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ORDINANZA
Obbligatorieta’ della media conciliazione

Pubblicata da: Avv. Elisabetta Davoli


Tar Lazio
ordinanza 3202/11 del 12/04/2011

Il TAR Lazio rinvia alla Corte Costituzionale sulla obbligatorieta’ della media conciliazione

Il Decreto Legislativo n°28/2010, attuattivo della conciliazione civile e commerciale, è stato oggetto di  ricorso proposto dall’OUA (ORGANISMO UNITARIO AVVOCATURA), unitamente a diversi Consigli degli Ordini e Associazioni forensi.

Il TAR del Lazio, con ordinanza n° 3202 depositata in data 12/04/11, nel giudizio n° 10937/2010 r.g. ha rilevato la manifesta fondatezza  delle questioni  di legittimità costituzionale del Decreto in esame.

Le norme oggetto dell’analisi della Corte Costituzionale sono, tra l’altro, l’art. 5, che introduce l’obbligo del previo esperimento del processo di mediazione. Vi sarebbe, al riguardo, un eccesso di delega, perché in aperto contrasto con la previsione della l. 60/09, in questa prospettiva il dlgs. 28/10 individuando il procedimento  di mediazione, quale preliminare alla domanda giudiziale, impedirebbe l’immediato accesso  dei cittadini alla giustizia.  

Si condanna, poi, la genericità della figura  del media conciliatore e delle strutture della mediazione  poiché l’art. 16, prevedendo che: ”Qualunque ente pubblico o privato, che dia  garanzie di serietà e d’efficienza, potrà essere abilitato”, contraddice l’art. 60 della l. 60/09 il quale bensì statuisce, che il soggetto deputato deve essere dotato di una particolare preparazione giuridica.

Viene, infine, censurata la Disciplina Transitoria, poiché alcune disposizioni Ministeriali, nell’intento del Legislatore, avrebbero dovuto avere un’efficacia limitata  all’entrata in vigore  del Regolamento, invece violando apertamente i limiti della delega, il Regolamento avrebbe utilizzato, una nuova disciplina transitoria, al fine di consentire la sopravvivenza di organismi per i quali il legislatore avrebbe gia’ previsto la decadenza.

Per l’OUA si conferma  che, il testo varato dal Governo,  presenta profili chiari d’incostituzionalità ed ha accolto con grande soddisfazione la decisione.





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