Chi "clona" su Facebook un'identità virtuale può essere condannato al risarcimento del danno a favore del "titolare" dell'identità violata!
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Articolo del 22/01/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


E' quanto sostiene l'avv. Eugenio Gargiulo ,legale di un noto professionista/medico foggiano scopertosi  "clonato"  su Facebook.

Il medico foggiano appariva, difatti , con il proprio nome e foto, sulle "pagine web" del più famoso social network nel mondo, ma non era lui.

In questi ultimi anni i mass media italiani sembrano essersi, finalmente, accorti dell'esistenza di Facebook e del suo sempre più crescente successo tra gli utenti del web di "casa nostra".

Facebook è un "social network" dove le persone che si iscrivono possono dialogare tra di loro, caricare e condividere foto, farsi nuovi amici e ritrovare vecchi amici d'infanzia; è, inoltre, una comunità virtuale, dove ci si può registrare, mettere foto, cercare persone conosciute o da conoscere.

La prima grande differenza di Facebook, rispetto agli altri "social network", consiste nella circostanza che la stragrande maggioranza degli utenti si iscrive inserendo i propri dati anagrafici reali e non un "nickname" ( ovvero un nome di fantasia)

Ciò permette agli utenti di realizzare proprio quella finalità primaria per la quale è stato creato il social network "Facebook", ovvero la ricerca  per nome e cognome degli amici che si sono conosciuti e incontrati nella vita reale.

Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca diciannovenne e studente presso l'università di Harvard ,ed oggi uno dei giovani più ricchi al mondo, con il fine nobilissimo di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo. Adesso, a distanza di appena 8 anni, è diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet.: dal luglio 2007 figura nella "Top 10" dei siti più visitati al mondo, ed è il sito numero uno per archivio- foto negli Stati Uniti, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente. In Italia, nel 2011, c'è stato un vero e proprio boom di notorietà, tanto che nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, per un incremento annuo del 961%.

Il nome del sito si deve agli annuari con le foto di ogni singolo membro (facebooks) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.

Facebook, insomma, è attualmente un fenomeno planetario che conta,al momento, oltre 160 milioni di utenti in tutto il mondo ed è valutato più di 16 miliardi di dollari.

Tuttavia negli Stati Uniti, già da un paio di anni, sono emersi diversi problemi riguardo l'uso inappropriato e fraudolento di Facebook, se utilizzato come un mezzo di controllo e sfruttato per la sua enorme banca di dati personali.  Due studenti informatici statunitensi ,appena qualche anno fa, riuscirono, ad esempio, a violare i sistemi a tutela della privacy del sito e a appropriarsi ,con un semplice "download" di più di 70.000 profili di utenti di Facebook utilizzando un programma (software) automatico.

Un ulteriore fenomeno "patologico" in crescita anche in Italia , connesso all'utilizzo di Facebook è , purtroppo, quello della "clonazione" dell'identità personale di un altro individuo , ovvero  dello "spacciarsi" in rete per il medesimo, al fine di divulgare ad amici e conoscenti, collegati "on line", notizie e pareri falsi, in quanto non appartenenti al pensiero e alla persona alla quale si è sottratta, momentaneamente, la propria "identità virtuale".

E' quanto accaduto, per l'appunto, ad un noto professionista medico foggiano il quale, avvertito da amici e conoscenti, più avvezzi di lui all'utilizzo del computer ed internet, ha potuto accertare l'esistenza di un impostore virtuale, che si spacciava, on line su Facebook, per lui , con tanto di nome, cognome,  foto, ed e-mail creata ad hoc.

Il professionista "clonato", si è dunque immediatamente rivolto all'avv. Eugenio Gargiulo , legale esperto anche di "diritto informatico" ,che ha, in un primo momento, sporto denuncia e segnalazione alla polizia postale e , successivamente, ha provveduto, tramite nota legale, indirizzata agli amministratori responsabili di Facebook, a far cancellare l' "account" ,ovvero il falso recapito informatico, aperto dall'impostore su Facebook.

Per adesso il medico foggiano non ha ancora ricevuto notizie su chi abbia inteso clonare la sua identità virtuale su Facebook, mentre l'avv. Eugenio Gargiulo ha anticipato che, nei confronti dell'impostore, potrà essere avanzata una richiesta di risarcimento del danno, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali sullo spinoso argomento in oggetto.

Costituisce, infatti, illecito civile risarcibile, la divulgazione, anche solo "on line" di una foto di una persona senza il consenso specifico ed esplicito da parte dell'avente diritto, e in relazione ad un contesto diverso, che rechi pregiudizio alla reputazione sociale, al diritto, all'identità personale e alla riservatezza del soggetto medesimo.(sent. Tribunale Venezia, sez. III, 21 maggio 2008, n. 1185)

Al professionista foggiano, protagonista suo malgrado del curioso episodio, non è rimasto che avvisare via e-mail tutti i suoi amici - con la speranza di non averne dimenticato nessuno- per informarli di non preoccuparsi per il suo comportamento "strano" mostrato in rete su Facebook , in questi ultimi mesi, in quanto quelle dichiarazioni  e affermazioni on line non appartenevano al medesimo ma erano frutto solo della "macchinazione goliardica" di qualche impostore-burlone.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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