Discussione: Diritto d'uso o proprietà esclusiva ?

Torna al forum: "condominio" Stampa discussione (testo semplice)

Corso per amministratori di condominio Overlex / Cescond

Consulenza Legale on line Overlex . Consulenza Fiscale on line Overlex


Messaggio iniziale:

admina
Utente registrato
29/06/2010
00:31:22
Salve a tutti. Sono nuova nel forum. Grazie perchè esiste.
Innanzi tutto vorrei sapere se può esistere una causa civile per chiedere ad un giudice l'accertamento di comunione del cortile comune.
Si tratta di condominio in orizzontale con anche due villette singole che si affacciano al cortile comune e che non hanno altro sbocco sulla via pubblica se non da quel cortile.
Nei rogiti di compravendita (vecchie case di oltre 100 anni, alcune erano diroccate e poi ristrutturate)dei miei vicini è riportata la dicitura con diritto alla corte, forno e fontana.
Secondo me è un diritto un pò generico e sicuramente è un diritto d'uso NON DI PROPRIETA'.
Fatte le dovute verifiche dal geometra alla Conservatoria i miei vicini non risultano proprietari del cortile che quindi non è una pertinenza ma solo un accessorio comune. Stessa cosa per il cortile, NON risulta intestato a nessuno.
Al catasto la corte comune è censita alla partita speciale 2 proprio perchè è un accessorio comune e non una particella in comproprietà !
Quindi in assenza di un titolo che specifichi la proprietà esclusiva di una o più persone a quel cortile hanno diritto tutti gli immobili che vi si affacciano ? anche il mio che non ha nessuna dicitura perchè io acquistai il terreno nudo e costruii dopo la casa??
Vi prego è di fondamentale importanza per me perchè i miei vicini non mi lasciano transitare con l'auto per il cortile dicendo che non ho il diritto e loro invece sì.
Grazie.



Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10141 interventi
29/06/2010 08:26:36
Come tu hai già accennato il diritto sul bene in oggetto dovrà essere stabilito in via "definitiva" dalla pronuncia del giudice.

Se la documentazione non riporta in modo specifico la distinzione tra proprietà e diritto d'uso, si presume e si tiene conto dell'uso consolidato. In reatà tra i due diritti non c'è grande differenza ai fini dell'utilizzazione.

100 anni fa non esistevano le automobili, ora invece sono necessarie, il diritto in oggetto quindi si evolve.

Il fatto stesso che puoi vantare un diritto di passaggio nel cortile in oggetto e se lo stesso è carrabile, fa capo anche a te il diritto di utilizzarlo.

Fin'ora però chi ha pagato per le spese di manutenzione e ricostruzione del cortile citato?

Gli avvocati, in sede di eventuale ricorso trovano decine di appigli cui affidarsi, il risultato quindi potrebbe essere diverso dalle tue aspettative.

A volte possono bastare "vecchie" testimonianze per far valere un diritto.

Non posso dirti altro non avendo menzione della documentazione probatoria.



Rispondi


admina

Utente semplice
2 interventi
29/06/2010 17:45:57
Quale causa potrei fare per chiedere l'accertamento della comunione ? Vorrei precisare che , come ho già scritto, nel mio rogito d'acquisto del terreno, (la casa l'ho costruita dopo) non è riportato il diritto al cortile, io ora posso passare solo a piedi, non con l'auto.
I vicini non mi hanno mai chiesto nessuna spesa per il condominio perchè non transitando con l'auto secondo loro non ne faccio parte.

Rispondi


claistron

Staff
10141 interventi
30/06/2010 10:08:29
Da quanto affermi, appare ovvio che tu abbia solo il diritto di passaggio "pedonale".

Puoi chiedere al proprietario l'estensione del diritto d'uso a "carrabile", così come previsto dal Codice.
Naturalmente dovrai pagare il relativo indennizzo che potrà essere quantificato dalla perizia di un professionista.

Rispondi


admina

Utente semplice
2 interventi
02/07/2010 01:25:58
Come ho detto all'inizio il cortile non è di proprietà di nessuno, è un accessorio comune ad una pluralità di immobili, questo è quanto è emerso dagli accertamenti tecnici.
E quale sarebbe l'articolo del codice che permette di estendere il diritto d'uso da pedonale a carrabile ?
Grazie.

Rispondi


giuliva

Utente semplice
1 interventi
11/11/2016 20:59:39
Buonasera, mi accodo al topic: vorrei utilizzare elaborati di progetti edilizi approvati ed eseguiti, come elemento probatorio della proprietà immobiliare, ai fini catastali.
Mi spiego: voglio costituire (per identificare catastalmente la mia proprietà per vendita) un bcnc comune a due appartamenti di mia proprietà, e consistente in una porzione di terrazza a livello accessibile solamente dalla sottoscritta, e separata da una ringhiera dalla porzione residua di terrazza, spettante ad altra proprietà. Tale porzione di terrazza non fu accatastata assieme ad uno dei miei due subalterni al tempo della costruzione (1953) proprio perchè intesa come comune ai due, nè fu identificata con un sub a sè in quanto non richiesto accatastamento di terrazze o lastrici ante 1972. La terrazza è accessibile tramite porte private solo a me, da un lato, e all’altro proprietario, dall’altro. Il vano di cui la terrazza è copertura era di mia proprietà ma fu venduto senza menzionare alcun diritto su tale terrazzo, in quanto da sempre inteso a beneficio degli appartamenti.
Nel palazzo in questione siamo (eredi di) due diversi proprietari, che acquistarono in unico rogito da una proprietà indivisa, ma comperando separatamente, ognuno per sè, vani demoliti di edificio precedente, distrutto da bombardamento, del quale non esistono mappe di frazionamenti o elaborati di prova di come fosse l'antico palazzo, pre-distruzione.
Il rogito di acquisto non parla di terrazze, e la ricostruzione non fu fedele al palazzo precedente, ma in base alle quote acquistate i proprietari decisero come presentare un progetto edilizio a nome congiunto, nei cui elaborati mostravano con colorazioni diverse quali parti fossero da costruire per X e quali per Y, e circa le terrazze, divise da una linea di confine (corrispondente a ringhiera nello stato dei luoghi), è scritto in elaborato "terrazzo X" e "terrazzo Y". In catasto hanno rigettato la mia pratica perchè chiedono un atto probatorio della proprietà di tale terrazza, e che provi che sia comune solo ai miei due sub. Ciò non mi è possibile perchè il rogito parla di acquisto di rudere, poi ricostruito dal mio dante causa, e nomina solo il corridoio e il vano scala come parti comuni.
Io vorrei che in Catasto accettassero come prova della mia proprietà l'esibizione di tale rogito e degli elaborati approvati di progetto di ricostruzione del palazzo, in cui il tecnico incaricato da entrambi, con colorazioni e diciture assegna vani e porzioni di terrazza all'una e all'altra parte. Dal momento che quanto così raffigurato a livello di vani è corrispondente a quanto poi da ognuno accatastato per sè come unità immobiliare, vorrei che lo accettassero anche per la mia porzione di terrazza, stante che l'altro proprietario è riuscito a farlo per i suoi due sub che condividevano la sua porzione di terrazza, ma a me rigettano la pratica. Esiste qualche riferimento di legge che dia validità probatoria ad una individuazione grafica delle distinte proprietà di questo genere? Cioè alla legenda di un elaborato di progetto edilizio commissionato e presentato in solido da due proprietari distinti per costruire ognuno quanto di spettanza?
Grazie infinite a chi potrà aiutarmi ad evitare di dover fare una causa di usucapione per rivendicare quanto mio da sempre.

Rispondi



Scrivi il tuo messaggio di risposta
Tuo nome: Solo per utenti non registrati.
Scrivi qui la tua risposta

Inserisci nel testo >> Un link a un Sito web | | | |
Scrivi un testo in >> Grassetto | corsivo | Sottolineato
Voglio ricevere un' e-mail quando qualcuno risponde dopo di me (solo utenti registrati)
Digitare il numero nella casella di testo (misura di sicurezza anti-spam)


Sono severamente vietati: offese, polemiche, linguaggio scurrile, inserimento di dati personali o dati sensibili (religiosi, di salute, di convinzioni politiche)
Il forum e' moderato e controllato giornalmente: i messaggi non consentiti verranno subito rimossi, e se necessario segnalati alle autorita' competenti.
A tale scopo, viene registrato l'indirizzo IP del pc da cui scrivete.

Ultime 10 discussioni con parole chiave simili a questa
attribuzione spese conricione sotto-stante la proprietà
palo della luce in una proprietà privata
vendita 50% proprietà indivisa
obblighi dell'amministrazione a fronte di un cambiamento di destinazione d'uso
diritto di passaggio in casa per accedere ad un lastrico solare
diritto di un condomine in assemblea
caduta pezzi intonaco parapetto terrazza esclusiva
lavori su terrazzo di proprietà esclusiva
ripartizione spese riparazione infiltrazioni terrazza di proprietà e uso esclusivo per cene e feste
scia alternata al pdc su proprietà privata per una pergola più aperture
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading