Discussione: problemi su donazione appartamenti

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Messaggio iniziale:

ale66
Utente registrato
30/08/2010
17:58:25
Chiedo scusa dimenticavo un particolare forse importante.
Sull'atto di donazione il notaio pose la clausola seguente:
" la donazione viene altresì fatta ed accettata con dispensa dalla collazione"
Non so se può farmi stare tranquillo per quanto riguarda l'eventuale lesa della quota legittima.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
30/08/2010 23:40:15
La clausola in oggetto appare ardua e contraria alle disposizioni previste dalle norme.

Qualsiasi avente diritto potrebbe validamente impugnarla entro il termine ventennale di decadenza.

Rispondi


ale66

Utente avanzato
7 interventi
31/08/2010 08:48:20
Grazie Claistron per la risposta non so se hai letto la mia precedente domanda che doveva comprendere questa ultima parte da me dimenticata per errore.
Ma il fatto che questo mio zio che mi ha donato gli immobili non aveva nè moglie nè figli ma solo fratelli, essi possono chiedere la riduzione della donazione?
Ora, che è morto mio zio, loro mi hanno detto che intendono impugnare l'atto di donazione per chiedere la riduzione per la parte eccedente la loro quota legittima.
Il mio avvocato dice che posso star tranquillo in quanto loro sono solo eredi collaterali e non possono richiedere nulla.
Ciao

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
31/08/2010 20:31:02
Gli eredi legittimi sono il coniuge, i discendenti, gli ascendenti (genitori, nonni), i fratelli, le sorelle e gli altri parenti fino al sesto grado.

Nel tuo caso però, vista la mancanza del coniuge, figli e genitori, i fratelli non sono tutelati dalla quota legittima. I fratelli ereditano solo se non c'è testamento e se coniuge e figli non ci sono.
I fratelli, infatti, non sono tra i soggetti legittimari, quindi possono essere tranquillamente esclusi dal testamento, senza che possano avere nulla da ridire.
Solo se non c'è testamento ai fratelli va comunque una quota di eredità, a patto che non ci siano moglie e/o figli. Se loro ci sono, infatti, ai fratelli non tocca nulla.

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