Maternità: licenziamento vietato per un anno
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Articolo del 25/02/2005 Autore Redazione Altri articoli dell'autore


Il comma 2, legge n. 1204/71 rappresenta il principio secondo cui, durante la gravidanza e subito dopo di essa, la lavoratrice madre assume determinati vantaggi a tutela del proprio posto di lavoro, diminuendo il rischio di licenziamento.

In caso tale diritto venga calpestato, essendo il rapporto da ritenersi giuridicamente pendente, la madre lavoratrice potrà essere riassunta, mentre il datore sarà sanzionabile col pagamento dei danni , in ragione del mancato guadagno.

La legge n. 151/2001 disciplina il trattamento delle madri in carriera.
Queste non possono essere licenziate dall´inizio del periodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro previsto dall´articolo 4 della legge, nonché fino al compimento di 12 mesi d´età del figlio.

La lavoratrice, in caso di licenziamento , dovrà presentare entro novanta giorni dall´allontanamento, idonea certificazione dalla quale risulti l´esistenza, all´epoca del licenziamento, delle condizioni che lo vietano.

Naturlamente, il lavoratore è titolare di un diritto soggettivo, cui corrisponde da parte del datore di lavoro l´obbligo di non colocarlo in stato di forzata inattività .

E' quindi possibile e doveroso, per le madri che vedano calpestato questo loro diritto, fare l'opportuno ricorso, con il quale la corte stabilira' se ordinare o meno la riassunzione della lavoratrice.


Redazione
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