Discussione: Differenza consumo acqua generale

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
23/11/2005
12:20:44
Ogni anno ci troviamo con una notevole differenza tra le letture dei contatori dell'acqua negli appartamenti e quella riportata dal contatore generale.
Fin'ora la differenza è stata ripartita in parti uguali tra tutti gli appartamenti. Ora qualcuno si lamenta e vorrebbe che l'amministratore intervenesse con controlli più frequenti.
E' giusta la ripartizione? Grazie



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
23/11/2005 13:56:48
Buongiorno Augusto
Il vostro problema è molto più comune di ciò che si può pensare.
Sono svariate le cause che possono provocare il divario fra le letture.
Le più comuni sono le perdite lungo le tubature, errate letture nei contatori all'interno delle unità immobiliari, cattivo funzionamento del contatore generale del fornitore, intervento abusivo sul contatore affinchè, girandolo, sottragga m³ anzichè aumentarli, uso troppo intensivo dell'acqua comune, per esempio per innaffiare il giardino condominiale, ecc.
Imputare somme aggiuntiva ai singoli condómini con determinate modalità senza conoscere le cause che provocano l'errore, può essere favorevole ad alcuni e danneggiare altri.

La modalità più equa sembra quella di ripartire il maggior consumo in parti uguali tra tutti gli utilizzatori.
L'impianto idrico serve tutte le unità immobiliari allo stesso modo e con la stessa disponibilità di acqua per ciascuno, un appartamento piccolo o con un numero minore di residenti può consumare molta più acqua che non un appartamento grande.
Alla stessa maniera un appartamento che fosse ubicato più distante di altri dal contatore generale ha più possibilità che provochi perdite lungo le tubazioni che non colui che è ubicato più vicino.
Essendo troppi i parametri che contribuiscono a generare errati conteggi, ritengo che la soluzione della suddivisione in parti uguali sia la meno penalizzante per tutti.

Saluti

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
24/11/2005 09:12:55
Ti ringrazio per l'esauriente risposta.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
26/11/2005 13:48:22
Claistron, scusami, non mi sembra corretto al 100%! E' raro che i contatori generali installati dal Gestore siano difettosi! E' più probabile che lo siano quelli installati nelle unità immobiliari che, oltretutto, non sono certificati.
Per quanto riguarda la differenza tra i consumi rilevati dal Gestore e quelli rilevati dall'amministratore, ritengo più corretto addebitare la differenza proporzionalmente ai singoli consumi.
Relativamente alle perdite in funzione della distanza dal contatore generale, non comprendo la teoria.
Grazie per i chiarimenti.

Rispondi


claistron

Staff
10180 interventi
26/11/2005 20:53:07
Buongiorno Subbo, benvenuto

La tua competenza e la tua ultradecennale esperienza nelle problematiche condominiali sarebbe sicuramente di ausilio al Forum.

Il mio commento alle situazioni che si possono creare rispetto a questo spinoso argomento derivano dalla lettura di sunti rilasciati da eminenti professionisti del settore.

Il pensiero può riassumersi nel concetto che quando non si conosce la causa della differenza di lettura tra il contatore generale e i contatori di ripartizione, non si può certo imputare il divario esclusivamente a perdite e malfunzionamenti di parti comuni.
Come ho detto sopra sono tante le cause che possono provocare il disguido e le stesse possono anche rappresentare comportamenti scorretti delle singole persone.

Quando si ha la certezza che il divario fosse perovocato dalle tubazioni comuni, verrebbe logico pensare di attribuire la maggior spesa in base ai millesimi.
Probabilmente non è il caso in esame.

Partiamo dalla cognizione che, ove esistono i contatori di ripartizione, l'acqua che arriva dal fornitore esterno non è un bene comune, ma viene acquistata privatamente dai singoli proprietari delle unità immobiliari e verrà pagata in funzione dell'esatto consumo.
L'amministratore interviene solo con il compito di mero controllore di numeri e fa pagare in base alle letture.

Consideriamo il fatto importantissimo che in ogni appartamento arriva un tubo di sezione uguale per tutti.
Un'unità immobiliare piccola o con pochi residenti può benissimo consumare più acqua di un appartamento di dimensioni maggiori.

Non tralasciamo neanche l'art. 1123 del C.C. al secondo comma, tante volte la Suprema Corte si è appellata ad esso per specificare il senso dell'uso che ciascuno può farne tra il quale c'è anche l'uso in parti uguali che in questo caso potrebbe essere appellato.

Viste le molte considerazioni che possono fornire pensieri diversi sull'argomento, ritengo che la decisione sulla forma di imputazione del consumo d'acqua extra la lettura dei contatori debba spettare esclusivamente all'assemblea condominiale che deciderà in piena autonomia sulle modalità con le quali procedere.

Saluti

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
01/12/2005 14:27:38
Caro Claistron, la mia esperienza è, senza ombra dubbio, minore della Tua. Non è un ridicolo scambio di complimenti ma la pura realtà.
Ti ringrazio il chiarimento, adesso sono daccordo con Te!
Cordiali saluti.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
01/12/2005 14:29:57
Dimenticavo: l'amico Augusto suggerirei di proprorre la sostituzione di tutti i contatori idrici di sottrazione e di verificare se il divario persiste. Se dovesse persistere e se dovesse essere notevole suggerisco di far controllare il contatore generale dall'ente erogatore.
Cordiali saluti.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
06/12/2005 16:11:01
Ciao , secondo voi è possibile che una coppia consumi 250m3 di acqua in un'anno , considerando che lavorano entrambi e quindi durante il giorno la casa è inutilizzata ?
Solo nel week end funziona lavatrice e lavastoviglie oltre che la solita doccia serale .

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Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
14/12/2005 23:04:38

Permettetemi un intervento anche se tardivo.

Io ho presso l'abitudine di gestire i proprio i conteggi ell'acqua nei conomini che amministro e posso dire la mia esperienza. Mai le letture del generale combaciano con la somma delle letture dei contatori interni ali immobili.
Primo problema e la non contemporanea lettura del generale con i contatori interni.
Secondo problema è che qualche contatore potrebbe essere difettoso.
Comunque i software che gestiscono la contabilità condominiale (io uso PIGC) fanno la rettifica dei consumi in forma proporzionale ai consumi rettificando eventali sforamenti dei singoli. In pratica ( il mio caso si riferisce a roma) l'azienda da 184 mc a famiglia a tariffa egevolata moltiplicato per il numero di U.I. Se un condomino non supera questa cifra, che comunque dovrebbe pagare come minimo impegnato , il programma ripartisce il suo surplus su chi ha consumato un po di più riequilibrando la spesa. Tra utti i sistemi di ripatizione credo sia il migliore e il più economico.
In quanto ai 250 mc in un anno forse sono un po troppi. Fate una verifica del contatore considerando che 100lt sono 1/10 di mc. Altrimenti sostituite il contatore (20 euro) trattenedo il vecchio da consegnare a chi fa le letture o dandone notizia all'amministratore.
Spero di essere stato d'aiuto.

Roberto_M

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