Discussione: equiparazione consulenza informatica con artigianato

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
22/12/2005
20:26:06
Salve, sono un consulente informatico, socio di una snc da 20 anni. Consulenza pura, niente attivita' commerciale. Non ho mai versato contributi INPS in quanto titolare di solo reddito d'impresa (non e' lavoro autonomo, niente parasubordinati, e neanche commercio). Adesso si pone il problema di dover versare i contributi causa possibile equivalenza fra consulenza e artigianato (previa iscrizione artigiani). E' un problema reale ? Ci sono precedenti nella giurisprudenza corrente o circolari INPS ? Posso/debbo continuare a non versare ?
Grazie.


Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )
Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
22/12/2005 23:34:27
ciao tomarenz,
mio padre e' socio di una snc, e come lavoro fa il tecnico informatico, ma e' considerato da sempre artigiano con la relativa inps da sempre.

Che io sappia solo i soci non lavoranti in una snc possono non pagare l'inps in quanto il loro reddito non e' reddito da lavoro.

Da cio che ho sempre capito io, tutti i redditi da "lavoro" sono soggetti a inps e onestamente non saprei spiegarmi del perche la consulenza non sia un reddito da lavoro.

Tra l'altro io sono consulente informatico, e ho p.iva da 5 anni e ho sempre pagato l'inps.

ciaooo (e' ovvio che le mie non sono considerazioni professionali)

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
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23/12/2005 12:48:45
Grazie Frap, il problema e' la categoria del lavoro. Come snc e' reddito d'impresa, non lavoro autonomo, e pertanto non si applicano i parasubordinati. Inoltre trattandosi di consulenza pura (attivita' intellettuale, non vendita di un prodotto), non e' commercio. Resta il problema dei criteri con cui si equipara all'artigianato: adesso puo' sembrare ovvio, ma sono nel settore da 25 anni, ed all'inizio l'artigianato non c'entrava di sicuro con l'informatica.
Vorrei capire a che punto le due cose si mescolano nel tempo (da un punto di vista legale, per capire da quando l'INPS potrebbe vantare crediti).

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
24/12/2005 13:39:16
scusami tomarenz, penso appunto che il fatto di non essere commercio centri ormai poco con il dover pagare l'inps, che essendo dovuta da tutti i produttori di reddito da lavoro, non dovrebbe centrare col fatto che non sia attivita' di commercio.

Infatti sul sito dell inps vedo che c'e appunto la sezioen dedicata ai commercianti vai al sito inps

Percio' penso che sia il caso di capire se nel tuo caso l'attivita' sia considerata artigiana.

Io ho letto in giro ma onestamente nelle varie descrizioni di attivita' artigiane non figura il lavoratore autonomo come penso sia tu.

Resta da capire quindi:
- un lavoratore autonomo (tipo un consulente) e' artigiano? (non credo anche perche occorrerebbe iscriversi all albo delle imprese artigiane.etc)

- l'inps e' dovuta dai lavoratori autonomi? (io l'ho sempre pagata ma leggendo sul sito inps non vedo nulla che parli dei lavoratori autonomi (ma forse basta cercare bene)

ciao

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Anonimo
Utente non registrato
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24/12/2005 15:34:43
Frap, io non sono un lavoratore autonomo, essendo socio di una snc (altrimenti ci sarebbe l'obbligo dei parasubordinati, legge Dini 335, art. 26). Il mio reddito e' reddito d'impresa (TUIR art. 45) e solo tale. Solo che l'impresa non e' commerciale (niente negozio, prodotti, etc.) ma solo attivita' intellettuale pura (consulenza). Quando ho cominciato (anni '80) nessuno mi avrebbe definito un artigiano, quindi niente INPS. Ma non capisco come stiano le cose adessso. Di sicuro l'associazione artigiani mi accetta l'iscrizione adesso, ma non vorrei che l'INPS pretendesse versamenti pregressi, non so da quando.
Il problema di fondo e' che per versare i contributi occorre per forza rientrare in una delle categorie definite dall'INPS (vedi loro sito), e non trovo la mia (almeno per il passato, adesso dovrebbe essere artigiani per forza).
Ciao e buon Natale.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
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24/12/2005 22:26:51
ciao tomarenz,
una snc puo' avere 2 tipi di soci: lavoranti o non lavoranti.
Se sei un socio solo di capitale e non lavori non devi versare l'inps in quanto non c'e reddito da lavoro.

Se invece lavori, come mi pare tu faccia, l'inps la dovresti secondo me versare, e non saprei trovare motivo per cui un consulente non debba pagare l'inps mentre un artigiano o lavoratore autonomo si.

Tra l'altro, nel sito dell Inps, nemmeno LAVORATORE AUTONOMO c'e' nella lista, eppure i lavoratori autonomi che io sappia devono versare l'inps.

Ho letto in un forum una discussione in cui si dice che se LA SOCIETA' (come nel caso della snc) e' iscritta al REGISTRO IMPRESE occorre iscrivere i soci alla gestione commercianti (e quindi parrebbe che comunque l'inps sia da pagare equiparata al commercio)

In un altro sito invece ho letto:
"Adempimenti pratiche e oneri per la costituzione di Snc e Sas:
-Atto pubblico (notaio)
-Apertura partita Iva
-Iscrizione CCIAA
-Iscrizione INPS / INAIL dei soci che lavorano nella società"

In un altro sito ancora ho letto:
"In entrambe le forme societarie(di persone e di capitali), tutti i soci che prestano la loro opera devono essere iscritti all’Inps"



Mi sembra abbastanza sicuro dunque che occorre iscrivere ogni socio all'inps equiparato al commercio.

A questo punto bisogna capire da quando c'e questo obbligo, o se e' previsto un condono.



Condono:
Ho trovato in giro per internet questa circolare inps sul condono:
Il socio che intenda definire automaticamente la propria posizione ai
sensi dell'articolo 9, dovra':
. inserire nella dichiarazione integrativa tutte le annualita' definibili comprese quelle nelle quali la societa' risulta congrua;
. versare una somma pari all'importo che si ottiene mediante applicazione all'imposta lorda (evidenziata nella dichiarazione originaria) delle percentuali indicate nel comma 2.
Tale somma non potra' comunque risultare inferiore agli importi minimi di cui al comma 4 che variano in funzione dei ricavi dichiarati dalla societa' nonche' della quota di partecipazione agli utili. In nessun caso il costo della definizione puo' risultare pero' inferiore a 200 euro per ciascun periodo d'imposta, salvo che in relazione alla partecipazione in una societa' congrua .
In presenza di piu' redditi di partecipazione, il socio deve comunque
versare tanti minimi quante sono le partecipazioni. (Circolare del 29/04/2003 n. 23)


Magari poteva essere il tuo caso


Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
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25/12/2005 17:46:58
Grazie per la dritta, ma questa circolare si riferisce ad un condono fiscale, non c'entra l'INPS. Per il resto: il lavoro autonomo e' stato codificato dalla legge Dini art. 26, e nella lista categorie INPS rientra nei parasubordinati, cioe' nella cosiddetta "gestione separata" (autonomi, cococo, amminstratori, etc). Pero' non c'entrano le societa', tanto snc che sas producono reddito d'impresa, come ben specificato nell'art. 45 del TUIR. Per il resto, una snc puo' essere tanto commerciale che artigianale, ed in base a questo si iscrive o ai commercianti o agli artigiani, e si iscrive all'INPS di conseguenza. Non mi risulta sia obbligatorio per legge iscriversi a nessuna delle due, mentre e' obbliatorio iscriversi al registro delle imprese per essere un soggetto giuridico.
Non mi risulta esista l'iscrizione all'INPS sui generis, si deve per forza rientrare in una categoria. Il fatto e' che la mia attivita' non rientra per forza ne' negli artigiani ne' nei commercianti, come dal codice attivita' per l'IVA.

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/12/2005 00:35:27
ciao tomarenz, da cio che e' stato detto e riportato pero' , parrebbe che i soci delle snc vadano comunque iscritti all'inps equiparati ai commercianti, sempre se e' vero cio che e' stato riportato, e questo indipendentemente da cio che fa la societa' credo.

Penso che la societa' produca un reddito ma che i soci debbano pur iscriversi all'inps , sotto una determinata classificazione che parrebbee quella del commercio.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/12/2005 00:43:17
nel sito della prov. di torino
http://www.provincia.torino.it/parita/imprese/nome_collettivo.htm
leggo:
" Ai fini contributivi, assistenziali e previdenziali, quindi ai fini INPS, è d’obbligo l’iscrizione personale dei singoli soci negli Elenchi nominativi esercenti attività presso la Camera di Commercio."

Non vedo dda nessuna parte nonostante le ricerche, dove si faccia distinzione in base al tipo di attivita' svolta dalla societa'.

ciao nottee

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