a far valere diritti di proprietà su beni immobili.

Di norma una scrittura privata vale solo per i sottoscrittori.

Non hai riferito nemmeno se detta scrittura è stata regolarmente "registrata" o se è solo un semplice foglio di carta nelle mani dei due soli sottoscrittori.

Pensa .... una qualsiasi persona che fa una visura presso l'agenzia del territorio, chi trova come proprietario dell'immobile ... rifletti!

Se il proprietario si rivolge al notaio per vendere (in proprio) l'immobile, come fa il notaio stesso a controllare eventuali altri diritti se presso l'agenzia del territorio o presso il catasto trova un solo ed unico nominativo (perchè la scrittura non è stata regolarmente registrata).

È necessario porre la massima attenzione a questo tipo di documenti ....

Rispondi


abaggio

Utente semplice
1 interventi
29/06/2011 22:39:12
La scrittura non è stata regolarmente "registrata", è un semplice foglio di carta, tuttavia viene specificato che:

"Il sig. Topolino pertanto si obbliga, per sè e propri aventi causa a qualsiasi titolo, a non compiere atti in pregiudizio della comproprietà della sig. Topolina e a tradurre la presente scrittura privata in atto notarile a semplice richiesta di quest'ultima."

E' consentito a Topolina di registrare in autonomia (senza la presenza/consenso di Topolino) la scrittura privata? C'è chi mi ha detto di si e chi mi ha detto di no...

Specifico che la scrittura privata è ovviamente stata firmata da entrambi i sottoscrittori.

Grazie di nuovo.

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
30/06/2011 12:20:29
Vale quanto ti ho detto sopra.

Il "foglio di carta" non registrato non è opponibile a terzi.

Quindi un futuro acquirente del bene in oggetto potrebbe perfezionare l'acquisto con il proprietario venditore, essendo a lui sconosciuta la scrittura in oggetto e la vendita sarebbe valida a tutti gli effetti (salvo il contenzioso futuro, ma solo tra i due sottoscrittori del foglio di carta e non verso il nuovo legittimo proprietario)

Rispondi


statis

Utente semplice
1 interventi
25/07/2012 19:22:41
Anche io vorrei aiutare mia moglie a comprare una sua prima casa versandole l'anticipo (1/3 circa del valore dell'immobile) senza apparire nell'atto perché ho già una prima casa e siamo in separazione di beni. Non mi interessa che quanto ho prestato mi renda qualcosa, ma cerco una soluzione per riavere quanto prestato nel caso di nuova vendita dell'immobile da parte sua. Se non posso opporre ai terzi compratori alcuna scrittura privata, registrata o meno, mi pare che l'unica soluzione che mi resta è acquisire una quota di nuda proprietà indicando ciò nell'atto, o mi sbaglio? Se, invece, bastasse una scrittura privata, questa non avrebbe in futuro alcun valore neanche nei confronti dei rispettivi eredi? Qualcuno ha in mente altre suluzioni per questo caso di lunghi termini? Grazie mille a chi vorrà aiutarmi.

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
25/07/2012 22:20:37
statis

Inserisci il tuo quesito in una "nuova" discussione, non riprendere un vecchio post che parla d'altro.

Comunque il coniuge non legalmente separato, anche se non in comunione dei beni, non può a sua volta acquistare una nuova "prima casa".

Per ora leggi i riferimenti al "solito" link:

http://www.condomini.altervista.org/PrimaCasa.htm

http://www.condomini.altervista.org/AgevPrimaCasa.htm

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