Finanziaria 2006: programmazione fiscale
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Articolo del 24/12/2005 Autore Andrea Vetrano Altri articoli dell'autore


La legge finanziaria per l'anno 2006 introduce nell'ordinamento tributario italiano un nuovo istituto: la programmazione fiscale . Semplificando la programmazione fiscale è un accordo preventivo , tra contribuente e amministrazione finanziaria, della base imponibile caratteristica dell'attività svolta dai contribuenti. Per completezza si ricorda che il nostro sistema fiscale non è nuovo all'applicazione di tali istituti, come il concordato preventivo biennale e la pianificazione fiscale concordata.

I Soggetti interessati

Le disposizioni individuano come contribuenti interessati i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professione, sia che siano:

•  Presone fisiche;

•  Società di persone;

•  Società di capitale

a cui si applicano gli studi di settore o i parametri per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2004.

I Soggetti esclusi

Sono esclusi dall'applicazione del nuovo istituto i soggetti che:

•  hanno cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2004;

•  svolgono dal 1° gennaio 2005 un'attività diversa da quella esercitata nell'anno 2004;

•  hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2004 o che hanno presentato per tale periodo d'imposta una dichiarazione dei redditi o Irap con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta individuale di programmazione finanziaria;

•  hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2004 o che hanno presentato per tale annualità una dichiarazione con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta individuale di programmazione finanziaria;

•  hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2004.

Periodi d'imposta interessati

Le disposizioni normative stabiliscono che “a partire dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2006” è possibile accedere all'istituto della programmazione fiscale e vincola il contribuente per un triennio. Quindi l'accettazione alla programmazione fiscale, per i contribuenti con esercizio coincidente con l'anno solare, interesserà i periodi d'imposta 2006-2007-2008.

Il Procedimento

L'input iniziale spetta all'amministrazione finanziaria che dovrà formulare una proposta ai contribuenti tenendo conto:

•  delle risultanze dell'applicazione degli studi di settore e dei parametri;

•  dei dati sull'andamento dell'economia nazionale distinti per settori economici di attività;

•  della coerenza dei componenti negativi di reddito;

•  e infine di ogni altra informazione disponibile riferibile al contribuente.

La proposta determina per un triennio la base imponibile caratteristica dell'attività svolta dal contribuente, quindi sono esclusi gli eventuali componenti di reddito di carattere straordinario e si perfeziona con l'accettazione da parte del contribuente. Le norme, inoltre, stabiliscono che per i periodi d'imposta oggetto della PF dovrà essere garantita la congruità dei ricavi e dei compensi alle risultanze degli studi di settore o dei parametri. La proposta formulata dal Fisco può essere oggetto, dal parte del contribuente, di contraddittorio ma sarà necessario dimostrare l'infondatezza della stessa, documentando l'esistenza della non correttezza dei dati contabili e strutturali presi a riferimento per la formulazione della proposta.

Nella fase di contraddittorio il contribuente può essere assistito dai seguenti intermediari:

•  soggetti incaricati di cui al comma 3, articolo 3, Dpr 322/1998 (Cafc, professionisti, ecc.);

•  una società del gruppo di cui al comma 2-bis articolo 3 Dpr 322/1998.

L'accettazione della proposta dovrà essere comunicata dal contribuente entro il 16/10/06, circa le modalità di invio delle proposte è demandato ad un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate che regolerà appunto tali aspetti.

I Vantaggi dell'adesione

Per i periodi d'imposta oggetti di programmazione fiscale i benefici goduti dai contribuenti possono così sintetizzarsi:

•  inibizione dei poteri spettanti all'amministrazione finanziaria sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 39 del DPR 600/73 (accertamenti analitico-contabili, accertamenti analtico-induttivi, accertamenti induttivi);

•  inibizione dei poteri spettanti all'amministrazione finanziaria in base alla disposizioni di cui agli articoli 54, 2° comma, 2° secondo periodo, e 55 secondo comma del DPR 633/72;

•  applicazione dell'aliquota del 23% sulla parte di reddito dichiarato eccedente a quello programmato per i soggetti Ire, riduzione di quattro punti percentuali dell'aliquota per i soggetti Ires;

•  applicazione dell'Irap esclusivamente per la parte programmata;

•  applicazione dei contributi previdenziali eccedenti il minimale esclusivamente per la parte programmata.

Gli altri effetti si producono in capo al contribuente che ha aderito alla proposta di programmazione fiscale, sono:

•  assolvimento degli ordinari obblighi formali e sostanziali previsti dal DPR 633/72 e delle altre disposizioni in materia Iva;

•  comunicazione nella dichiarazione dei redditi dell'eventuale divergenza tra gli importi dichiarati e gli importi programmati, nel caso in cui gli importi dichiarati risultano inferiori rispetto a quelli programmati, l'Agenzia delle Entrate procede ad accertamento parziale, salvo il caso di accadimenti straordinari ed in tal caso si procederà tramite l'accertamento con adesione ai sensi del Dlgs. 218/97.

Limiti ai vantaggi

Le disposizioni contengono un'attenuazione dei benefici concessi in materia di accertamento e di agevolazioni fiscali-contributivi, infatti le predette inibizioni non operano qualora:

•  il reddito dichiarato differisce da quanto effettivamente conseguito, ovvero non siano state adempiuti gli obblighi sostanziali in materia Iva, nonché l'irregolarità delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi;

•  nel caso in cui tale divergenza non è superiore del 10% del reddito dichiarato fermo restando il beneficio dell'inibizione dei poteri ex-art.39 DPR 600/73, decadono le altre agevolazioni di natura fiscale e previdenziale;

•  nei casi in cui a seguito di controlli e segnalazioni, anche di provenienza esterna all'amministrazione finanziaria emergano dati ed elementi difformi da quelli comunicati dal contribuente e presi a base per la formulazione della proposta, tale fattispecie non trova applicazione qualora la difformità sia di scarsa entità e nei limiti del 5 per cento degli stessi;

•  siano state constatate condotte che integrano le fattispecie previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000 n°74:

•  dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altre documenti per operazioni inesistenti ( articolo 2 );

•  dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici ( articolo 3 );

•  dichiarazione infedele ( articolo 4 );

•  omessa dichiarazione ( articolo 5 );

•  emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti ( articolo 8 );

•  occultamento o distruzione di documenti contabili ( articolo 10 );

•  sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ( articolo 11 ).


Cause di decadenza

Il testo normativo stabilisce quale causa di decadenza la variazione dell'attività esercitata nel corso del triennio; in tal caso i benefici della programmazione fiscale decadono nel periodo d'imposta in cui si verifica la variazione dell'attività svolta dal contribuente.

Conclusioni

La legge finanziaria 2006 associa all'accettazione della programmazione fiscale un ulteriore beneficio, di fatti l'Agenzia delle Entrate nell'invio della proposta di programmazione fiscale “ formula altresì una proposta di adeguamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, nonché della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativi ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2003 ed al 31 dicembre 2004, per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2005, sulla base di maggiori ricavi o compensi determinati a seguito di elaborazioni con i criteri” stabiliti per la programmazione fiscale. Di fatto è concesso la possibilità a chi aderisce alla proposta di definire le annualità 2003 e 2004.

Tale facoltà, visti i non molti vantaggi propri del nuovo istituto, potrebbe indurre molti contribuenti a scegliere l'accordo triennale con il Fisco. La scelta dovrà essere ponderata attentamente sulla base dei costi che si dovranno sostenere.


Andrea Vetrano
Consulente d'impresa

a.vetrano@libero.it
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