Scivolone sul pavimento bagnato nel condominio - responsabilità - danni
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Articolo del 23/01/2013 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Se il condomino scivola sul pavimento bagnato dall’impresa di pulizie non ne risponde il condominio, a meno che sia dovuto a caso fortuito o comportamento del danneggiato!

Ormai è noto che il condominio  è responsabile per i danni occorsi o derivanti dalle parti comuni. 
Questa responsabilità si riconduce all’art. 2051 c.c., che recita : “ Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

In una sentenza del Tribunale di Urbino, che riprende il già consolidato 
orientamento giurisprudenziale della Cassazione, si legge che “la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ. ha carattere oggettivo e perché possa configurarsi in concreto è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno arrecato, senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l'osservanza o meno di un obbligo di vigilanza, in quanto la nozione di custodia nel caso rilevante non presuppone nè implica uno specifico obbligo di custodire analogo a quello previsto per il depositario, e funzione della norma è, d'altro canto, quella di imputare la 
responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi 
inerenti alla cosa, dovendo pertanto considerarsi custode chi di fatto 
ne controlla le modalità d'uso e di conservazione, e non 
necessariamente il proprietario o chi si trova con essa in relazione 
diretta.”

Ne segue che questa responsabilità è esclusa solamente dal caso fortuito (da intendersi nel senso più ampio, comprensivo del fatto del terzo e del fatto dello stesso danneggiato), fattore che attiene non già ad un comportamento del custode (che é irrilevante) bensì al profilo causale dell'evento, riconducibile non alla cosa che ne è fonte immediata ma ad un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità. (Trib. Urbino 3 giugno 2010)

L'attore che agisce per il riconoscimento del danno ha, quindi, l'onere di provare l'esistenza del rapporto eziologico tra la cosa e l'evento lesivo, mentre il custode convenuto (condominio), per liberarsi dalla sua responsabilità, deve provare l'esistenza di un fattore estraneo alla sua sfera soggettiva, idoneo ad interrompere quel nesso causale. ( così Cass. Civ., Sez. 3, Sentenza n. 4279 del 19/02/2008)  


Insomma il condominio sarà quasi sempre responsabile dei danni causati dalle parti comuni a meno che non riesca a provare l’esistenza di un caso fortuito, anche riconducibile allo stesso comportamento del danneggiato che possa aver causato il danno.

Si pensi al classico esempio del condomino che scivola sul pavimento bagnato dell'androne o delle scale a causa della pulizia in corso da parte dell'impresa incaricata.

Se il condomino abita nel palazzo ed è a conoscenza degli orari d’intervento dell’impresa, il condominio potrà difendersi, con buona probabilità di andare esente da responsabilità, affermando che la colpa del fatto è da addebitarsi al comportamento negligente di chi è scivolato.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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