Discussione: Licenziamento atipico eventuale risarcimento danno biologico-morale

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Messaggio iniziale:

GiuseppeMI81
Utente registrato
28/04/2010
15:35:39
Buongiorno a tutti.
Avrei bisogno di un parere legale a proposito di licenziamento un po particolare che io giudico atipico. Mi spiego meglio e nei dettagli.

Sono stato assunto da una Azienda con piu di 15 dipendenti della provincia di Milano, in data 19 Gennaio 2009, con contratto a tempo determinato di un anno, con scadenza il 18 Gennaio 2010.
Premetto che nel mese il 30 Novembre 2009 sono stato assunto con contratto di lavoro a tempo determinato in somministrazione part-time da una agenzia per il lavoro per la stessa azienda. Il contratto con l'Agenzia per il lavoro scadeva in data 31 Dicembre.
Ho lavorato in nero da 7 gennaio 2009 fino alla firma del contratto avvenuta il 19 gennaio (decorrenza) e mi aspettavo che l'azienda mi assumesse a tempo indeterminato invece mi proposero un contratto a tempo det. e io accettai. Inquadramento 1 Livello CCNL Commercio sia per il contratto con L'agenzia che con l'azienda.
Da subito l'Azienda comincio a pagare ( e per tutti i dipendenti come storicamente ha sempre fatto) con notevole ritardo, ad esempio lo stipendio di gennaio lo prendevo il 15 Marzo e anche oltre. La 14 esima e la 13 esima sono state spalmate senza nessun accordo in 5 rate piu.
Dopo le mie continue e a mio avviso giuste lamentele, a seguito di diverse minacce di licenziamento, sono stato chiamato in amministrazione il 30 Settembre 2009 con contratto in corso dove mi hanno consegnato una lettera con la quale mi veniva comunicato che sicuramente il mio contratto alla scadenza non sarebbe stato rinnovato e che a partire dal 1 ottobre 2009 non avrei piu dovuto andare a lavorare; l'azienda si impegnava a pagarmi comunaue lo stipendio. Gli stipendi di ottobre nov, dic e gennaio fino alla scadenza li ho sempre presi(con relativi cedolini) ma con un notevole ritardo (immaginate che il 1 aprile mi è stato accreditato lo stipendio di gennaio). La 13esima maturata interamente durate l'anno di contratto mi è stata spalmata e devo ancora ricevere l'ultima rata. Il tfr non l'ho ancora mai preso e non ho neanche il cedolino e siamo al 27 aprile 2010.
Ho anche presentato una denucia all'ispettorato del lavoro di Milano (il 1 ottobre 2009) per vedere se potevano costringere l'azieda a pagare lo stipendio nei tempi necessari (ho avuto moltissimi disagi a causa dei ritardi dei pagamenti dello stipendio), ma non ho mai ricevuto nessuna comunicazione.
Dal 1 ottobre 2010 sono a casa senza lavoro (anche se adesso percepisco una indennita di disoccupazione ordinaria).Sono un professionista con una Laurea Magistrale e un Master.Ho 29 anni. Accuso dei disturbi psico somatici visibili e sicuramente ho qualche forma di depressione certamente causata da questa situazione.
Vorrei sapere se qualche avvocato di Milano possa aiutarmi, perche vorrei chiedere, laddove fosse possibile un risarcimento dei danni materiali, morali e biologici e alla carriera all'Azienda che ha provocato questa situazione.
Chiedo che qualcuno possa aiutarmi.
Grazie.


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

gloria1980

Utente avanzato
201 interventi
11/06/2010 18:34:36
Occorre un pò di chiarezza.
Per poter avanzare una richiesta di risarcimento danni sotto il profilo del danno biologico (alla salute) occorre una perizia medica che accerti la tipologia di danno arrecato (stato ansioso depressivo o altro) e la percentuale di invalidità. Questa è forse la parte, tra virgolette, più semplice della vicenda.
Infatti per poter effettivamente ottenere un risarcimento in tal senso, occorre che lei dimostri non solo la sussistenza di una patologia, ma anche che la patologia in questione è direttamente ed immediatamente riconducibile alla condotta dell'azienda. Tale prova, le assicuro, è veramente difficile da fornire, in quanto si basa, solitamente, quasi esclusivamente su testimonianze di terzi (ad esempio ex colleghi)e quindi suscettibile di condizionamenti.
Quanto, invece, all'aspetto patrimoniale, potrebbe agire in giudizio per recuperare le somme non corrisposte: nel caso di buste paga non pagate, tramite un decreto ingiuntivo (con evidente risparmio di tempo), nel caso di assenza di documentazione, occorre invece intraprendere un'azione ordinaria.


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