Discussione: Proroga privacy e dps marzo 2006

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
24/12/2005
13:26:22
ciao a tutti.

col decreto del 22 dicembre 2005 il governo ha prorogato gli adempimenti sulla privacy che erano previsti per il 31 dicembre 2005.
Ormai questa proroga e' diventata una costante.

Ora, cercavo di capire, in sostanza, quali fossero questi adempimenti sulla privacy che vengono cosi spesso prorogati, ormai da mesi (per non dire anni).

Le imprese si lamentano di non riuscire ad adeguarsi, ma penso che la maggior parte nemmeno sappia quali sarebbero questi adeguamenti da fare.

Ho il sospetto, penso fondato, che ci sia un rifiuto a priori di 'perder tempo' e soldi per adeguarsi ad una legge che nessuno vede come legge dello stato, ma piuttosto come obbligo difficile e facoltativo "tanto c'e la proroga".
Con questa 'scusa' e a causa di ignoranza, penso che molte imprese non abbiano nemmeno le misure minime di sicurezza, pensando che anche queste siano prorogate al 2006.


Ho letto la legge privacy , cioe' il decreto legistlativo 196/2003.

La proroga dovrebbe riferirsi al 1° comma dell'art. 180 del D. Lgs. 196/2003 (legge privacy), intotolato 'misure di sicurezza' che recita:
"1. Le misure minime di sicurezza di cui agli articoli da 33 a 35 e all'allegato B) che non erano previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318, sono adottate entro il 31 dicembre 2005."

Ora, e' evidente che la proroga e' riferita SOLO alle misure di sicurezza ULTERIORI al decreto del 1999, le quali quindi GIA' DEVONO ESSERE ADOTTATE DA TEMPO dalle aziende.


Percio' sono andato a leggermi il decreto 28 luglio 1999, n. 318 del presidente della repubblica.

Prendendo in esame la redazione del DPS, che molti dicano sia proprio l'oggetto della proroga al marzo 2006, leggo questo:
Art. 6 - Documento programmatico sulla sicurezza
1. Nel caso di trattamento dei dati di cui agli articoli 22 e 24 della legge effettuato mediante gli elaboratori indicati nell’articolo 3, comma 1, lettera b), dev’essere predisposto e aggiornato, con cadenza annuale, un documento programmatico sulla sicurezza dei dati per definire, sulla base dell'analisi dei rischi, della distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati stessi:
a) i criteri tecnici e organizzativi per la protezione delle aree e dei locali interessati dalle misure di sicurezza nonché le procedure per controllare l’accesso delle persone autorizzate ai locali medesimi;
b) i criteri e le procedure per assicurare l’integrità dei dati;
c) i criteri e le procedure per la sicurezza delle trasmissioni dei dati, ivi compresi quelli per le restrizioni di accesso per via telematica;
d) l'elaborazione di un piano di formazione per rendere edotti gli incaricati del trattamento dei rischi individuati e dei modi per prevenire danni.




Dunque, a quanto leggo io, il famoso DPS gia' era previsto dal decreto del 1999, (magari con meno riferimenti tecnici) , e percio' non capisco come mai le aziende fino a ora non abbiano fatto nulla.

Non capisco, onestamente, cosa stiano prorogando, e circa 1 ora di navigazione internet non e' servita a capire l'oggetto vero della proroga.

- C'e' chi dice che sono state prorogate le misure minime di sicurezza.

- C'e' chi dice che sia stato prorogato solo la redazione del dps.

- C'e' chi, come me, si chiede se in realta' il 90% delle misure non dovrebbe gia' essere stato adottato dal decreto del 1999

qualcuno dovrebbe fare chiarezza nel vero senso della parola.

Qualche vostra opinione?
grazie


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )
Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
24/12/2005 23:36:20
Onestamente manco io ho capito bene cosa e' stato prorogato.
Preciso pero' che ormai mi pare appurato (lo leggo ovunque) che la proroga e' relativa solo al dps perche le misure minime gia' devono essere state adotttate da tempo dalle aziende.

Non so spiegarti cio che chiedi pero' forse nel decreto del 1999 non era previsto il dps inteso come e' inteso ora.

ciao

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
07/01/2006 16:08:09
Per quanto mi risulta, (sono un modestissimo consulente sulla privacy oltre che tecnico informatico) è stata prorogata la stampa del D.P.S., per quelle apparecchiature informatiche risultate obsolete e tecnicamente non pronte ad adottare le misure minime di sicurezza.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
08/01/2006 14:46:57
ciao Davidebrs

se fosse come dici tu sarebbe ancora piu imbarazzante.

Tutti son convinti che e' stato prorogato il dps per intero, mentre si tratterebbe solo di questo 'caso particolare' di apparecchiature?

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
10/01/2006 14:54:31
La redazione del DPS era obbligatoria pure prima, tramite la legge su citata, ma era necessario SOLO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI e non per tutti i dati personali.

In sintesi da cio' che ho letto io, la differenza introdotta dalla nuova legge privacy e' stata proprio quella di rendere il dps una delle misure minime per il trattamento dei dati personali.

Qui trovate un: articolo sui dettagli della proroga e sulla redazione del DPS

ciao a tutti e BUONA PRIVACY ! :)

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
17/01/2006 18:45:35
Questa privacy è una normativa scritta male sin dall'inizio, a mio parere, lasciando molti dubbi interpretativi, per la serie la legge è poco chiara e troppo spesso equivoca, inoltre nonostante il principio alla riservatezza dei propri dati personali,sia un principio giusto da difendere,specie in quest'epoca digitale,cade in un contesto sociale dove di privacy ce ne veramente poca, ogni giorno assistiamo all'uscita di apparecchi tecnologici sempre piu in grado di spiarci ovunque, inoltre l'impatto economico per mettersi in regola non è per nulla minimo, quindi tra confusione,violazione della privacy offerta costantemente dal mercato dell'elettronica che ci circonda e moltissimi euro da spendere, la gente rimane sbigottita e alienata rispetto a una cosa che non ha ancora capito nessuno, pertanto che dire staremo a vedere, che succede, ora o passa definitiva, o la revocano,non credo potranno andare avanti all'infinito.. se la revocano,noi altri che abbiamo diffuso la cultura della privacy e la conoscenza della norma, passiamo per gente che come sempre voleva arricchirsi dietro ad una normativa, quando invece in realtà ci abbiamo solo rimesso, se invece passa, allora forse...qualcuno sto privacy la dovrà chiarire..

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/01/2006 00:48:17
la legge sulla privacy tratta in gran parte il trattamento dei dati personali che centrano proprio poco con videofonini, telecamere, e videosorveglianza.

Percio', se parliamo di dati personali e sensibili, non si puo' non affermare che la legge sulla privacy abbia finalmente imposto norme e regole ..anche se a volte troppo rigide.. che almeno non trasformano il nostro paese nella solita giungla dove ognuno mangia senza preoccuparsi della situazione che crea.

La confusione c'e soltanto per quanto riguarda gli adempimenti da svolgere, e c'e confusione perche fino ad ora , nonostante il buonsenso avrebbe dovuto comunque imporre un minimo di tutela dei dati personali , tutti se ne infischiavano.

Ora c'e da adeguarsi, nessuno vuole spendere, nessuno vuol perdere tempoa capire le cose da fare e gli adempimenti, nessuno vuole far sacrifici, tutti vogliono prorogare (fin quando poi...) , molti vogliono derogare o annullare, quasi tutti vogliono brontolare :)

Ciao a presto


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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/01/2006 17:07:42
Caro Sons sono un consulente privacy, tu dici che la legge sulla privacy c'entra ben poco con telefonini,telecamere,etc, in realtà la normativa considera anche un immagine un dato, che puo' diventare anche sensibile, inoltre cè proprio una parte dedicata della normativa alla VIDEOSORVEGLIANZA con apparecchi quali telecamere,etc....quindi mi sa che questa parte te la devi rivedere oppure guardati in giro per la tua città...non ti sei chiesto perchè a macchia di leopardo sono comparsi cartelli con scritto AREA VIDEOSORVEGLIATA ? .. ciao

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/01/2006 21:00:52
ciao davide, mi hai frainteso ma ad ogni modo volevo solo dire questo:

il fatto che la legge preveda ora regole piu' ferree per il trattamento dei dati non penso centri nulla con le telecamere che ci sono in giro, che le mettono per i motivi piu' svariati e spesso utili...
In altri paesi ci sono gia' da 10 anni e noi le stiamo mettendo solo ora..come sempre in ritardo di anni rispetto a paesi piu' evoluti.

Inoltre si parlava di dps e trattamento dei classici dati in formato elettronico ...che e' giusto siano finalmente trattati con le idonee protezioni, indipendentemtne da altri elementi quali telecamere e altro.

Magari, il trattamento dei dati in modo sicuro e' stato introdotto proprio perche' , come tu giustamente dici, ormai le telecamere sono ovunque.
Se la legge fosse com'era anni fa..chissa' come sarebbero usate quelle immagini delle telecamere di cui ti lamenti...

A mio avviso dire che di questi tempi c'e poca provacy solo perche ci sono telecamere e' scorretto, in quanto se usati nel modo corretto (per motivi di sicurezza , viabilita' etc) le telecamere non violano la privacy di nessuno, tanto piu' che quei filmati vengono trattati a norma di legge privacy.

Non bisogna diminuire i dati da trattare, bisogna solo trattarli nel modo giusto..no?

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