Discussione: Seconda lettera aperta al Presidente della Camera Gianfranco Fini.

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Messaggio iniziale:

Santobon
Utente registrato
13/10/2010
15:04:45
Mi chiamo Santo Bonfiglio (e-mail santobonfiglio(chiocciola)gmail.com).

Premesso che in questi giorni ho avuto conoscenza della dichiarazione che Lei Presidente Fini ha rilasciato nella puntata di Annozero del 07.10.2010 con la quale ha affermato che la proposta di Berlusconi di volere nominare una commissione di inchiesta nei confronti dei magistrati fosse “comprensibile forse in un comizio ma rapidamente archiviata, perchè sarebbe un guazzabuglio tra poteri dello Stato”.
Premesso che Lei Presidente Fini ben conosce tutte le mie disgrazie, per avergliele già evidenziate con email del 03.04.2009, proprio per la non corretta applicazione delle leggi da parte dei magistrati che si occupavano dei miei processi. Per detti motivi con raccomandata del 02.07.1996 mi rivolsi al C.S.M. ma nessuna risposta mi è mai pervenuta.
Successivamente tra il 1999 e il 2001 mi rivolsi al Presidente Ciampi il quale con lettere del 13.12.1999 e del 09.03.2001 mi comunicava che le mie questioni erano state sottoposte alla valutazione del C.S.M. , con la raccomandazione di inviarmi direttamente notizie sull'esito della trattazione, ma a tutt'oggi nessuna notizia mi è pervenuta.
Successivamente mi sono rivolto ai ministri Mancuso, Flick e Castelli ecc ma anche loro sono rimasti sordi alle mie richieste.
Infine con lettera racc. del 13.06.2001 mi sono rivolto al Presidente Berlusconi affinchè si adoperasse per la nomina di una commissione di inchiesta e poichè non sopraggiungeva nessuna risposta in data 28.11. 2001 inviai un sollecito, ma anche quella volta nessuna risposta o intervento teso a dare una soluzione al mio problema mi è mai pervenuto.
Sempre nel tentativo di trovare un rimedio al calvario in cui sono stato costretto a vivere solo per colpa di magistrati che non applicano la legge e C.S.M. ecc che non intervengono, con e-mail del 03.04.2009 mi sono rivolto a Lei Presidente Fini e a seguito di quest'ultima mia lettera (non so bene se perchè se ne è occupato personalmente Lei o perchè i magistrati di Messina sono in qualche modo venuti a conoscenza del suddetta mia e-mail del 03.04.2009 ) nel Marzo del 2010 a seguito di richiesta della polizia di Stato presso la procura della repubblica di Messina sono stato sentito dai C.C. Di Palazzolo Acreide (SR) i quali mi chiedevano se detta e-mail l'avevo scritta ed inviata personalmente ecc . Infine dichiaravo agli stessi carabinieri che sia per quanto denunciato nell' e-mail del 03.04.2009 e sia per quanto dichiarato agli stessi in quella sede indicavo come fonti di prove tutti i miei processi penali, civili e amministrativi pendenti e non pendenti dal 1983 a tutt'oggi.
Frattanto venivo a conoscenza che detto procedimento era stato iscritto a mod.46 (cioè notizia iscritta nel registro degli anonimi –-registro n.5- la notizia è distrutta dopo cinque anni).
Poiché la suddetta iscrizione a mod. 46 lasciava presumere che la notizia criminis da me denunciata venisse distrutta e il quotidiano operato dei magistrati che si occupano dei miei processi sembra a tutt'oggi costantemente rivolto a farmi desistere dal continuare a difendermi legalmente, avendo subito gravissimi danni proprio per colpa di magistrati che non hanno applicato la legge, lungi da me il voler rinunciare a continuare a difendermi legalmente, dato che l'unica colpa che mi si può addossare è quella di essermi rifiutato di pagare nuove tangenti alla P.A. del mio Comune oltre ad essermi alzato la mattina per andare a lavorare creando così dei posti di lavoro per me e per gli altri., oltre a denunciare tutti gli atti illegittimi emessi dalla P.A. del mio Comune.
Sempre per porre fine alle mie disgrazie, ormai diventate umanamente insopportabili, con ulteriore e-mail e lettera aperta del 07.05.2010 mi sono nuovamente rivolto al Presidente Berlusconi perchè si adoperasse per la nomina di una Commissione d'inchiesta per gli stessi motivi di cui alla mia precedente lettera racc. inviatagli il 13.06.2001 e rimasta priva di riscontro, proprio nel tentativo estremo di arginare l'illegittimo operato di magistrati che si sono sempre dimostrati disposti alla qualunque pur di annientarmi e togliermi la volontà di continuare a difendermi e far valere i miei diritti, dimostrando così che loro non rispondono a nessuno del loro operato, né tanto meno sono sottoposti alla legge che invece nella costituzione italiana sarebbe uguale per tutti, magistrati compresi.
Veda Presidente Fini Lei in suddetto intervento rilasciato ad Annozero sostiene che nominare una Commissione di inchiesta sull'operato dei magistrati “sarebbe un guazzabuglio tra i poteri dello Stato”, ma a mio modesto avviso così non è sia perchè ciò è chiaramente previsto dall'art.82 della costituzione e sia perchè d'innanzi a dei magistrati che abusano del proprio ufficio e potere, garantendo l'impunità agli amministratori del mio Comune (i quali al fine di bloccarmi l'attività hanno commesso numerosi reati, che io sin dal 1987 denunciai alle autorità giudiziarie, ed assieme a P.A. e Magistrati, oltre a distruggermi l'impresa, portarmi alla disperazione povertà ecc., mi hanno già condannato a vagare all'infinito presso aule di tribunale ecc.), la nomina di una commissione d'inchiesta avrebbe certamente posto fine a tutte le mie disgrazie e aggressioni quotidiane che continuano a tutt'oggi.
A mio avviso è pacifico che l'illegittimo operato della P.A. del mio Comune e la non applicazione della legge da parte dei magistrati costituisce reato di associazione a delinquere così come previsto dall'art. 416 bis C.P. ecc. E se il C.S.M non interviene sui magistrati di Siracusa, Catania e Messina ai quali mi sono rivolto, all'impresa o al cittadino non rimane evidentemente altra strada che chiedere una Commissione d'inchiesta ai vari poteri che rappresentano le istituzioni, come il Presidente della Repubblica, del Consiglio dei Ministri , della Camera ecc., i quali hanno tutti giurato fedeltà alla Costituzione Italiana.
In conseguenza di quanto sopra, e poiché dal Presidente Berlusconi a tutt'oggi non ho ricevuto alcun riscontro alla mia e-mail del 07.05.2010 con la quale lo sollecitavo di intervenire in Parlamento proprio per la nomina di detta Commissione d'inchiesta, donandomi la possibilità di vivere l'ultimo periodo della mia vita in modo civile, oltre a farmi uscire dallo stato di povertà in cui mi hanno costretto a vivere proprio per la mancata applicazione della legge da parte dei magistrati che si sono occupati dei miei processi.
In considerazione del fatto che in Parlamento è attualmente in discussione il “nodo giustizia”, che la situazione della giustizia in Italia è a dir poco catastrofica, e che quindi, come ampiamente dimostrano le mie vicende giudiziarie, gran parte della magistratura deve a mio avviso ritenersi totalmente inaffidabile, la nomina di una commissione d'inchiesta per accertare tutti i fatti da me denunciati, oltre a offrire una soluzione ai miei problemi, potrebbe certamente aiutare a comprendere le cause di tante lungaggini processuali e litigiosità diffusa, offrendo al contempo un notevole contributo alla soluzione dei problemi della giustizia in Italia.
Essendo infatti il mio problema anche il problema di tante piccole e medie imprese la nomina di detta commissione d'inchiesta risolverebbe tanti casi analoghi al mio e sarebbe certamente una cosa buona e giusta non soltanto per me e Berlusconi ma per tutti gli italiani e certamente darebbe loro un forte segnale di un reale FUTURO E LIBERTA' oltre che di benessere.
Per tutti i superiori motivi mi rivolgo nuovamente a Lei Presidente Fini nella speranza che rivaluti la propria posizione e si convinca che la nomina di una commissione d'inchiesta consentirebbe di accertare una volta per tutti la verità, e di fare piena luce sui problemi di Berlusconi, miei, e dei tanti Francesco Carbone e altri Italiani che quotidianamente si lamentano dell'attuale operato dei magistrati Italiani.
Nella speranza che sia riuscito a convincerla che la nomina di una commissione d'inchiesta è cosa buona e giusta per tutti, anche per quei magistrati che tutti i giorni fanno il proprio dovere, le chiedo di adoperarsi perchè il Parlamento nomini una commissione d'inchiesta per così dare una soluzione di giustizia a me e a tutti gli Italiani.

In attesa di riscontro invio Cordiali Saluti.

Palazzolo Acreide 12.10.2010.





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