Discussione: Delega e partecipazione assemblea condominiale

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
01/02/2006
19:47:05
Salve,
sono una dei 5 propretari di altrettanti unità immobiliari
che condividono in condominio un cortile su cui si affacciano le rispettive proprietà.
Dal 1994 uno dei proprietari è irreperibile e di conseguenza il figlio, al quale viene data
convocazione a mano per il padre a causa dell'assenza dell'indirizzo del proprietario, presenta dal 1994
una delega che sostiene valevole da quella data in poi.

Poichè sono sorti ad uno dei proprietari - la sottoscritta - dubbi relativi alla validità delle deleghe
manifestamente fotocopiate l'una dall'altra è stato chiesto nell'ultima assemble del 14 Gennaio 2006
al delegato il recapito del padre delegante per poter comunicare con egli e verificare l'autenticità delle deleghe;
il figlio si rifiuta di indicare all'amministratore l'indirizzo del padre sostenendo di non conoscerlo
e di inviare al suo recapito (del delegato) ogni comunicazione che verrà poi evidentemente recapitata in qualche modo all'interessato.
L'amministratore a questo punto in fase di verifica delle deleghe sospende l'assemblea sopra citata.

Le questioni che vorrei porre sono dunque due :

- è innanzitutto valida una delega di cui si indica la validità dalla data in cui è stata
scritta in poi senza eccezioni per tutte le assemblee future?

- Poichè l'amministratore ha ritenuto di sospendere questa assemblea e di non indirne altre
sino a che non pervenga comunicazione dell'indirizzo del delegante in questione irreperibile
dal 1994, come è possibile per noi condomini indire un'altra assemblea o verificare in modo
inequivocabile che il delegante sia effettivamente al corrente di tutto cio' che è avvenuto
relativamente al cortile condominiale dal 1994 ad oggi ( dunque verificando anche le deleghe) ?

Cordiali saluti,
grazie
Mariangela



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
01/02/2006 20:39:47
Buongiorno mariangela

L'amministratore deve fare il possibile per trovare l'indirizzo del condómino, non può sicuramente fare però l'impossibile, leggi questa sentenza:

http://www.condomini.altervista.org/Indirizzi.htm

A mio avviso una delega "non limitata ad una sola data" è legittima, se qualcuno vuole contestarla deve dimostrarne la non validità.

Il fatto stesso che il proprietario non ha contestato la delega in essere, certifica il suo assenso alla situazione consolidatasi.

Ecco una delle molteplici sentenze in merito:

Cass. 26/04/94 - n. 3952 - amministratore - assemblea
Per le deliberazioni dell'assemblea in seconda convocazione concernenti le materie indicate dall'art. 1136, quarto comma, c.c., tra le quali la nomina dell'amministratore, il richiamo alle maggioranze stabilite dall'art. 1136, secondo comma, c.c., non vale ad estendere il quorum costitutivo dell'assemblea in prima convocazione, ma importa che per la costituzione dell'assemblea, come per l'approvazione di esse, è richiesta una maggioranza che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio e che sia costituita dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno un terzo dei partecipanti al condominio. In difetto di norme particolari, i rapporti tra il rappresentante intervenuto in assemblea ed il condómino rappresentato sono disciplinati dalle regole sul mandato con la conseguenza che solo il condomino delegante è legittimato a far valere gli eventuali vizi della delega.


Saluti


Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
02/02/2006 14:53:18
Infatti la delega potrebbe essere anche solo verbale. E' il delegante, casomai, a dover fare contestazioni se opportuno.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
02/02/2006 19:35:50
Ciao "claistron" e grazie per la sollecita risposta ma vorrei specificarti meglio la situazione se lo permetti.
Quel qualcuno che vuole contestare la validità della delega sono io ma non conosco le modalità per farlo.
Il delegante/propiretario non ha contestato la delega ne potrà mai farlo visto che ho la certezza che non ne sia nemmeno a conoscenza anzi credo addirittura che la prima (anno 1994)sia stata bellamente falsificata.
Nell'ultima assemblea, quella sospesa per intenderci, il delegato voleva riavere la delega mi sono opposta a cio' e ho obbligato l'amministratore a metterla agli atti con tutte le altre , altra cosa strana che devi sapere è che nel 1994 l'amministratore era proprio lui, il figlio del delegante/proprietario in questione e che nel 2003 quando ha dato le dimissioni ha consegnato al nuovo amministratore solo parte dei documenti relativi alle riunioni precedenti e tra le carte mancanti guarda caso vi sono le sue deleghe.
Spero di essermi spiegata, volevo solo essere più precisa, ti ringrazio comunque per lo spazio dedicatomi.


Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
02/02/2006 22:04:02
Buongiorno Mariangela

Se le cose stanno come tu le hai descritte sarebbe opportuno procedere come prescrive il Codice.

Devi ricordare che durante l'assemblea non è l'amministratore che "procede", bensì il "presidente" nominato dall'assemblea stessa come primo atto.

E' solo il presidente e non l'amministratore che decide se accettare o rifiutare una delega (se avesse dei sospetti che la delega stessa fosse contraffatta).
Fossi io, tenterei di farmi nominare presidente dell'assemblea oppure "diffiderei", facendolo mettere per iscritto, il presidente stesso a controllare la validità della delega, avvertendolo che in caso contrario potrebbe essere inquisito egli stesso per il reato di falso.

L'evoluzione dei fatti ti porteranno a comportarti nel modo che riterrai opportuno.

Saluti

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
19/08/2006 22:31:14
Vorrei gentilmente chiedere quali siano i criteri affinchè una delega di partecipazione ad un'assemblea condominiale sia valida per legge; e cioè in particolare, la firma deve essere autenticata o meno? se si, da chi?
Grazie per la cortese risposta.
Giuseppe

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
20/08/2006 20:04:57
Buongiorno Giuseppe

La delega NON deve essere autenticata.
Chi controlla la validità delle deleghe è il Presidente dell'assemblea (non l'amministratore), solo lui può contestare una delega se la dovesse ritenere "dubbia".

I giudici hanno ribadito che la delega può anche non essere "scritta", ma anche solo verbale al presidente, se egli l'accetta e viene trascritta nel verbale di assemblea, essa ha piena efficacia; è solo il caso di rilevare che una delega può essere addirittura permanente.

Staff

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