Prorogate le agevolazioni per la diffusione delle nuove tecnologie
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 21/04/2005 Autore Redazione Altri articoli dell'autore


Digitale terrestre e larga banda

Prorogate le agevolazioni per la diffusione delle nuove tecnologie

Il contributo, rispettivamente 70 e 50 euro, si applica ai contratti stipulati dal 1° dicembre scorso

Il legislatore della Finanziaria 2005, con il comma 211 dell'articolo 1 della legge 30.12.2004, n. 311, ha rifinanziato, per l'anno 2005, per l'importo di 110 milioni di euro, l'intervento agevolativo di cui all'articolo 4, comma 1, della legge 24.12.2003, n. 350, relativo al digitale terrestre ("il contributo ivi previsto, la cui misura è fissata in euro 70, si applica ai contratti stipulati a decorrere dal 1º dicembre 2004", ivi applicandosi le medesime "procedure per l'assegnazione dei contributi stabilite, relativamente all'anno 2004, dagli articoli 1, 2, 3 e 7 del D.M. del Ministro delle comunicazioni 30.12.2003, pubblicato nella G.U. n. 18 del 23.1.2004"), mentre con il successivo comma 212 ha rifinanziato l'intervento di cui all'articolo 4, comma 2, della legge 24.12.2003, n. 350, per l'anno 2005, per l'importo di 30 milioni di euro, relativamente alla larga banda ("il contributo si applica ai contratti stipulati a decorrere dal 1.12.2004 nella misura di euro 50, elevata ad euro 75 qualora l'accesso alla rete fissa o alla rete mobile UMTS da parte dell'utente ricada nei comuni il cui territorio sia ricompreso nelle aree di cui all'obiettivo 1 del regolamento CE n. 1260/1999 del Consiglio, del 21.6.1999, e comunque in quelli con popolazione inferiore a diecimila abitanti").
Partendo dal dato normativo introdotto dalla Finanziaria 2004, attraverso la quale l'Italia è entrata pienamente nell'era della televisione digitale terrestre(1), facciamo il punto sugli interventi agevolativi prorogati dalla Finanziaria 2005 per una maggiore diffusione e sviluppo sul territorio nazionale delle nuove tecnologie informatiche e telematiche.

Il digitale terrestre
Il sistema televisivo analogico, che ci ha accompagnati per cinquanta anni, sta lasciando il posto alla TV digitale terrestre (Dtt, Digital Terrestrial Television, o T-Dvb, Terrestrial Digitale Video Broadcasting), che individua standard comuni per le trasmissioni digitali, e costituisce una importante innovazione tecnologica che avrà notevoli conseguenze sul modo di fruire della televisione, in quanto la stessa televisione via satellite è ormai quasi completamente digitale. I principali benefici derivanti dall'introduzione della Dtt sono:

* un maggior numero di programmi disponibili
* una migliore qualità immagine/audio
* possibilità di programmi interattivi
* possibilità di usare la televisione per l'utilizzo di servizi di informazione di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (reti aziendali oppure pc domestico collegato a Internet)
* minore inquinamento elettromagnetico.

Come compiutamente affermato, "il segnale televisivo, trasformato da analogico in digitale, consente la visione di programmi con qualità migliore sia nelle immagini che nei suoni. Questo sistema, oltre che offrire un numero maggiore di canali - anche quadruplo - che possono trasmettere sulla frequenza utilizzata per un unico canale analogico, permette all'utente di fruire di servizi aggiuntivi di tipo interattivo attraverso l'uso della comune televisione. Il segnale digitale, a differenza di quello analogico, trasmette audio e video insieme, attraverso una codifica/decodifica delle informazioni in numeri. Questi dati compressi, seguendo un procedimento di tipo informatico, permettono di moltiplicare il numero di canali che trasmettono da un'unica frequenza. Per poter decodificare il segnale, che si continuerà a ricevere sempre dalla vecchia antenna...occorrerà possedere un televisore di nuova generazione, cioè che riceve direttamente il segnale digitale, oppure collegare il vecchio apparecchio a un adattatore digitale, ovvero a un set-top-box, più comunemente chiamato decoder(2)".

L'apparecchio acquistato o noleggiato, detto decoder, atto a ricevere dei segnali televisivi in tecnica digitale terrestre, consente di ottenere l'interattività, cioè un rapporto di riferimento reciproco o di scambio, tra l'utente e il sistema televisivo e, così come puntualizzato dall'articolo 3 del decreto ministeriale 30.12.2003, "ai fini dell'ammissibilità del contributo, l'apparecchio deve consentire una prestazione di piena interattività in chiaro anche da remoto".
La multimedialità - cioè l'arricchimento dei programmi con tracce audio supplementari, grafica animata e servizi informativi - e l'interattività - cioè la possibilità per l'utente di inviare e ricevere sul proprio schermo dati e informazioni - sono, quindi, i fattori innovativi della TV digitale terrestre.

Modalità di erogazione del contributo
L'agevolazione per il passaggio al digitale terrestre - così definito in quanto il segnale viene trasmesso dai ripetitori presenti sul territorio e non sul satellite - è stata inizialmente prevista dal comma 1 dell'articolo 4 della legge 350/2003, che ha concesso il contributo statale "nei confronti di ciascun utente del servizio radiodiffusione, in regola per l'anno in corso con il pagamento del relativo canone di abbonamento, che acquisti o noleggi un apparecchio idoneo a consentire la ricezione, in chiaro e senza alcun costo per l'utente e per il fornitore di contenuti, dei segnali televisivi in tecnica digitale terrestre (T - Dvb /C - Dvb) e la conseguente interattività".
Il contributo è costituito, in forza di quanto adesso previsto dal comma 211 della Finanziaria 2005, da una riduzione di importo pari a 70 euro del prezzo complessivo di acquisto o di noleggio, Iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale, fermo restando che il contributo non può in alcun caso superare il prezzo di vendita o noleggio.
Nel caso di noleggio, lo sconto sui canoni è riconosciuto imputandolo a partire dalla prima bolletta.
La possibilità di ottenere il contributo statale è ancorata al possesso dell'abbonamento al servizio radiodiffusione, e pertanto soggetti destinatari della norma sono tutti gli utenti - persone fisiche e persone giuridiche - in regola con il pagamento del relativo canone di abbonamento per l'anno 2005.

Ai fini della corresponsione del contributo, è posto a carico dei produttori l'obbligo di comunicare al ministero delle Comunicazioni, le tipologie di apparecchi immessi sul mercato, comprensivi dei numeri seriali identificativi degli apparecchi. Sarà cura del ministero fornire un codice informatico identificativo per ciascuna tipologia di apparecchio e rendere nota e aggiornata la lista dei codici degli apparecchi tramite il proprio sito Internet.
Condizione per il riconoscimento del contributo per l'acquisto o noleggio dei decoder in tecnica C-Dvb è che "l'offerta commerciale indichi chiaramente all'utente i fornitori di contenuti con i quali i soggetti titolari della piattaforma via cavo abbiano concordato i termini e le condizioni per la ripetizione via cavo del segnale diffuso in tecnica digitale terrestre(3)".
L'agevolazione si applica ai contratti stipulati a decorrere dal 1.12.2004 e a condizione che la consegna dell'apparecchio avvenga contestualmente alla vendita ovvero al noleggio. Per ciascun cliente non può essere corrisposto più di un contributo.

Il distributore che intende aderire a tale procedura agevolativa, praticando la riduzione del prezzo, deve compilare il foglio elettronico riportato nell'apposito sito Internet del ministero, indicando gli estremi identificativi del proprio esercizio commerciale, il relativo indirizzo, il numero di partita Iva, gli estremi di iscrizione alla Camera di commercio e manifestare la volontà di accettare le condizioni che lo riguardano riportate nel sito medesimo.
Pattuita la vendita con il cliente, il distributore, collegandosi telematicamente con il Centro di contatto, effettua tutta una serie di operazioni - analiticamente indicate all'articolo 2, comma 2, del decreto attuativo - per dare validità alla vendita, fermo restando che, in automatico, l'operazione è inibita in caso di esaurimento dei fondi.
Ai distributori viene riconosciuto, mensilmente, un rimborso pari all'ammontare della riduzione del prezzo praticata.

Larga banda
Per larga banda si intende l'ambiente tecnologico - costituito da applicazioni, contenuti, servizi e infrastrutture - che permette l'utilizzo delle tecnologie digitali ai massimi livelli di interattività, consentendo agli utenti una accesso ai servizi potenzialmente illimitato.
Il comma 2 dell'articolo 4 della legge 24.12.2003, n. 350, ha riconosciuto un contributo statale "alle persone fisiche o giuridiche che acquistano o noleggiano o detengono in comodato un apparecchio di utente per la trasmissione o la ricezione a larga banda dei dati via Internet".
Il contributo, per effetto di quanto adesso previsto dal comma 212 della Finanziaria 2005, è corrisposto mediante uno sconto di 50 euro, praticato sull'ammontare previsto nei contratti di abbonamento al servizio di accesso a larga banda a Internet, stipulati dopo il 1.12.2004. Il bonus è elevato a 75 euro qualora l'accesso alla rete fissa o alla rete mobile Umts da parte dell'utente ricada nei comuni il cui territorio sia ricompreso nelle aree di cui all'obiettivo 1(4) del regolamento Ce n. 1260/1999 del Consiglio, del 21.6.1999, e comunque in quelli con popolazione inferiore a 10mila abitanti.
Tale provvedimento agevolativo non può essere cumulato, nell'ambito della stessa offerta commerciale, con il contributo statale per il digitale terrestre "quando erogati, direttamente o indirettamente, da parte dello stesso fornitore di servizi nei confronti del medesimo utente".
Il contributo per i soggetti che acquistano un apparecchio di utente per la trasmissione o la ricezione a larga banda dei dati via Internet è riconosciuto immediatamente sulle prime bollette di pagamento e fino alla concorrenza dello sconto. Nel caso di noleggio o comodato, il cui contratto deve avere durata annuale, il contributo è riconosciuto ripartendo lo sconto sulle bollette entro il primo anno.

Controlli e revoca
Il decreto attuativo del 30.12.2003 si occupa, opportunamente, dell'attività di controllo che comprende una serie di operazioni la cui corretta effettuazione consente di recuperare i contributi indebiti.
In particolare, l'articolo 7 disciplina l'ipotesi della revoca del contributo "qualora risulti che la concessione dei contributi erogati...è stata determinata da dichiarazioni mendaci o false attestazioni anche documentali, il contributo è revocato, previa contestazione, in esito a un procedimento in contraddittorio".
Dalla revoca nasce l'obbligo di riversare all'erario, entro i termini previsti dal provvedimento di revoca stesso, l'intero ammontare percepito illegittimamente, rivalutato secondo gli indici Istat, oltre agli interessi corrispettivi al tasso legale.
Nel caso in cui il soggetto obbligato non ottemperi al versamento entro i termini assegnati, il recupero coattivo dei contributi e degli accessori al contributo stesso, rivalutazione e interessi, avviene mediante ordinaria iscrizione a ruolo.


NOTE
1. Si rileva, comunque, che l'articolo 22, comma 1, della legge n. 57/2001, aveva previsto un contributo pari a 77,46 euro per le persone fisiche, pubblici esercizi e alberghi che avessero acquistato un apparato ricevitore - decodificatore idoneo a ricevere i segnali televisivi in digitale terrestre, nonché alle persone fisiche e giuridiche che avessero acquistato un apparato di utente per la trasmissione e la ricezione a larga banda dei dati via internet; mentre l'articolo 89 della legge n. 289/2003 aveva concesso, in sostituzione della norma sopra indicata, un contributo statale di 150 euro da corrispondere ai medesimi soggetti di cui all'articolo 22 della legge n. 57/2001 che acquistino o noleggino un apparato idoneo a ricevere i segnali televisivi in tecnica digitale terrestre, per l'anno 2003, nonché un contributo di 75 euro in favore delle persone fisiche o giuridiche che acquistino o noleggino o detengano in comodato per almeno 12 mesi un apparato di utente per la trasmissione o la ricezione a larga banda via Internet.

2. Angeli, "Dalla Finanziaria grosso impulso alla diffusione di apparecchiature informatiche e telematiche", in FISCOoggi, edizione del 9.1.2004.

3. Articolo 1 del decreto ministeriale 30.12.2003.

4. Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Molise rientra nell'obiettivo 1 fino al 31.12.2006.

Gianfranco Antico

Fonte: www.fiscooggi.it


Redazione
www.overlex.com
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: fisco

» Tutti gli articoli su overlex in tema di fisco

Siti di interesse per l'argomento: fisco

» Visure camerali on line
Visure, bilanci, protesti on line

» www.legalefiscale.it
News e articoli in materia fiscale






Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading