Se l'assessore si reca dalla madre in "auto bl¨" non commette "peculato"!
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 08/03/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


La mamma è sempre la mamma - si potrebbe commentare - e , in alcuni casi, anche andarla a trovare con l'auto blu può essere ammesso!

Lo ha affermato la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 5006 del 9 febbraio 2012, in relazione al caso di un assessore del comune di Mantova , condannato per peculato d'uso dalla Corte d'Appello di Brescia, per aver utilizzato per scopi personali l'auto di servizio.

Dalla sentenza della Corte di Appello si evince che all' assessore/donna, che svolge un incarico politico, era stata assegnata l'autovettura blù per partecipare a un corso di formazione nella città di Milano.

In base sempre alle risultanze della decisione dei giudici di secondo grado,l'assessore, dopo aver deciso di disertare il corso, doveva restituire l'automobile concessagli in dotazione, dato che era venuta meno la ragione di servizio che ne giustificava la disponibilità. Invece l'auto blu era rimasta a disposizione dell'imputata per l'intera giornata, ed era stata utilizzata per portare l'assessore a casa della madre. Una condotta questa che aveva fatto scattare la condanna da parte della Corte di Appello di Brescia per il reato di peculato d'uso.

Molto più clemente si è rivelato  il giudizio della Suprema Corte, che ha , di contro,accolto il ricorso sollevato dall'assessore condannata.

Secondo i giudici di piazza Cavour il fatto che l'amministratore pubblico abbia usato l'auto di servizio per far visita ad un familiare è sicuramente un comportamento che va punito dal punto di vista disciplinare, ma non integra il reato di peculato d'uso.

Questo perché - evidenzia in sentenza la Suprema Corte - bisogna distinguere , innanzitutto, tra il ritardo negligente nella restituzione dell'auto di servizio e l'appropriazione illecita, che avviene quando vi è un uso della cosa pubblica a fini privati.

Sull'argomento interviene l'avv. Eugenio Gargiulo il quale evidenzia come anche la recente giurisprudenza di legittimità escluda la sussistenza del reato di peculato quando vi è un uso momentaneo della cosa, che non lede in maniera significativa il buon andamento della pubblica amministrazione e l'integrità patrimoniale dell'Ente pubblico. Nel caso specifico sono state considerate  valide le circostanze  che l'assessore ha addotto a sua discolpa affermando che la casa della madre dove si era fermata, si trova sul tragitto che doveva necessariamente compiere per poter restituire l'auto blu!


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: pubblica amministrazione

╗ Tutti gli articoli su overlex in tema di pubblica amministrazione

Siti di interesse per l'argomento: pubblica amministrazione

Visure camerali on line
Visure, bilanci, protesti on line






Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading