L’amministrazione comunale non può vietare la diffusione dei volantini pubblicitari in cassette postali
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Articolo del 05/10/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Cassetta della posta invasa dalla pubblicità? E'ufficiale: i volantini non possono essere vietati!

Lo ha affermato il Tar Catania, sezione seconda, con la recente sentenza n. 2084/12, nell'ambito di una materia in cui il contenzioso sta ultimamente crescendo dal Nord al Sud, alla stregua del principio del “No al divieto di volantinaggio imposto dal sindaco, sì agli opuscoli pubblicitari nelle cassette postali”!

Il caso sottoposto al vaglio della magistratura amministrativa siciliana ha preso spunto da un'ordinanza del Sindaco di Comiso, con la quale si è subordinato al possesso di un titolo autorizzativo lo svolgimento dell'attività di recapito di materiale pubblicitario nelle cassette postali, o in quelle a ciò dedicate, presso abitazioni e domicili privati. L'azienda ricorrente al TAR, che opera nel campo della pubblicità, ha lamentato il difetto di motivazione e lo sviamento nel provvedimento impugnato ed ha evidenziato la carenza di potere del Sindaco in materia di distribuzione di materiale pubblicitario presso abitazioni private.

Ed il Tar di Catania ha condiviso tale orientamento di pensiero tanto che, secondo i giudici amministrativi siciliani, “…non può essere il sindaco del Comune ad imporre il divieto del cosiddetto “spam” alle aziende che operano nel settore pubblicitario, poiché tale materia non è di competenza dell' amministrazione locale.”

In sintesi, il sindaco non dispone dei poteri per “disciplinare/vietare l' attività di recapito nelle cassette postali”, subordinando al possesso di un' autorizzazione lo svolgimento di un'attività che - sottolineano i giudici - deve ritenersi libera anche presso abitazioni e domicili privati.

Secondo il Tar di Catania, il ricorso è ,dunque, fondato poiché il Sindaco ha erroneamente “accomunato attività diverse quali il recapito nelle cassette postali, o in quelle a ciò dedicate, ed il volantinaggio per strada e/o la distribuzione su autoveicoli in sosta o circolazione”, appropriandosi illegittimamente di competenze che non gli appartengono.

Il Tribunale amministrativo, in conclusione, pronunciandosi sul ricorso, lo ha accolto annullando l'ordinanza comunale.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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