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SENTENZA
L’interpretazione della legge non e’ sinonimo d’anarchia

Pubblicata da: Dott.ssa Mariagabriella Corbi


Corte di cassazione civile
sentenza 23668/09 del 09/11/2009

Sezioni Unite della Corte di Cassazione sentenza n. 23668/2009 depositata 9 novembre 2009

La decisione troppo interventista del magistrato, adottata in spregio dei poteri che le norme attribuiscono al pubblico ministero e senza considerare che esisteva una causa in corso presso il Tribunale dei minori ove il giudice aveva disposto l’affido dei bambini ai servizi sociali, comporta la sanzione. Per l’ordinanza emessa, al sostituto procuratore del Tribunale dei minori di Roma, è stata comminata una sanzione disciplinare  dai Giudici di legittimità, con la sentenza n. 23668/2009 depositata in cancelleria il 9 novembre 2009, poiché il magistrato nel 2006 aveva ordinato ai carabinieri di prelevare, in un giorno festivo, due minori presso l’abitazione della madre per portarli al padre o per ascolto degli stessi dinanzi ad un consulente. Secondo la Suprema Corte "l'interpretazione delle norme non può costituire un alibi per tenere comportamenti anarchici", ha anche aggiunto che  “il magistrato e` libero di interpretare le norme di diritto, ma deve farlo nel rispetto dei ruoli e dell'organizzazione dell'ufficio di appartenenza, oltre che delle più elementari regole di procedura, che servono a garantire una gestione trasparente del ruolo di ciascuno senza invasioni di campo”.





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