Se le strisce sono "scolorite" la multa è annullata solo se risulta assente la segnaletica verticale!
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Articolo del 29/01/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Ora mai tra strisce blù relative ad i parcheggi a "sosta tariffata" istituiti dai Comuni , le strisce gialle relative ad i parcheggi riservati ai disabili o anche al carico/scarico di merci, l'automobilista italiano è costretto a fare molta attenzione a dove intenda parcheggiare la propria autovettura.

Le strisce che delimitano gli spazi riservate ad i parcheggi non gratuiti ( questi ultimi contraddistinti dalla presenza delle strisce bianche) possono tuttavia, in alcuni casi, non essere più ben "definiti" nella loro pigmentazione blù o azzurra , in quanto "scoloriti" dall'usura e dalle avversità metereologiche subite nel tempo.

Cosa accade, quindi, nel caso in cui un automobilista parcheggi senza rendersi conto , a causa delle strisce orizzontali scolorite, di "trovarsi" in un parcheggio "tariffato" oppure in una zona auto riservata ai disabili, e gli venga elevata, per tale motivo, una contravvenzione per "divieto di sosta"'? L'automobilista sanzionato potrà ,cioè, farsi annullare in sede giudiziale il verbale amministrativo "contestatogli"? 

Alla importante questione giuridica ha recentemente fornito una risposta la Suprema Corte di Cassazione la quale, con sentenza n. 339 del 12 gennaio 2012, ha "cassato" la sentenza con cui il Tribunale di Latina aveva accolto l'opposizione a sanzione amministrativa, avanzata da un automobilista che era stato multato per aver sostato"nello spazio riservato a veicoli per persone invalide".

L'uomo si era difeso in giudizio sostenendo l'irregolarità della segnaletica orizzontale scarsamente visibile in quanto scolorita, tesi accolta nel precedente giudizio di merito. Secondi i giudici di legittimità, tuttavia, il giudizio operato nel merito era da considerarsi errato costituendo falsa applicazione della normativa in materia di circolazione stradale; "la sentenza impugnata" - si legge nel testo della decisione - "avrebbe dovuto verificare se esistesse sul luogo la segnalazione verticale di divieto, poiché in tal caso, ai sensi dell'articolo 38 comma secondo Codice della strada, la prevalenza delle prescrizioni dei segnali verticali avrebbe comunque tolto ogni dubbio circa la sussistenza del divieto non percepito dall'automobilista per la scarsa visibilità di quelli orizzontali".

Per la Suprema Corte di Cassazione, pertanto, solo ove risultasse la mancanza del segnale verticale sarebbe possibile dar rilievo alla circostanza delle strisce scolorite quindi non "percebili" dall'automobilista, al fine ,così, di poter annullare la eventuale sanzione amministrativa elevatagli.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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