Discussione: Caldaia senza collaudo e senza garanzia

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Messaggio iniziale:

Lamas
Utente registrato
12/02/2009
16:27:46
Sono andato ad abitare in un appartamento di nuova costruzione nell'ottobre del 2007. Ad un anno di distanza la caldaia è andata in blocco. E' venuta l'assistenza che ha constatato la rottura della centralina. Purtroppo si è accorta che la caldaia non è in garanzia poichè chi l'ha installata non si è preoccupato di far fare anche il collaudo chiamando l'assistenza abilitata (cosa a mio parere assolutamente in carico a lui! altrimenti avrebbe dovuto scrivermelo a caratteri cubitali sulla facciata della casa affinchè non lo dimenticassi...e non credo sarebbe successo!) senza il quale ovviamente non scatta nemmeno la garanzia. La caldaia è stata costruita nel 2005 pertanto sono scaduti i tempi tecnici per mettere in ordine il problema. Per avere l'acqua calda ho sborsato 350€ che pretenderei restituiti dal costruttore (lui poi si rivarrà su chi ritiene opportuno). In più credo giustomi debba garantire almeno un altro anno di copertura per altre rotture. E' definito in modo esplicito a chi sono in capo certi oneri dalla L.10 o 192/311? Cosa ne pensate? Grazie mille.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10180 interventi
12/02/2009 17:09:07
Era tuo preciso dovere in quanto possessore dell'alloggio richiedere il collaudo e la messa a norma tramite richiesta del libretto di caldaia nel momento stesso nel quale sei diventato proprietario.

Non l'hai fatto ed hai atteso che la caldaia avesse problemi per renderti conto della tua manchevolezza.

Non puoi ora accampare la scusa che il costruttore venditore non ti abbia informato della legge che regola la materia.

Ti consiglio di leggere con attenzione il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192:


http://www.condomini.altervista.org/Caldaie/Controllo%20CaldaieBiennale.htm

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Lamas

Utente avanzato
6 interventi
12/02/2009 18:10:14
Non metto in dubbio che leggendo bene il Decreto 192/311 si possano trovare le indicazioni in tal senso (anche se l'edifico in realtà rispetta la legge 10, ma in tal senso non credo che ci siano radicali differenze). L'accensione dell'impianto è stata anche delicata e lunga perchè ho il riscaldamento a pavimento!! E questo non mi dice nulla!!!!!!!!!In realtà la prima scoperta è avvenuta proprio perchè mi sono preoccupato di far fare il controllo dei fumi. Un acquirente compra qualche cosa che ritiene costruito a norma e collaudato. Altrimenti mi dovrei preoccupare se l'edificio ha l'abitabilità, se è stato fatto il deposito 1086 o altro?????? Che cavolo ho pagato un'agenzia 5000€???? proprio per non avere problemi con quanto sopra. Ora se l'installatore (l'idraulico) che sicuramente dovrebbe essere quello che mi trasferisce l'informazione in quanto competente non lo fa per quale motivo come utente finale sono obbligato a conoscere i passi necessari? Mi sembra veramente ridicolo....magari mi rifaccio anche i calcoli del cemento armato perchè non sono sicuro???

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claistron

Staff
10180 interventi
12/02/2009 19:03:42
Capisco il tuo disappunto, ma in quanto conoscitore delle norme e attento al diritto devi valutare attentamente la situazione e l'origine degli eventuali inadempimenti prima di prendere qualsiasi iniziativa.

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Lamas

Utente avanzato
6 interventi
13/02/2009 11:28:20
Bene mi sono letto la 192/311 e altro che riporto e consiglio di farlo anche a te visto il tono aggressivo della prima risposta (e per altri che hanno voglia di leggere). Questo non significa che abbia ragione ma solo che la cosa è più complessa.
Mi sembra riduttivo richiamare una legge decisamente articolata dicendoti leggitela!
Comunque questi sono gli articoli di interesse (a mio parere):
21. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto ai sensi della normativa vigente.
22. Qualora l’impresa installatrice non abbia ritenuto necessario predisporre sue istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.
23. Le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili neppure le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.
24. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, il proprietario, il conduttore, l’amministratore o il terzo responsabile di un impianto, non disponga delle istruzioni dell’impresa installatrice dell’impianto né del fabbricante del generatore di calore o di altri apparecchi fondamentali, i predetti soggetti devono farsi parte attiva per reperire copia delle istruzione tecniche relative allo specifico modello di apparecchio.
28. Al termine delle operazioni di controllo di cui ai commi 5, 6 e 7 ed eventuale manutenzione dell'impianto, l'operatore provvede a redigere e sottoscrivere un rapporto, conformemente all’art. 7, comma 2, decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, da rilasciare al responsabile dell'impianto. L’originale del rapporto sarà da questi conservato ed allegato ai libretti di cui all’art. 11, comma 9 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412. Nel caso di impianti di riscaldamento di potenza nominale del focolare superiore o uguale a 35 kW, il rapporto di controllo e manutenzione dovrà essere conforme al modello di cui all'allegato F al presente decreto.
Questi sono punti dell'ALLEGATO L del precedente decreto. Ora, visto che la prima accensione me l'hanno fatta e mi hanno consegnato i documenti per me le cose sono in ordine o no? Entrerei in ballo al punto 24 se non li avessi ricevuti. Posso mai immaginare che la caldaia a quel punto debba essere collaudata e da lì parte la garanzia? Questo sul D.M. non c'è proprio. In più cosa fondamentale al punto 28 viene richiamato il D.P.R. n°412 del 26.08.1993 che riporta al comma 11 art.11 quanto segue:
11. La compilazione iniziale del libretto nel caso di impianti termici di nuova installazione, sottoposti a ristrutturazione, e per impianti termici individuali anche in caso di sostituzione dei generatori di calore, deve essere effettuata all'atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri di combustione, dalla ditta installatrice che, avendo completato i lavori di realizzazione dell'impianto termico, e' in grado di verificarne la sicurezza e funzionalita' nel suo complesso, ed e' tenuta a rilasciare la dichiarazione di conformita' di cui all'articolo 9 della legge 5 marzo 1990, n. 46, comprensiva, se del caso, dei riferimenti di cui alla nota 7 del modello di dichiarazione allegato al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 20 febbraio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 1992. Copia della scheda identificativa dell'impianto contenuta nel libretto, firmata dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione, dovra' essere inviata all'ente competente per i controlli di cui al comma 18.
Quindi mi sembra chiaro che, essendo il mio libretto lindo, abbiano omesso sia di compilarlo sia di controllare le emissioni sia di farmi firmare come gestore dell'impianto, sia di darmi la possibilità di nominare un terzo e mi fermo qui.
Credo quindi che qualche punto su cui recriminare possa anche esserci!

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claistron

Staff
10180 interventi
13/02/2009 12:19:47
Se desideravi che ti rispondessi secondo i tuoi desideri potevi chiederlo fin dall'inizio.

L'esperienza e la giurisprudenza che ho in archivio non ti sono per niente favorevoli.

Ribadisco che l'inadempimento iniziale è a te imputabile e a nessun altro (costruttore) che può consegnare il bene (nuovo) anche senza la possibilità di collaudo in quanto il contratto col gestore del gas deve essere fatto dal futuro acquirente che deve quindi prendersi carico degli adempimenti iniziali.

Rifletti, a mio avviso, in caso di contenzioso giudiziario, andresti incontro ad una sicura soccombenza.

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Lamas

Utente avanzato
6 interventi
13/02/2009 14:21:18
Chiaro che non mi interessa nulla che qualcuno assecondi i miei desideri. A me sembra di aver riportato dei riferimenti normativi. Capisco esperienza ed archivio, ma se mi evidenzia la parte della norma ne sarei più contento. Oltretutto come fa la ditta installatrice a fare la prima accensione se io non ho provveduto ad allacciare il gas? Quindi direi che prima succede questo e poi il resto. Quindi prima accensione, compilazione del libretto....etc... tecnicamente secondo me proprio perchè c'è stata una carenza in questo senso non si potrebbe nemmeno dire che è stato identificato il responsabile dell'impianto (che può essere anche un terzo). Oltretutto l'assistenza mi ha detto che è prassi (che mi rendo conto benissimo che non è legge) che l'idraulico installi la caldaia, faccia la prima accensione ed un secondo dopo chiami proprio l'assistenza per un appuntamento immediato per svolgere collaudo e attivazione garanzia. Io ho parlato all'inizio di costruttore perchè i miei rapporti in termini di acquisto sono con lui. Per me l'idraulico è un sub-appalto, pertanto sarà poi onere del costruttore rifarsi su chi ritiene opportuno (ovviamente se le mie ipotesi sono sostenibili). Per finire essendomi preoccupato di far fare i fumi avrei potuto far collaudare la caldaia in quella sede. Peccato che la caldaia sia stata costruita nel 2005 e pertanto troppo vecchia. Quindi non posso nemmeno porre rimedio a quella che si definisce una mia mancanza. Infine leggendo la legge si parla sempre di "responsabile uso e manutenzione" che secodno me significa che ci deve essere uno zero (ribadisco installazione e collaudo) dal quale partono le mie responsabilità in tal senso che sono di uso (che teoricamente non potrei fare se un oggetto non è collaudato) e manutenzione che riguarda il rispetto di effettuare pulizia e controllo fumi.

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Lamas

Utente avanzato
6 interventi
13/02/2009 15:30:49
Ad integrare quando detto prima avevo già contattato anche amici(idraulici) che mi hanno detto che è a carico dell'utente il chiamare l'assistenza. Però allo stesso tempo nessuno compila il libretto che viene lasciato a carico dell'assistenza stessa, quando invece quest'obbligo e riportato a chiare lettere nel D.P.R che ho riportato all'art.11 comma 11. Quindi non vorrei che per prassi si mantenessero comportamenti ormai usuali ma non corretti.

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claistron

Staff
10180 interventi
13/02/2009 19:15:57
Vedo che continui ad "interpretare" le norme a tuo esclusivo uso e consumo.

Quando poi si ricorre al giudice, è questo che interpreta in modo corretto! (vedi sentenze)

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