Il "Massoterapeuta" che esegue "diagnosi e massaggi curativi" commette il reato di abusivo esercizio di professione!
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 25/01/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Ai fini della configurabilità del delitto di abusivo esercizio di una professione, data la natura giuridica di "norma penale in bianco", riconosciuta all' art. 348 del codice penale, costituisce ignoranza inescusabile della legge penale la mancata conoscenza dei limiti di attività autorizzati dalla disciplina normativa del titolo professionale conseguito.

Lo ha deciso il Tribunale di Foggia, ritenendo un giovane foggiano, esclusivamente in possesso del titolo di "massoterapeuta",  responsabile del reato di esercizio abusivo della professione medica e di quella di fisioterapista, per aver il medesimo improvvisato diagnosi ed esaminato radiografie e referti, eseguendo massaggi per lenire e curare diverse patologie, secondo un proprio programma di sedute.

Il giovane professionista si era difeso in giudizio sostenendo di essersi sempre limitato, dopo il conseguimento del titolo di studio di massoterapeuta,  ad effettuare semplici massaggi, non a scopo curativo, indirizzando ogni volta i propri pazienti presso le strutture sanitarie idonee, allorchè manifestavano qualsivoglia patologia.

Ma il Tribunale dauno, sulla scorta delle testimonianze raccolte, ha raggiunto la prova inconfutabile che , "a contrario", il giovane "massoterapeuta"  imputato  eseguiva massaggi per lenire e curare, secondo un proprio programma di sedute, diverse patologie, quali artrosi cervicale e lombosacrale, dolori conseguenti a crampi e distorsioni, dolori osteoarticolari, ernia iatale e discale, osteoporosi, nervo sciatico, tunnel carpale, stiramento muscolare e dolori reumatici, talora improvvisando una diagnosi sulla scorta della manifestazione dolorosa e talaltra esaminando in prima persona lastre, radiografie e referti.

Il Tribunale di Foggia, nell' evidenziare in sentenza che la massoterapia è ad oggi uno dei più diffusi trattamenti fisioterapici, praticato sulla superficie corporea del soggetto - che rimane solitamente passivo - allo scopo di migliorarne la circolazione sanguigna ed il trofismo dei tessuti, di favorire l'eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo, di restituire mobilità agli arti compromessa da lesioni muscolari, ha sottolineato come tale "attività sanitaria" non debba "sconfinare" in quelle pratiche curative riservate a chi esercita la professione di medico o fisioterapista , come accaduto nella fattispecie in esame.

Il massoterapeuta deve, infatti, limitarsi ad eseguire un semplice massaggio, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocutaneo, legamenti, tendini e muscoli) cercando esclusivamente di restituire, tramite un'azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture lese, compromessa non solo da affezioni traumatiche (quali ad esempio a contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.

Ogni eventuale ulteriore attività sanitaria "configura" il delitto/reato di esercizio abusivo della professione medica, a scusante del quale non può ritenersi sufficiente l'ignoranza dei limiti di attività autorizzati dalla legge, in relazione al titolo professionale conseguito, proprio perché la natura di norma penale in bianco dell' art. 348 del codice penale, corrisponde ad ignoranza della legge penale, inescusabile per colui il quale, come l'imputato, aveva un onere specifico di informazione, secondo quanto ha evidenziato già la Corte Costituzionale con la sentenza n. 364 del 1988. ( in tal senso vedasi altresì Cassazione penale , sez. VI, 10 novembre 2009, n. 47028)


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: penale

» Tutti gli articoli su overlex in tema di penale

Siti di interesse per l'argomento: penale





Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading