La capacità giuridica (tesi di laurea)
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Articolo del 27/02/2006 Autore Avv. Giancarlo Frongia Altri articoli dell'autore


“Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve render conto alla società è quello riguardante gli altri: per l'aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su se stesso, sulla mente e sul corpo, l'individuo è sovrano”.

John Stuart Mill

La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri. Così l'esistenza dei diritti naturali di ciascun uomo non ha altri limiti che quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Questi limiti non possono essere determinati che dalla legge”.

Art. 4 Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789


INTRODUZIONE

Il concetto di capacità giuridica rappresenta una vera e propria selva oscura all'interno del nostro ordinamento giuridico.

Questo lavoro cercherà di spiegare in che modo la capacità giuridica è stata considerata sin dal diritto romano. Vedremo che proprio nel diritto romano non si manifestò un concetto specifico di capacità giuridica: attraverso l'analisi di alcuni vocaboli, soprattutto del termine persona , si riscontrano delle analogie col suo significato. È nel diritto intermedio che la capacità giuridica cominciò ad essere presa in considerazione anche se, come vedremo, non era certamente riconosciuta nell'ampia accezione odierna.

Vedremo che la capacità giuridica ha raggiunto il significato attuale in seguito alla conquista della parità dei diritti, all'abrogazione degli status e di qualunque limitazione della persona, in particolar modo di quella delle donne.

Dopo l' excursus storico, sarà affrontata la nozione di capacità giuridica dal punto di vista teorico-generale, per poi osservare in quale modo essa si intreccia con i diritti patrimoniali. Un'altra fase del lavoro è quella volta ad esaminare la materia in questione, riguardo al problema del risarcimento dei danni a favore del nascituro e vedremo come la giurisprudenza ha riconosciuto tale diritto.

L'ultima parte dello scritto è incentrata sulla disamina della modifica dell'art. 1 c.c., col tentativo (forse ardito) di epifanizzare le conseguenze che ne deriverebbero; in questo contesto, trova inevitabilmente trattazione quello che mi piace definire “il dilemma shakespeariano dell'embrione”. Come vedremo, si tratta di una questione molto delicata e controversa che anima, oggi più che mai, il dibattito politico ma anche civile. Tale delicatezza è dovuta al fatto che la questione “capacità giuridica” va a tangere degli argomenti di natura etica, morale, religiosa, per cui, inevitabilmente, si assiste alla contrapposizione tra principi per l'appunto etici e principi di estrazione laica. Per questo motivo la disamina di cui si parla, assume una fattezza di carattere giuridico-filosofico, non essendo (per quanto mi riguarda) possibile inserire l'argomento in un contesto prettamente tecnico-giuridico.

Sarà inoltre fatto il punto sul rapporto tra diritto e morale, tentando di indicare una plausibile soluzione.


INDICE:

Capitolo I

LA CAPACITA' GIURIDICA NEL DIRITTO ROMANO .

I.1 - Significato dei termini capacitas , capax e persona .

I.2 - Significato dei termini caput , capitis deminutio .

I.3 - Status libertatis : liberi e schiavi

Capitolo II

LA CAPACITA' GIURIDICA NEL DIRITTO INTERMEDIO .

II.1 - . Acquisto della capacità giuridica

II.2 - . I diritti del nascituro .

II.3 - . Cause naturali di modificazione della capacità giuridica

II.3.1 - L'età .

II.3.2 - Il sesso .

II.3.3 - La malattia

II.4 - Capacità giuridica e status libertatis

II.5 - . La condizione dello straniero

II.6 - . Capacità giuridica ed onore

II.7 - . Estinzione della capacità giuridica

Capitolo III

LA CAPACITA' GIURIDICA DAL PUNTO DI VISTA TEORICO E GENERALE .

III.1 - Capacità giuridica e soggettività

III.1.1 - . La teoria organica

III.1.2 - . Teorie atomistiche

III.2 - Capacità giuridica, soggettività, personalità: art. 1 c .c. e artt. 2, 22 Cost.

III.3 - Il problema del trattamento dello straniero .

Capitolo IV

LA CAPACITA' GIURIDICA NEL RAPPORTO CON I DIRITTI PATRIMONIALI

IV.1 - Il 2° comma dell'art. 1 c .c.: significato e norme ad esso collegate

IV.1.1 - . Le successioni

IV.1.2 - . Nascituro e donazione

IV.1.3 - . Nascituro e divisione ereditaria .

Capitolo V

LA CAPACITA' GIURIDICA ED IL RISARCIMENTO DEL DANNO AL NASCITURO

V.1 - . L'aspettativa del concepito .

V.2 - . I giudici ed il problema del nascituro .

V.2.1 - . Alcune sentenze .

V.2.2 - . Responsabilità contrattuale

V.3 - . Superamento della sentenza Cass. 3467/73 .

V.4 - . Tipologia dei danni risarcibili

V.5 - . Sentenza Cass. pen. 11625/2000: la chiave del problema sta nella portata dell'art. 2043 c .c

Capitolo VI

MODIFICA DELL'ARTICOLO 1 CODICE CIVILE E STATUS DELL'EMBRIONE

VI.1 - Riscrittura dell'art. 1 c .c.: proposte di legge .

VI.2 - Armi giuridiche a sostegno della modifica dell'art. 1 c .c

VI.2.1 - . Diritto internazionale

VI.2.2 - . Diritto comparato .

VI.2.3 - . Diritto interno: leggi ordinarie, Costituzione e sentenze della Corte costituzionale

VI.3 - Acquisto della capacità giuridica .

VI.4 - Nuovo art. 1 c .c.: limiti .

VI.4.1 - . Dalla parte della capacità estesa

VI.4.2 - . Perché non è possibile modificare l'art. 1: contrasti con la normativa sull'interruzione volontaria della gravidanza .

VI.5 - Status dell'embrione e rapporti tra diritto e morale

VI.6 - Legge sulla fecondazione assistita: potenza dell'etica


Avv. Giancarlo Frongia
Avvocato
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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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