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ORDINANZA
Omicidio colposo - lesioni colpose. Non sussiste connessione e attribuzione al GdP - Circolazione stradale

Pubblicata da: www.iussit.it


Tribunale Nola
ordinanza del 22/01/2008

Competenza per connessione – Giudice di Pace

NON SUSSISTE CONNESSIONE TRA IL REATO DI OMICIDIO COLPOSO E QUELLO DI LESIONI COLPOSE, CON CONSEGUENTE ATTRIBUZIONE DEL SECONDO ALLA COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE, SOLO OVE I REATI SIANO STATI COMMESSI DA DIVERSI IMPUTATI E CON DIVERSE E SUCCESSIVE AZIONI.

[Tribunale di Nola, GUP, Dott. Gesuè Rizzi Ulmo, ordinanza del 22.01.08]

 (massima a cura dell’ Avv. Angelo Pignatelli)

COMPETENZA PER MATERIA

Procedimenti di competenza del giudice di pace e procedimenti di competenza di altro giudice – sussiste connessione (con conseguente competenza per tutti i reati del giudice superiore) “solo nel caso di persona imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione” - contestazione del reato di omicidio colposo e lesioni colpose commesse con due diverse e successive azioni e da due diversi imputati: insussistenza di connessione ed attribuzione della competenza al Giudice di pace del reato di lesioni colpose.

.

[Tribunale di Nola, GUP, Dott. Gesuè Rizzi Ulmo, ordinanza del 22.01.08]

TRIBUNALE PENALE DI NOLA

(…)

MOTIVI DELLA DECISIONE

All’odierna udienza preliminare il difensore dell’imputato Tizio e Caio ha sollevato eccezione di incompetenza per materia del Tribunale rispetto al reato contestato al suo assistito al capo 2) dell’imputazione.

L’eccezione è fondata.

Il reato in esame (art. 590 c.p.) rientra nella competenza penale del giudice di pace ai sensi dell’art. 4 del D.LGS. n° 274/2000: invero, vertendosi in materia di violazione di norme sulla circolazione stradale, non si rientra in nessuna delle ipotesi per le quali il suddetto art. 4 continua a riservare il reato di lesioni colpose alla competenza del Tribunale (fattispecie connesse a colpa professionale e fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni).

Ciò posto, va poi sottolineato che, ai sensi dell’art. 6 del già citato D.LGS. n° 274/2000, tra procedimenti di competenza del giudice di pace e procedimenti di competenza di altro giudice si ha connessione (con conseguente competenza per tutti i reati del giudice superiore) “solo nel caso di persona imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione”: si deve trattare, cioè, di quella ipotesi che l’art. 81 comma 1 c.p. definisce (ad altri fini) come concorso formale di reati.

Orbene, nel caso di specie vero è che è in contestazione anche il reato di omicidio colposo: ma, innanzitutto, tale reato è contestato ad un imputato (tale Mevio) diverso dal Tizio (laddove dalla chiara dizione dell’art. 6 del D.LGS. n° 274/2000 si evince con chiarezza che, per aversi connessione rilevante ai sensi ed ai fini della detta norma, si deve trattare di reati contestati al medesimo imputato); ed in ogni caso il reato di omicidio colposo e quello di lesioni colpose, lungi dall’essere stati commessi con una sola azione od omissione, sono stati invece commessi con due diverse e successive azioni (d’altronde poste in essere, come si è detto, da diversi soggetti): avveniva, infatti, che dapprima il Mevio, con la propria autovettura, andava a collidere contro l’autovettura guidata da Sempronio, provocando la morte di quest’ultimo; e che solo dopo sopraggiungeva anche l’automobile guidata dal Tizio, la quale, a causa del caos creatosi a seguito della precedente collisione tra l’automobile del Mevio e quella del povero Sempronio, collideva a sua volta con l’autovettura guidata da S.,  provocando a quest’ultimo le lesioni in contestazione.

P.Q.M.

Letti gli artt. 22 c.p.p., 4 e 6 d.lgs. n° 274/00, dichiara la incompetenza per materia del Tribunale per essere invece competente il Giudice di Pace in relazione al reato di cui al capo 2) della imputazione, contestato a Tizio, Caio e dispone la restituzione degli atti al P.M. affinché promuova l’azione penale dinanzi al Giudice di Pace.

Nola, 22.01.2008

Il Giudice della Udienza Preliminare

Dott. Francesco Gesuè Rizzi Ulmo





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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