41bis: detenuto “testimone di Geova” - diritto di “studiare” la Bibbia con presenza del “ministro del culto”!
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Articolo del 27/04/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Un detenuto ,"testimone di Geova", ha il diritto di "studiare" la Bibbia alla presenza di un "ministro del culto"!

I detenuti, "testimoni di Geova" , sottoposti al regime del " 41 bis "hanno diritto a ricevere un'assistenza spirituale anche attraverso i colloqui e la presenza fisica di un ministro del loro culto.

Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 20979/2011, con la quale gli "ermellini" hanno precisato che ''.in linea di massima non pare possibile negare ad un credente, e a maggior ragione ad un testimone di Geova per il quale e' importante lo studio della Bibbia, almeno una qualche forma di approccio con il ministro del proprio culto, al fine di poter approfondire lo studio dei testi biblici, ferma restando l'esigenza che il colloquio si svolga con modalità tali da assicurare l'ordine e la sicurezza dell'istituto carcerario''.

L'articolo 41 bis è ricompresso nella legge 354 del 1975 sul trattamento penitenziario, così come modificata nel 2002, ed è inserito nel capitolo IV (regime penitenziario).

Nel caso sottoposto al vaglio dei magistrati di Cassazione, un detenuto, testimone di Geova, aveva chiesto di poter incontrare quotidianamente il ministro del proprio culto per poter studiare la Bibbia, ma il Tribunale di Sorveglianza aveva rigettando tale istanza.

Nella motivazione dell'ordinanza di rigetto emessa dal Tribunale competente si affermava che lo studio dei Testi biblici poteva avvenire anche mediante contatti epistolari direttamente dal carcere.

Il detenuto era, quindi, ricorso in Cassazione per violazione dell'art. 19 Cost., il quale prevede espressamente che "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume".

Ed i Giudici di Piazza Cavour con la sentenza n. 20979/2011, hanno inteso accogliere la istanza del detenuto, ravvisando la necessità della presenza non solo spirituale ma anche fisica del Ministro del culto. Questo sulla scorta della circostanza oggettiva che i testimoni di Geova, infatti, considerano di fondamentale importanza lo studio della Bibbia e non è possibile ,quindi, negare ad un credente tale diritto costituzionalmente garantito!


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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