Discussione: lavori pagati in nero

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Messaggio iniziale:

MAXIMUM
Utente registrato
12/07/2017
12:09:55
Buonasera a tutti,
da circa un mese sono subentrato ad un amministratore, in pensione, che per 5 anni ha gestito il condominio, in cui egli stesso è condòmino, effettuando in nero i pagamenti di alcuni servizi, pul. scale, piccola manutenzione (le ricevute non sono altro che pezzi di carta firmati), la sua stessa parcella passata per rimborso spese, 770 non inviati. L'Amministratore uscente ha addotto come giustificazione per il nero, che i consuntivi di tutti gli anni della sua gestione sono stati approvati, sempre e che tutti sapevano. Al mio subentro, 3 condomini hanno chiesto che tutto venga regolarizzato almeno per i tre anni precedenti 2014, 15, 16, facendo effettuare allo stesso Amministratore una ritenuta d'acconto per le sue prestazioni ed effettuare la presentazione dei 770 degli anni precedenti.
Vi chiedo,
è possibile fare una cosa del genere a distanza di anni?
richiedere le fatture per i lavori pagati in nero?
la responsabilità dell'invio dei 770 è dell'amministratore in carica al 31/12?
quando si prescrive la presentazione del 770?
che grado di responsabilità ha l'amministratore che effettua pagamenti senza giustificativi legali, anche con l'approvazione dei relativi consuntivi?
Vi ringrazio per la disponibilità e vi auguro buon lavoro



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
9842 interventi
12/07/2017 12:57:56
Se l'assemblea condominiale ha approvato i rendiconti dell'amministratore, anche con pezze giustificative non idonee, i bilanci sono "regolari" (sic!).

Ricorda sempre che il condominio è un "ente di gestione", non è una società.

Sicuramente gli artigiani che hanno effettuato lavori, non sono più in grado di emettere fatture datate tre anni fa.

Se non ci sono state attività da indicare nel 770, lo stesso potrebbe essere omesso dall'amministratore non amministratore; oltretutto lo "pseudo" amministratore non è altro che un condómio che si è assunto l'onere (gratuitamente, solo con il rimborso delle spese vive) di fare il "portavoce" del condominio; difficile ora contestare ciò che l'assemblea ha deliberato (correttamente) con le dovute maggioranze negli anni trascorsi.

L'amministratore responsabile dell'invio del 770 è colui che sia in carica a fine dicembre.

In sostanza, colui che faceva l'amministratore (gratuitamente) non rischia niente se i bilanci da lui presentati sono stati regolarmente approvati dal condominio.

Il consiglio è quello di cominciare la gestione regolare e lasciare l'incombenza di fare eventuali ricorsi alle persone che desiderano farlo, non è necessario che sia tu a farlo.

Avvertili che tra "mediazione obbligatoria" ricorsi, sanatorie, certificazioni, ecc. vanno incontro a spese piuttosto salate .... senza la certezza di uscirne soddisfatti.



Rispondi


MAXIMUM

Utente semplice
1 interventi
12/07/2017 19:10:11
Ti ringrazio per la gentile solerzia ma ti chiedo un altro chiarimento:
l'attività dell'amministratore non era proprio gratuita: a fine anno incassava € 700,00 senza giustificativi (scontrini) eventualmente da rimborsare, rilasciava una semplice scrittura, peraltro consuntivata, in cui dichiarava di aver prelevato la somma dal CC a titolo di rimborso;
nei 770 non inviati, avrebbero dovuto essere registrate alcune fatture regolari, (ascensore, manutenzione giardino);
in caso di verifica dell'AdE cosa rischia l'amministratore e il condominio, la presentazione del 770 ha una prescrizione, visto che alcuni sono antecedenti al 2013?
Ti ringrazio ancora e ti auguro buon lavoro

Rispondi


claistron

Staff
9842 interventi
12/07/2017 23:23:02
Resta comunque un problema del "vecchio" amministratore.

La decisione per la eventuale regolarizzazione spetta al condominio, non a te.

Con il "ravvedimento operoso" si potrebbe regolarizzare, pagando anche le sanzioni.

Conviene? La decisione spetta all'assemblea.

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