Art 609 quater: atti sessuali con minore - la condotta
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Articolo del 15/02/2013 Autore Dott.ssa Lucia Seghi Altri articoli dell'autore


IL COMPIMENTO DI ATTI SESSUALI CON MINORE: LA CONDOTTA

Il reato previsto dall’art 609 quater è configurabile in assenza di ogni pressione coercitiva, quando il minore è oggettivamente consenziente agli atti sessuali  commessi e si connota come reato a forma libera, comprensibile di tutte le possibili forme di aggressione al minore, con esclusione dei fatti tipici di costrizione indicati dall’art 609 bis codice penale, i quali, avendo come destinatario il minore, realizzano piuttosto la fattispecie di violenza sessuale aggravata ex art 609 ter, comma primo n. 1 codice penale.

 

La prima fattispecie disciplinata dall’art. 609 quater, 1 comma n. 1 è incentrata sul compimento non coartato di atti sessuali con persona che al momento del fatto non ha compiuto i quattordici anni.

Dunque, perché siano integrati gli elementi che costituiscono oggettivamente la fattispecie bisogna che:

-che il minore non abbia compiuto i quattordici anni,

-che non sussistano gli elementi coercitivi o di abuso di cui all’art. 609 bis.

-che vi sia stato compimento di atti sessuali tra l’agente e la persona offesa.

La seconda fattispecie incriminatrice disciplinata dall’art. 609 quater risulta incentrata sul compimento di atti  sessuali con persona di età minore, che ha compiuto i quattordici anni ma non ancora i sedici, ad opera di soggetti a lui legati da vincoli qualificati.

La ratio di tale fattispecie mira a rafforzare la tutela sessuale del minore, in relazione a rapporti intersoggettivi nei quali il soggetto attivo si trovi in una posizione di supremazia.

L’ordinamento riconosce al minore ultraquattordicenne la capacità di esprimere il consenso nella sfera sessuale, al contrario, in presenza di particolari relazioni caratterizzate da una differenza di potere, viene innalzata la soglia di tutela, affermando la sussistenza di un vizio della volontà del minore.

Di regola il consenso proveniente dal minore al di sopra dei quattordici anni è valido (l’atto è lecito penalmente) , ma se il minore è al di sotto dei sedici anni e il colpevole è:  il nonno, il genitore (anche adottivo) , il tutore, ovvero altra persona cui per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia il minore è affidato o che abbia col minore una relazione di convivenza si procederà d’ufficio.

Si ritiene, infatti, che in presenza di rapporti particolarmente coinvolgenti, il minore possa essere facilmente suggestionato e non sia quindi sufficiente, perché il suo consenso possa ritenersi liberamente e consapevolmente prestato.

Il fondamento logico della presunzione di invalidità del consenso prestato al minore di sedici anni risiede nella convinzione che l’agente può avere un notevole ascendente sui minori affidatigli.

La sua posizione, infatti, può spesso determinare nel minore un sentimento che non si sviluppa e non si manifesta in maniera consapevole e libera da condizionamenti, ma risente i più delle volte del consenso di fattori inerenti alla situazione concreta, i quali possono indurre il minore (che a quella età puo’ essere sicuramente confuso sia sotto il profilo esistenziale, che sotto i profili fisiologici e psicologici) a delle scelte compiute con poca riflessione.

L’instabilità emotiva e passionale sono caratteristiche peculiari del periodo adolescenziale e da questo si comprende l’opportunità della tutela apprestata dall’ordinamento contro possibili strumentalizzazioni da parte di adulti.

 

In conclusione, se il minore ha superato i quattordici anni non si configura alcuna ipotesi di condotta punibile per “l’estraneo” che abbia col minore stesso, rapporti consensuali; e se il minore ha superato i sedici anni non è punibile, neanche, la condotta di rapporti sessuali con il genitore con il tutore, con l’affidatario o con persona convivente con il minore.

 

Dott.ssa Lucia Seghi (laureata con ottima votazione all’università degli Studi di Parma, appassionata della materia penalistica ha partecipato con entusiasmo a importati congressi inerenti tali materie.

Ha sostenuto l’esame di Stato nel dicembre de 2012 e attualmente è praticante legale).

 


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